Monopattini elettrici in città: grande occasione o un pericolo sulle nostre strade?

Possono circolare in strada come fossero biciclette, sono un simbolo della sharing economy e della mobilità sostenibile, ma sollevano dubbi sulla loro sicurezza: quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei monopattini elettrici?
Gianluca Cedolin 24 gennaio 2020

Ti ricordi quando da piccolo faticavi per convincere i tuoi genitori a comprarti il monopattino e poi, quando finalmente ce l'avevi, per spingerlo alla massima velocità? Avresti mai pensato che un giorno sarebbe diventato un mezzo di trasporto comodo e per niente faticoso, emblema della mobilità del futuro?

Beh, quel giorno è arrivato, visto che con l’entrata della norma in Gazzetta ufficiale, dal primo gennaio 2020 i monopattini elettrici sono stati equiparati ufficialmente alle biciclette e possono quindi girare liberamente (non sul marciapiede) senza obbligo di casco, patente e assicurazione.

Presto le compagnie di sharing arriveranno, o torneranno, a occupare i centri cittadini, dividendo le persone tra chi ne approva l’uso e chi invece li vede come un pericolo. Tu da che parte stai? Per provare a schiarirci le idee sull’uso del monopattino elettrico in città, ne abbiamo pesato i pro e i contro.

Monopattini elettrici: perché sì?

Innanzitutto, sono dei mezzi di trasporto amici dell’ambiente in quanto elettrici, e se tutti iniziassero a usarli per i tragitti cittadini in sostituzione dell’auto, la qualità dell’aria ne beneficerebbe (soprattutto in questi giorni in cui lo smog sta soffocando l’Italia). Sono tutto sommato abbastanza economici, soprattutto da noleggiare, visto che uno spostamento di un quarto d’ora ti costa circa 3-4 euro (se vuoi comprarlo, invece, si parte dai 150-200 euro).

Inoltre, i monopattini elettrici sono molto silenziosi, comodi da parcheggiare e guidarli ti farà di sicuro divertire, soprattutto per via dell’effetto novità che per ora si portano ancora dietro. Muoversi in città con i monopattini elettrici, in sostanza, ti permette di impiegare poco tempo per spostarti, di ridurre l’inquinamento e di trascorrere del tempo all’aperto.

Monopattini elettrici: perché no?

La sicurezza è il principale problema dei monopattini, soprattutto nelle città italiane che, per la maggior parte, non hanno ancora una rete di piste ciclabili adeguata e in cui spesso le strade sono dissestate. Andare in monopattino a fianco delle auto, senza casco, a 25 chilometri orari (che possono diventare 30-35 in discesa) e magari per la prima volta può essere pericoloso. Quindi, prima di spingere al massimo sull’acceleratore, cerca di prenderci un po’ la mano.

Inoltre, se il fatto di poterlo parcheggiare praticamente ovunque è molto comodo, questo purtroppo fa sì che possa essere vandalizzato o, peggio, rubato da persone con pochi scrupoli. Rispetto alla bicicletta, poi, oltre a essere un po’ meno sicuro (soprattutto perché la gente ha meno confidenza), non ti permette di fare un po’ di attività fisica, visto che dopo le prime due spinte iniziali basta schiacciare l’acceleratore per andare.

Nel complesso, comunque, i monopattini elettrici sarebbero, insieme alle biciclette, il mezzo di trasporto cittadino ideale per una mobilità a minor impatto ambientale, ma solo a patto di adeguare le infrastrutture alla loro circolazione, e di sensibilizzare le persone verso un loro uso corretto.