Metodo Pilates: che cos’è e quali sono i benefici se lo pratichi

Per belle apparire bisogna soffrire. lo sanno bene Pippa Middleton e Megan Fox. Ma anche tu, se vuoi un corpo tonico, gambe snelle e muscolose, e addominali piatti corri a iscriverti a un corso di Pilates!
Gaia Cortese 25 ottobre 2018

Hai mai provato a seguire una lezione di Pilates? Al primo impatto può lasciare un po' perplessi. Palle mediche, elastici, Magic Ring, Fitball e macchinari dal misterioso utilizzo come il Reformer, il Cadillac, che tanto assomiglia a un letto a baldacchino, ma serve a tutt'altro che riposarsi.

Cos'è

Il metodo Pilates è un sistema di allenamento molto particolare perchè punta a migliorare la fluidità dei movimenti e ad aumentare la forza muscolare in tutto il corpo, senza aumentare la massa. Il risultato? Un corpo armonioso, gambe snelle e toniche, addominali piatti. Ti basti pensare che tra i vip che praticano Pilates oltre Pippa Middleton, Madonna e Megan Fox c'è anche Elle Macpherson, la bellissima top model australiana definita, non a caso, "The Body". E ho detto tutto.

Sono principalmente due i tipi di Pilates tra cui scegliere: il Matwork e il Reformer. Il primo si pratica a corpo libero, grazie a un tappetino da palestra e una serie di strumenti come l'elastico o la palla. Il secondo invece è un programma di allenamento costruito attorno a un macchinario che ti aiuterà soprattutto a mantenere la postura corretta. Naturalmente, in entrambi i casi, avrai bisogno di un professionista che ti supervisioni durante l'esecuzione degli esercizi, almeno all'inizio.

Chi era Joseph Pilates

Joseph Pilates non era un medico, né un ginnasta e nemmeno un allenatore. Joseph Hubertus Pilates, l'inventore del metodo di cui ti sto parlando, era semplicemente un imprenditore tedesco con diversi problemi di salute, come rachitismo, asma e reumatismi. E che non si arrese all'evidenza. Iniziò ad interessarsi all'anatomia dell'essere umano e di tecniche di rilassamento e ad elaborare in autonomia esercizi che potessero migliorare la sua non esattamente perfetta forma fisica.

Arruolato nell'esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale, Pilates trasmise tutto quello che aveva imparato ai suoi compagni di prigionia nel Lancaster e mise a punto un vero e proprio programma di allenamento che seguirono per circa un anno. E a quanto pare funzionò, visto che nel 1918 scoppiò una grave epidemia che provocò la morte di migliaia di inglesi, ma non di Pilates e degli altri soldati che erano con lui. Fu proprio grazie all'esperienza della guerra, che ebbe modo di studiare i movimenti e i macchinari con i quali venivano curati i feriti e i menomati. Attorno agli anni '20 o '30, il metodo era ufficialmente nato

Quando, però, gli venne chiesto di insegnarlo all'esercito nazista durante gli addestramenti, Pilates si rifiutò ed emigrò negli Stati Uniti, dove scrisse diversi libri, tra cui Your Health nel 1934 e Return to Life through Contrology nel 1945. È grazie a queste pubblicazioni se tu oggi puoi frequentare la tua lezione settimanale di Pilates.

Gli esercizi

Gli esercizi possono essere a corpo libero, spesso accompagnati dall'utilizzo di attrezzi come palle, rulli o anelli. Nello specifico si tratta della Fitball e della Softball, leggermente più piccola e meno rigida; del Magic Ring, un anello semirigido dotato di due maniglie per tonificare braccia, gambe e glutei; di un semplice rullo chiamato Roller e del classico tappetino, in questa disciplina conosciuto come Mat, per gli esercizi a terra.

E poi ci sono quei macchinari che potrebbero sembrare strumenti di tortura. Il Reformer, per esempio, è una struttura rettangolare con una pedana che scorre, la cui resistenza viene controllata sia da un insieme di molle poste sotto la pedana sia da una maniglia regolabile a varie altezze. Sul lato opposto si trovano due maniglie, collegate a due corde elastiche. Il Reformer può essere collegato a una Wall Unit, una struttura metallica verticale dove è possibile aggiungere altri attrezzi per diversificare gli esercizi.

