L’intossicazione da farmaci: da quali sintomi si riconosce e come intervenire

Le intossicazioni da farmaci o da agenti tossici possono avere origine da incidenti domestici o da intenzioni suicide da parte del soggetto. Spesso le intossicazioni sono causate anche da un accumulo di farmaci in circolo causate da terapie di lunga durata o compromissione degli organi deputati al metabolismo ed eliminazione dei medicinali e dei loro metaboliti.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
23 Giugno 2021 * ultima modifica il 23/06/2021

Quante volte ti senti dire di non superare il dosaggio consigliato dei medicinali? Questo viene fatto per evitare gli effetti avversi indesiderati che possono provocare ed eventuale intossicazione. L’intossicazione da farmaci è più frequente di quanto tu possa immaginare. Questo può derivare da:

  • Incidenti domestici (ad esempio, hai dimenticato un farmaco a portata di mano di un bambino, oppure confezioni non molto sicure degli stessi)
  • Intenzioni a scopo suicida (purtroppo si verifica spesso tra gli adolescenti)
  • Dimenticanza nell’assunzione del farmaco con conseguente assunzione plurima del farmaco stesso (ad esempio, persone anziane che dimenticano o confondono i medicinali da assumere).

Da un punto di vista farmacologico, definiamo tossicocinetica l’assorbimento, la distribuzione, l’escrezione e il metabolismo di tossine, di dosi tossiche di agenti terapeutici e di loro metaboliti. Con il termine tossicodinamica indichiamo gli effetti dannosi di tali sostanze. Questi paroloni sono molto importanti per il medico che si troverà a gestire un’intossicazione di un paziente. Sai, molti farmaci non possono essere eliminati attraverso emodialisi come antidepressivi, fenotiazine, propranololo, verapamil. Altri farmaci, rischiano di danneggiare ulteriormente le mucose, come quelle di esofago e intestino. A seconda della tipologia di intossicazione, i medici metteranno in atto le misure atte al miglioramento delle condizioni di salute del paziente.

I sintomi

In caso di intossicazione o sospetta intossicazione, il medico valuterà attentamente i segni vitali come:

  • pressione arteriosa
  • battito cardiaco
  • respirazione
  • temperatura corporea

Vediamo le intossicazioni più comuni che sintomi possono causare:

  • Amfetamine, cocaina e farmaci antimuscarinici portano a ipertensione e tachicardia
  • Calcio-antagonisti e B-bloccanti, sedativi-ipnotici portano a bradicardia e ipotensione
  • Antidepressivi triciclici, trazodone, quetiapina, vasodilatatori e b-agonisti portano a ipotensione e tachicardia
  • tachipnea in caso di salicilati e intossicazione da monossido di carbonio
  • ipertermia in caso di anticolinergici, simpaticomimetici, salicilati o farmaci che causano convulsioni o rigidità muscolare
  • ipotermia farmaci che inducono depressione del sistema nervoso centrale

Gli occhi

Gli occhi possono aiutare gli operatori sanitari a capire l'agente tossico responsabile

  • miosi è tipica di oppioidi, clonidina, fenotiazine, insetticidi organo fosforici ed inibitori delle colinesterasi
  • midriasi tipica di amfetamine, cocaina, LSD, atropina e altri farmaci anticolinergici
  • nistagmo caratteristico delle intossicazioni da fenitoina, alcool, barbiturici e altri farmaci sedativi

La bocca

La bocca è anch'essa da osservare attentamente perché può presentare segni di ustione da sostanze caustiche o di fuliggine per inalazione di fumo. Possono essere rilevati i caratteristici odori di alcol, di idrocarburi o di ammoniaca. L'avvelenamento da cianuro mostra l'odore di mandorle amare.

La cute

La cute è si può presentare:

  • arrossata, calda e secca in avvelenamenti da atropina e al e altri antimuscarinici
  • sudorazione abbondante con organo fosforici nicotina e farmaci simpaticomimetici
  • la cianosi può essere provocata da ipossiemia
  • l‘ittero può essere una conseguenza di necrosi epatica da acetaminofene che conoscerai come paracetamolo oppure come avvelenamento da fungo come Amanita phalloides.

Il sistema nervoso

I segni tipici di intossicazione da fenitoina, alcool, barbiturici ed altri sedativi sono nistagmo, disartria ed atassia. Tic e iperattività muscolari sono comuni nell’avvelenamento da atropina ed altri farmaci antimuscarinici così come da cocaina e altri simpaticomimetici. Rigidità muscolare può essere causata da aloperidolo e da altri farmaci antipsicotici, da stricnina o dalla tossina tetanica. Convulsioni spesso possono essere causate da un sovradosaggio di antidepressivi triciclici, bupropione, cocaina, amfetamine, teofillina, isoniazide e difenidramina. La flaccidità con riflessi assenti possono essere osservati nel coma profondo causato da oppioidi e farmaci sedativi ipnotici simulando la morte cerebrale.

