pillola contraccettiva gratuita Lazio

Nel Lazio la pillola contraccettiva sarà gratuita nei consultori. La loro replica: “Non c’è nulla di cui vantarsi”

L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato (Pd) lo aveva promesso a ottobre 2022. Ora è ufficiale: il Lazio diventa la quarta Regione in Italia a garantire l’erogazione gratuita della pillola anticoncezionale. I consultori: “No a strumentalizzare il tema per la campagna elettorale, la decisione doveva arrivare anni fa”.
Maria Teresa Gasbarrone 25 Gennaio 2023
* ultima modifica il 25/01/2023

La pillola contraccettiva gratuita nei consultori è una delle battaglie che da anni portano avanti le associazioni per i diritti delle donne di tutta Italia. Ora diventerà realtà anche nel Lazio: la decisione, già annunciata mesi fa dall'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato (Pd), diventerà operativa a partire da febbraio 2023. Manca solo la firma della delibera, ma si tratta di un passaggio puramente formale.

Ad annunciare la decisione della Regione è stata Laura Anelli, ginecologa e membro del tavolo tecnico regionale per l'erogazione della pillola gratuita nei consultori. Per finanziare l'erogazione gratuita del farmaco – ha specificato Anelli in un'intervista ad Adnkronos – è stato necessario "uno stanziamento di 10 milioni di euro previsto nel bilancio regionale e voluto da Alessio D'Amato", al momento in lista per il centrosinistra alle elezioni regionali.

Cosa cambia per le donne

Di pillola contraccettiva gratuita si parla da mesi, soprattutto da quando, ad ottobre scorso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso di non rendere gratuita la pillola anticoncezionale per tutte le donne sotto i 25 anni, come era accaduto qualche tempo prima in Francia. Il motivo? L'Aifa ha giustificato il parere negativo indicando come causa ragioni economiche.

Una motivazione che però non convince Anelli, che oggi rivendica così la decisione della Regione Lazio:

"Tutto questo avviene mentre all'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, la decisione sulla rimborsabilità degli anticoncezionali orali si è arenata. Ufficialmente per un problema di copertura finanziaria (nel 2021 la spesa per la pillola è stata in Italia di 272 milioni), ma in realtà per la resistenza politica messa in atto nella Commissione prezzi e rimborsi dai rappresentanti delle Regioni guidate dal centrodestra. La decisione è stata rimandata, ma non si può sapere a quando, dal momento che presto i vertici dell'Aifa verranno rivoluzionati".

pillola contraccettiva Lazio

Intanto a Montecitorio

Intanto, quasi nelle stesse ore, lunedì 24 gennaio 2023 da Montecitorio è arrivata la notizia dell'approvazione quasi all'unanimità di un ordine del giorno con con cui di fatto si blinda la legge 194 sull'aborto. In concreto il governo di Giorgia Meloni si è impegnato in questo modo ad "astenersi dall'intraprendere iniziative di carattere anche normativo volte ad eliminare o limitare il sistema di tutele garantito dalla legge n. 194 del 1978″.

L'ordine del giorno era stato presentato alla Camera dal Movimento Cinque stelle sulla proposta di legge per l'istituzione della Commissione bicamerale sul femminicidio.

Quanto costa la pillola contraccettiva

Un dato è certo: il Lazio diventerà presto la quarta Regione italiana a rendere la pillola contraccettiva gratuita. È così infatti già in Emilia Romagna, Puglia e Toscana, anche se ogni Regione ha adottato indicazioni proprie, riservando questo diritto a certe fasce di donne.

Un cambiamento significativo per molte donne se si considera che si tratta di un farmaco che va assunto ogni giorno, in modo continuativo (tranne le pause stabilite dalla terapia del proprio medico): una spesa, che nonostante il costo della singole confezione non sia così proibitivo, può diventare importante a lungo termine: i prezzi delle formulazioni più utilizzate di pillole a regime mensile variano dai 14 ai 18 euro per quelle di vecchia generazione ai 9-10 euro per quelle di nuova generazione.

I consultori: "No a strumentalizzazioni"

La promessa dell'assessore D'Amato risale, come anticipato, alla riunione che a ottobre 2022 i vertici della Regione hanno tenuto insieme al Coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori del Lazio.

Quello che però il tavolo tecnico della Regione vanta come un importante passo avanti non è stato altrettanto esaltato dal Coordinamento, che piuttosto ha sottolineato il ritardo con cui la decisione arrivata. Anzi, sulla sua pagina Facebook ufficiale l'associazione ha condannato apertamente l'utilizzo che del tema il Pd sta facendo – a sua detta – nella campagna elettorale in vista del 13 febbraio. Queste sono state le loro parole:

"Abbiamo visto che il PD utilizza strumentalmente il nostro striscione per la campagna sulle regionali del Lazio. E mentre si vanta della pillola anticoncezionale gratuita (ottenuta dopo 4 anni di battaglie al tavolo della Regione!), utilizza nel post su Ig un nostro striscione storico".

Fonti | Ansa, Centro Medico Santagostino

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