I benefici

Tra i benefici della pratica del metodo Pilates non c'è solo quello di conquistare una forma fisica armoniosa e ben allenata. Spostando l'attenzione da ciò che avviene nel corpo a ciò che si attiva nella mente, è evidente quanta attenzione sia necessaria per eseguire gli esercizi correttamente, nel controllo dei movimenti e della respirazione. Il Pilates sviluppa la concentrazione, il controllo della postura (è indicato anche nel campo della rieducazione posturale) e della posizione di determinate parti del corpo: la testa, il baricentro, le braccia e le gambe.

Il Pilates ti aiuta a sviluppare e mantenere il controllo sulla tua postura

I primi miglioramenti nella muscolatura e nella postura si vedono già dopo qualche settimana di pratica di Pilates: sicuramente già dopo qualche lezione ci si accorge che qualcosa sta cambiando in meglio a livello fisico e anche mentale. Ti sentirai infatti meno stressato e più concentrato sul tuo lavoro, ma soprattutto non avvertirai più quesi classici dolori legati alla postura scorretta, come mal di schiena o cervicale.

Ma c'è anche un altro beneficio di cui ti accorgerai dopo un po' di tempo. Il Pilates accelera il metabolismo di base e ti permette di bruciare calorie. Detto in altre parole, ti farà dimagrire. Questi esercizi aumentano infatti la tonicità e la potenza dei muscoli, ma senza provocare alcuna crescita nella massa. È dunque l'ideale per rimanere in forma senza dover per forza aumentare la taglia dei vestiti.

Per chi è indicato

Se hai letto con attenzione la storia di come sia nato il metodo Pilates, ti sarai reso conto che è indicato davvero per tutti, partendo proprio da chi, per questioni fisiche o di salute non è in grado di praticare altri sport. Va bene quindi per le donne che vogliono tonificare i muscoli e, in generale, rimanere in forma. Ma anche per gli uomini, perché li aiuta a lavorare soprattutto nella zona delle spalle e in quella delle anche: lo scopo non sarà quello di aumentare la massa, bensì di diventare più flessibili ed elastici, in modo da favorire i movimenti durante il giorno e prevenire contrazioni e strappi muscolari.

Sicuramente poi fa bene a chi mantiene uno stile di vita sedentario, che mette in pericolo la schiena e la postura in generale ed è infatti indicato anche come attività fisica di supporto per correggere eventuali difetti della colonna vertebrale, come la scoliosi. Essendo poi nato per aiutare i militari rimasti feriti in guerra, può essere applicato, con i dovuti accorgimenti, anche su chi ha subito operazioni, ha problemi fisici o, semplicemente, è piuttosto anziano.

Il Pilates in gravidanza

Il Pilates può essere praticato anche in gravidanza, per aiutare il tuo corpo a sostenere un peso nuovo e per mantenerlo in forma. Naturalmente, però, ci saranno alcuni esercizi che dovrai evitare e soprattutto è meglio se chiedi prima il parere al tuo ginecologo, per escludere ogni rischio. Può però portarti diversi benefici, oltre alla tonicità muscolare. In particolare, ti aiuta a rafforzare la schiena, che dovrà sostenere buona parte del carico. Inoltre favorisce il drenaggio dei liquidi e quindi contrasta le caviglie gonfie e l'eventuale dolore alle articolazioni.

Ma il Pilates in gravidanza è utile anche perché ti prepara al parto, fisicamente e psicologicamente. Imparerai infatti diverse tecniche di rilassamento e il controllo del perineo, ovvero a rilassarlo e contrarlo utilizzando la respirazione.

Le controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni alla pratica del Pilates, se non quelle che esistono per ogni tipo di allenamento da palestra o altro sport. Devi infatti imparare a eseguire gli esercizi in modo corretto, o rischierai di mettere in pericolo la tua postura. In particolare, se hai necessità in intervenire in punti specifici, come la cervicale o la schiena, il consiglio è sempre quello di chiedere prima al medico curante se sia una buona idea oppure no e poi di affidarsi a un professionista che ti mostri esattamente come muoverti e come utilizzare i diversi strumenti.

Se poi soffri di problemi di natura muscolo scheletrica conclamati, dovresti accertarti che il Pilates non peggiori la situazione. Per questo è importante ottenere sempre prima il permetto dallo specialista che ti segue.

(Modificato da Giulia Dallagiovanna il 07/11/2019)