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6 Agosto 2020
10:30

Mauro, il custode di Budelli, rischia di dover lasciare l’isola: creata una petizione per permettergli di restare

Da oltre trent’anni guardiano dell’isola di Budelli, ora potrebbe essere costretto ad andarsene. Ma per Mauro Morandi, il Robinson Crusoe d’Italia, è stata aperta una petizione che ha già raccolto oltre 60mila firme per farlo restare.

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Mauro, il custode di Budelli, rischia di dover lasciare l’isola: creata una petizione per permettergli di restare
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Ha vegliato sull’isola e custodito i suoi tesori naturali per oltre trent’anni. Mauro Morandi, oggi, di anni ne ha 81 ma ancora non ha smesso di essere il guardiano di Budelli, compito affidatogli dalla vecchia proprietà, nonché unico abitante dell’isola sarda.

Modenese di nascita, Mauro è arrivato a Budelli per caso, nel 1989 e da quel momento ha vissuto da solo tra quelle spiagge meravigliose, circondato dal mare, conoscendone a fondo gli ecosistemi e il territorio. Un’avventura iniziata anni fa e mai conclusa davvero, che gli ha valso l’appellativo di Robinson Crusoe d’Italia e un’infinita conoscenza e competenza nella cura della natura del luogo.

Oggi, però, la sua avventura di guardiano e la sua vita a custodia dell’isola rischia di interrompersi bruscamente. Infatti, a causa degli interventi di bonifica di zone edificate abusivamente e pulizia a opera del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, finalizzati alla tutela e alla conservazione dell’isola e dei suoi ecosistemi, anche il vecchio edificio in cui da decenni vive Mauro, unico abitante dello spazio, dovrà essere abbattuto. In seguito, verrà costruito un osservatorio. La presenza di Mauro, in questo piano, non è prevista, ma lui si rifiuta di trascorrere la sua vecchiaia a giocare a carte o a bocce nel suo paese, immerso in una società in cui il rispetto della natura non è all’ordine del giorno.

Per questa ragione, per farlo rimanere sull’isola, per salvare il custode di Budelli, è stata avviata su Change.org una petizione che ha raccolto il poche ore già più di 60mila firme. Una vera dichiarazione di solidarietà nei confronti di un uomo che vive da solo nella natura ma che, solo, non è mai stato veramente.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.