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4 Luglio 2022
15:30

Perché bisogna aspettare le catastrofi naturali per parlare di cambiamento climatico?

Tragedie come quella della Marmolada sono una dimostrazione concreta e reale di quanto il mondo che conosciamo stia andando a rotoli. Il cambiamento climatico non solo esiste, ma uccide proprio a casa nostra.

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Perché bisogna aspettare le catastrofi naturali per parlare di cambiamento climatico?
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Il nostro mondo, quello che conosciamo, sta andando allo sfascio. E noi, tutti, chiudiamo gli occhi per non vederlo. Quello che è successo ieri alla Marmolada altro non è che una delle manifestazioni drammatiche del cambiamento climatico che stiamo vivendo.

Ghiacciai che crollano, bombe d’acqua che uccidono, siccità che devasta fiumi e campi. Tutto questo non è dovuto al caso o una sfortunata serie di coincidenze. È frutto dell’opera dell’uomo che, deliberatamente e incessantemente, ha abusato della Terra e delle risorse che aveva a disposizione.

Gli scienziati prima e gli attivisti dopo, per anni hanno lanciato l’allarme. “Fermiamoci adesso o sarà troppo tardi”. E per anni sono rimasti inascoltati.

Oggi contiamo i morti, cerchiamo i dispersi e ci interroghiamo sulle cause di queste tragedie. E mentre in Italia ci prepariamo a un’estate senz’acqua e scopriamo il significato dei razionamenti, ancora si fa fatica a parlare di Climate Change.

Il cambiamento climatico non solo esiste. Ma uccide proprio a casa nostra.

Non siamo solo in ritardo, siamo fuori tempo massimo. Adesso è tardi per molte delle decisioni che andavano prese negli anni, anzi decenni, scorsi. Stiamo ancora discutendo se (e soprattutto quando) abbandonare le fonti fossili, e di quanto abbattere le emissioni di CO2 con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature globali.

I capi di Stato cercano ancora cercando un accordo sul fondo in sostegno dei Paesi in via sviluppo (per inciso, quelli che inquinano meno ma che subiscono le conseguenze più gravi del cambiamento climatico), e noi ci troviamo ancora oggi a dover spiegare perché tragedie come queste sono la dimostrazione tangibile e concreta che il cambiamento climatico esiste eccome. E uccide proprio a casa nostra.

E la domanda rimane una.

Perché dobbiamo aspettare le catastrofi per parlare di cambiamento climatico?

Giornalista di professione, curiosa per passione. Amo scoprire cose nuove, andare al di là delle apparenze e conoscere i fatti in ogni loro sfaccettatura. Credo che il dovere di ogni giornalista sia quello di raccontare il mondo in cui viviamo, mettendo in luce diversi punti di vista e permettere così ai suoi lettori di avere un’idea libera e completa sugli argomenti narrati. Una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione e una Specialistica in Scienze e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nel cassetto, nel 2006 ho frequentato la Scuola di Giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Giornalista professionista dal 2009, lavoro nel mondo dell’informazione digitale da oltre 10 anni. Da sempre interessata ai temi green, all'ambiente e al mondo del benessere e della salute, cerco di migliorare la mia vita grazie a semplici accorgimenti quotidiani. Amo la natura e gli animali, leggo libri e approfondimenti di medicina e wellness, inoltre sono sostenitrice di uno stile di vita sostenibile ed eco-friendly. Credo fermamente che prendendoci cura di noi stessi e dei nostri spazi con impegno, responsabilità e consapevolezza, insieme possiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore.