Maca, l’afrodisiaco naturale che cresce sugli altopiani delle Ande

La chiamano ginseng delle Ande per le sue proprietà toniche e rinvigorenti, ma la maca è ormai conosciuta per essere un afrodisiaco naturale in grado di aumentare il desiderio e di migliorare le prestazioni sessuali. Allevia anche i disturbi tipici della menopausa e i fastidi legati al ciclo mestruale.
Gaia Cortese 5 settembre 2019

Altro che pillola blu, meglio la maca. Se ancora non ne hai mai sentito parlare, la maca è un potente afrodisiaco, in grado di migliorare notevolmente le prestazioni sessuali. Si tratta di una pianta, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, che cresce sugli altopiani del Perù centrale, sopra i tremila metri di altitudine, e che produce un tubercolo che assomiglia a una grossa radice di un colore che può variare dal bianco al nero. La radice è commestibile (in Perù viene usata in cucina cruda, cotta o essiccata) ha proprietà terapeutiche confermate, tanto da essere stata utilizzata come medicinale fin dai tempi del Neolitico. I primi documenti che riportano il suo uso medicinale, infatti, risalgono all'epoca della conquista spagnola già a partire dal XVI secolo.

Le proprietà della maca

Ma veniamo alle proprietà della maca. Questa pianta è un potente afrodisiaco, aumenta la fertilità sia nell'uomo sia nella donna e riduce i sintomi collegati alla menopausa della donna. È stato osservato che la somministrazione acquosa di maca nel topo maschio rinvigorisce la produzione di spermatozoi. E questo vale anche per l'uomo.  Dopo 8-12 settimane di trattamento con maca, si è osservato un aumento del desiderio sessuale e un miglioramento dei tempi di erezione, La buona notizia è che non è una delle tante dicerie che circolano su questo tema, perché puoi trovare l'estratto di maca in diversi integratori naturali in commercio consigliati proprio per migliorare il rapporto di coppia e la fertilità (Prepart).

La maca ha anche altre proprietà benefiche per la salute perché contiene dei composti solforati tipici della Brassicacee (o Crucifere), che fanno molto bene all'organismo e che, sempre sulla base degli studi condotti sui topi, sembra svolgano anche un ruolo importante nella prevenzione dei tumori.