Altri sintomi delle principali intossicazioni

  • L'intossicazione da alcol include atassia, disartria, nistagmo e sonnolenza che purtroppo possono progredire fino al coma con ipotensione da acidosi.
  • l'intossicazione da aspirina presenta iperventilazione, tinnito, sordità, vasodilatazione e sudorazione.  Il coma non è comune ma indica comunque un avvelenamento molto grave.
  • L'intossicazione da ibuprofene può causare nausea, vomito, dolore epigastrico e tinnito
  • L'intossicazione da paracetamolo può causare necrosi epatocellulare grave e meno frequentemente necrosi di tubolare renale. Questo succede a una dose di 10-15 grammi di paracetamolo. Nausea e vomito sono gli unici segni precoci di intossicazione e di solito scompaiono entro 24 ore. La persistenza oltre questo tempo associato a dolore sottocostale al fianco destro e iperestesia può indicare lo sviluppo di necrosi epatica. Il danno epatico è massimo 3-4 giorni dopo l'ingestione di paracetamolo, e questo può portare ad encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte .
  • Gli analgesici oppioidi o narcotici causano coma, depressione respiratoria e pupille puntiformi. L'antidoto specifico è il naloxone.
  • Gli antidepressivi triciclici e composti correlati sono in grado di causare secchezza delle fauci, coma di vario grado, ipotensione, ipotermia, iperreflessia, convulsioni, insufficienza respiratoria. Possono comparire difetti della conduzione ed  aritmie.
  • Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, in caso di sovradosaggio, possono portare a nausea, vomito, agitazione, tremori, nistagmo, sonnolenza, tachicardia sinusale fino ad avere convulsioni. Raramente si sviluppa sindrome serotoninergica con effetti neuropsichiatrici con marcata iperattività neuromuscolare. Possono però insorgere ipertermia, rabdomiolisi, insufficienza renale e coagulopatia.
  • L'intossicazione da amfetamine causa insonnia, iperattività, paranoia, allucinazioni, ipertensione seguite da astenia,  convulsioni, ipertermia e coma.
  • La cocaina stimola il sistema nervoso centrale causando agitazione, pupille di datate, tachicardia, ipertensione, ipertermia, ipertonia ed iperreflessia. Gli effetti cardiaci includono dolore toracico, infarto miocardico ed aritmie.
  • L'ecstasy o MDMA può causare reazioni gravi anche a dosi che erano in precedenza tollerate. Gli effetti più gravi sono il delirio, coma, convulsioni, aritmie ventricolari, iperpiressia, rabdomiolisi, insufficienza renale acuta, epatite acuta, sindrome da distress respiratorio dell'adulto, iperreflessia, ipotensione ed emorragia intracerebrale.

Come vedi i sintomi possono essere plurimi e varia natura.

I principali rimedi

Andiamo a vedere i principali antidoti utilizzati. È importante sapere che non per tutti i veleni esiste un antidoto.

Il carbone attivo è il composto d'elezione in quanto in grado di assorbire molti farmaci ed agenti tossici. La somministrazione dei lassativi dovrebbe accelerare la rimozione dei tossici dal tratto gastrointestinale riducendone di conseguenza l'assorbimento.

Cosa succede in ospedale

Sai, il medico che lo prende in cura attuerà misure di decontaminazione, trattamento sintomatico e valutazione diagnostica generale.

Gli abiti contaminati saranno rimossi e conservati con le dovute precauzioni. Saranno anche utilizzati per eventuali esami di laboratorio. La cute sarà attentamente lavata con acqua e sapone dal personale ospedaliero. Per decontaminare lo stomaco e l'intestino esistono differenti scuole di pensiero. C'è chi preferisce la lavanda gastrica (prestando attenzione a eventuali irritazione delle mucose), chi la somministrazione di carbone attivato e chi l'induzione del vomito mediante sciroppo di ipecacuana.

Se vedi una persona con intossicazione

Prima di tutto dovrai controllare  l'ambiente in cui questa persona si trova, ricorda che ogni minimo dettagli sarà utile agli organi competenti. Potrai chiamare il centro antiveleni della tua zona che potrà aiutarti immediatamente, soprattutto in caso di incidenti domestici. In tutti gli altri casi dovrai chiamare immediatamente i soccorsi (118) o recarti il più velocemente possibile in ospedale. 

Fonti| Katzung – Farmacologia Generale e clinica; AIFA

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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