Ora la cefalea cronica è ufficialmente una malattia sociale: il Senato ha approvato la nuova legge

Con 235 favorevoli, solo 2 contrari e nessuna astensione il Senato ha approvato il decreto legge che certifica la cefalea cronica come una malattia sociale. Ovvero una patologia con serie e riconosciute ricadute sulla società visto l’elevato numero di persone che affligge: in Italia, infatti, ci sono quasi 8 milioni di persone afflitte da cefalea e per la maggior parte sono donne.
Kevin Ben Ali Zinati 10 luglio 2020
* ultima modifica il 10/07/2020

Che il mal di testa fosse un problema serio in grado di mettere in ginocchio milioni di persone in Italia e nel mondo, era noto a tutti. Ora però la cefalea cronica è stata (finalmente) riconosciuta come una malattia sociale. L’ha ufficializzato il Senato con una votazione praticamente unanime: 235 favorevoli e solo 2 contrari (e nessuna astensione) hanno approvato una legge che certifica la cefalea cronica come una malattia che, visto l’elevatissimo numero di pazienti colpiti, ha un grave ed effettivo peso sulla società. Se anche tu ne soffri sei allora tra gli 8 milioni di persone, soprattutto donne, costrette a convivere con una malattia invalidante che può influire pesantemente nella vita di tutti i giorni. Da oggi, quindi, vedrai nascere più centri specializzati all’interno della stessa Regione e percorsi di diagnosi e cura sempre più all'avanguardia.

La rivoluzione

Affinché la tua cefalea cronica venga riconosciuta come una malattia sociale ci deve essere la diagnosi di uno specialista che dovrà certificare che la condizione è effettivamente invalidante e quindi influisce negativamente sulla tua qualità di vita. Secondo l’unico articolo che compone la legge, la cefalea verrà riconosciuta come malattia sociale in queste forme:

  • emicrania cronica e ad alta frequenza
  • cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici 
  • cefalea a grappolo cronica
  • emicrania parossistica cronica
  • cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione
  • emicrania continua

Ora si attende un decreto del Ministro della Salute che, dopo aver trovato l’accordo tra Stato, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, darà il definitivo semaforo verde individuando così nuovi progetti e sperimentazioni per la presa in carico di pazienti affetti da cefalea.

Fonti | Senato della Repubblica

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