Perdita di memoria da stress: cos’è, perché si presenta e cosa puoi fare

La perdita di memoria da stress, o amnesia globale transitoria, è l’incapacità acuta e improvvisa di ricordarsi e trattenere in memoria le nuove informazioni. Ha una durata inferiore alle 24 ore, si risolve spontaneamente ed è benigna. È scatenata da forti stress emotivi o ansia precedenti all’episodio.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
15 ottobre 2020 * ultima modifica il 15/10/2020

A qualcuno sarà sicuramente capitato di non ricordarsi improvvisamente cosa si doveva fare in quel momento, dove si doveva andare, oppure cosa si doveva dire di così importante (pensa a chi deve sostenere un esame, o a chi deve parlare davanti a tante persone).

Questo è un po’ quello che accade nella perdita di memoria da stress (in medicina chiamata TGA, Transient Global Amnesia, o amnesia globale transitoria).

Per le persone più emotive, la brutta notizia è che lo stress coinvolge alcune aree del cervello implicate nella memoria. La bella notizia è che, come dice il nome, la perdita di memoria in questo caso è transitoria e si risolve senza conseguenze.

La perdita di memoria da stress

Cos'è

La perdita di memoria da stress è una particolare amnesia che insorge in seguito a stress emotivi.

Si ha una difficoltà nel:

  • Ricordare gli eventi recenti.
  • Trattenere in memoria le nuove informazioni.

Lo stress, infatti, può alterare i circuiti neuronali implicati nella memoria. Nel cervello delle persone che sperimentano la perdita di memoria a causa dello stress, ci sono alcune aree che funzionano diversamente rispetto a chi non sperimenta un forte stress o chi riesce a gestirlo meglio.

La perdita di memoria dura meno di 24 ore per poi risolversi spontaneamente, anche se può rimanere una sorta di “vuoto” rispetto a quello che è successo durante l’attacco.

È facilmente intuibile che non ricordarsi improvvisamente le cose della vita di tutti i giorni, sebbene in modo transitorio, possa spaventare o agitare chiunque. È bene ricordare però che:

  • La memoria a lungo termine generalmente non è compromessa.
  • Tutte le altre funzioni neurologiche sono preservate (come linguaggio, attenzione, funzioni visive).

Le cause

 Le cause esatte della perdita di memoria da stress non sono conosciute. Si dice che la mente sia meravigliosa, ed è vero, ma la diretta conseguenza di ciò è che molti meccanismi psicologici e neurologici al giorno d’oggi non sono conosciuti o lo sono in minima parte.

Per questa ragione la mente continua ad apparirci come un continente misterioso da esplorare e questo lo facciamo con degli esami come la TAC, la PET, la risonanza magnetica o la SPECT.

Queste strane sigle si riferiscono tutte a degli esami diagnostici che studiano il cervello sia facendogli delle “foto” in sequenza, sia analizzando il suo funzionamento.

Possiamo comunque trovare alcuni fattori che sono implicati nella perdita di memoria da stress:

  • Fattori psicologici. È stata ampiamente notata l’associazione fra perdita della memoria e forti stress emotivi precedenti all’amnesia, ansia, instabilità emotiva e gestione dello stress non ottimale. Alcuni studi hanno notato una differenza fra gli uomini e le donne. In particolare l’associazione con i forti stress emotivi è più evidente nelle donne, così come una storia personale di ansia o tratti psicologici di personalità particolari. Negli uomini invece si è notata l’associazione con gli sforzi fisici. Anche l’emicrania è stata ipotizzata come possibile causa scatenante.
  • Fattori cerebrali. Sono state evidenziate delle alterazioni nelle zone del cervello deputate alla regolazione della memoria e gestione delle emozioni e dello stress. Queste aree si trovano nella parte più profonda del cervello (talamo, amigdala e ippocampo).
  • Alcol e farmaci. Il consumo eccessivo di alcol e alcune medicine utilizzate per ansia e insonnia possono dare dei sintomi simili a quelli della perdita di memoria da stress.

