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2 Novembre 2018
10:00

Limone sul Garda, la pista ciclabile sospesa tra lago e cielo

Una pista ciclabile sospesa tra lago e cielo. Dal centro di Limone sul Garda, sulla costa occidentale del lago, fino al confine con il Trentino, 12 km da percorrere a piedi o su due ruote.

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Limone sul Garda, la pista ciclabile sospesa tra lago e cielo
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Due chilometri di pista da percorrere su due ruote o a piedi, per una vista mozzafiato sul Lago di Garda. Lo scorso luglio è stato inaugurato il nuovo tratto di pista ciclabile, la pista di Limone, che dall’Hotel Panorama, sulla costa occidentale del lago, raggiunge il confine con l'adiacente Trentino.

Un'opera unica e straordinaria (con un investimento di 5 milioni di euro a carico del Comune di Limone sul Garda) che permette di percorrere un tratto a strapiombo sul lago sospesi tra terra e cielo. Si tratta di una struttura metallica a sbalzo sul lago e parallela alla Strada Statale 45 bis, larga due metri e mezzo, con una pavimentazione in pannelli di calcestruzzo e finitura simil legno, illuminata da un sistema a led per essere percorsa anche nelle ore serali.

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Il nuovo tratto si inserisce nel già esistente tracciato che dalla località Nanzell (confine sud del paese) conduce sino all’estremità settentrionale. Per poter accedere al nuovo percorso è necessario lasciare l’auto nel centro del paese e da qui proseguire in bicicletta o a piedi: in questo modo si percorre un tratto di circa 12 chilometri.

«Qui ogni anno arrivano 1,3 milioni di turisti, soprattutto dal Nord Europa – ha dichiarato Franceschino Risatti, sindaco di Limone sul Garda, in occasione dell'inaugurazione del nuovo tratto -. La pista ciclabile è un’attrazione all'avanguardia che potrebbe far impennare questo numero a beneficio di tutta l’economia del lago».

Photo Credits: Comune Limone sul Garda

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.