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10 Settembre 2019
14:00

Namugerwa Leah, l’adolescente africana che combatte per il clima in Africa

Non ha le trecce e non parla svedese, ma proprio come Greta Thunberg salta la scuola ogni venerdì e porta avanti iniziative per combattere la crisi ambientale e climatica. Namugerwa Leah ha 15 anni e da otto mesi ormai sta chiedendo al presidente dell’Uganda Museveni di eliminare i sacchetti in plastica monouso. E non solo.

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Namugerwa Leah, l’adolescente africana che combatte per il clima in Africa
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Il futuro del Pianeta è giovane e agguerrito. Proprio come i ragazzi che, in tutto il mondo, combattono per garantirne uno a se stessi e ai loro coetanei. E pensare che è iniziato tutto solo da Greta Thunberg, che da sola non è mai stata. Accanto a lei a partire da agosto 2018, giovani (e non solo) di tutte le età hanno iniziato a scendere in piazza per chiedere azioni contro i cambiamenti climatici. E altrettanti ragazzi hanno iniziato a fare come lei. Anche in parti del mondo in cui, l’ambiente, non è di certo una priorità all’interno dell’agenda politica.

È il caso di Namugerwa Leah, che a soli 15 anni ha deciso di mettersi in gioco in prima persona per provare a innescare un cambiamento in un Paese, l’Uganda, in cui l’emergenza climatica potrebbe avere degli effetti devastanti ma in cui tuttavia ancora non sono state adottati provvedimenti per contrastarla.

Namugerwa sciopera ormai da otto mesi per le strade di Kampala e, proprio come Greta, ogni venerdì salta la scuola. Ha iniziato il suo percorso da attivista climatica quando di anni ne aveva appena 14 e si è da subito proposta come agguerrita attivista del movimento Fridays for Future.

La sua richiesta principale? Che il presidente Museveni metta al bando le buste di plastica. Per raggiungere il proprio obiettivo, la giovane attivista ha anche creato l’hashtag #banplasticug e una petizione su Green Climate Campaign Africa.

Ma non solo. Namugerwa vuole vedere in campo azioni anche per contrastare l’utilizzo di combustibili fossili, la deforestazione, il degrado delle zone umide e l’inquinamento atmosferico. Un’ambizione enorme, ma la giovane è determinata. Tanto da avviare un’altra iniziativa, finalizzata a celebrare gli alberi. Quegli stessi alberi che l’anno appena trascorso sono stati messi a dura prova da incendi e maltempo, per i quali Namugerwa ha deciso di lanciare il #birthdaytrees, che consiste nel piantare un albero nel giorno del proprio compleanno, facendo un regalo al Pianeta in cambio di tutti i doni che lui ha fatto a noi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.