I sintomi 

I sintomi della perdita di memoria da stress sono riferibili alla difficoltà nel trattenere le informazioni recenti e, come dice il nome, sono transitori. Saranno quindi presenti:

  • Difficoltà nel trattenere informazioni nuove (ad esempio cosa ci viene detto di fare, dove dobbiamo andare).
  • Bisogno di chiedere spesso delucidazioni rispetto alle informazioni nuove (ad esempio, chiedere più volte qual era quella cosa che si doveva fare).
  • Presenza di un evento stressante antecedente alla comparsa dei sintomi.
  • Ansia e apprensione durante l’attacco.

La diagnosi

 La diagnosi della perdita di memoria da stress è di esclusione, vuol dire che prima di tutto bisogna capire se ci siano altre problemi a causare i sintomi. La diagnosi si basa sulla clinica, sugli esami di laboratorio e sulle tecniche diagnostiche dette di imaging cerebrale.

  • Clinica. Il medico raccoglie la storia personale e i sintomi. Solitamente l’esame neurologico, cioè quell’esame volto a indagare il corretto funzionamento del cervello e delle fibre nervose, è normale.
  • Esami del sangue. Studiano le possibili cause che potrebbero alterare la funzione del cervello.
  • Imaging cerebrale. La TAC e la risonanza magnetica sono utilizzate per escludere delle possibili cause di perdita della memoria, diverse dallo stress. Ricordiamo, infatti, che quando è coinvolto un organo nobile come il cervello, soprattutto se c’è un forte sospetto da parte del medico (come presenza di pressione alta, colesterolo alto, fumo) è bene escludere delle condizioni importanti (attacco ischemico transitorio o TIA – transient ischemic attack – e ictus).
  • Altri esami. L’ECG (elettrocardiogramma) ed EEG (elettroencefalogramma) sono riservati in quei casi in cui il medico abbia dei dubbi sulla diagnosi e voglia essere sicuro che non ci siano altri problemi.

La cura

 La cura della perdita della memoria da stress è capire che non c’è bisogno di cura.

Una volta escluse le possibili cause più preoccupanti, soprattutto in presenza dei fattori di rischio cardiovascolari di cui abbiamo già parlato, possiamo rassicurarci sulla benignità della situazione e rilassarci di più, in tutti i sensi visto che il problema è lo stress.

 Come si previene

 La perdita di memoria da stress non è pericolosa e la prognosi è ottima, dato che nel giro di meno di un giorno si recupera la funzione persa.

Ci sono comunque dei piccoli accorgimenti (piccoli solo sulla carta) che possiamo prendere per migliorare la qualità della vita e prevenire gli episodi di stress forte, per quanto lo stress al giorno d’oggi sia all’ordine del giorno.

Se ci accorgiamo di essere persone particolarmente agitate nella vita di tutti i giorni, o forse un po’ troppo ansiose anche per eventi che gli altri gestiscono bene, potrebbe essere utile capire se possiamo fare qualcosa a riguardo.

Infatti, se è vero che al giorno d’oggi lo stress fa parte della quotidianità ed è utopia pensare di eliminarlo del tutto, è anche vero che quello che fa la differenza è la nostra reazione ad esso. È utile quindi:

  • Riconoscere le fonti di stress. In alcuni casi i motivi che ci fanno provare stress intensi sono ben riconoscibili. In altri casi, invece, le cause possono essere nascoste o comunque non così chiare. In entrambi i casi, prima di fare qualsiasi cosa, è utile prendere consapevolezza su quello che potrebbe essere cambiato in meglio.
  • Gestire meglio l’ansia e le emozioni. È più facile a dirsi che a farsi. Infatti, se una cosa del genere sembra facile sulla carta, è evidente che tanto semplice può non esserlo. È per questo che nei casi che compromettono maggiormente la qualità della vita, è consigliato rivolgersi a un professionista. Lo psicologo o lo psicoterapeuta hanno gli strumenti per riconoscere il problema e superarlo.
  • Stile di vita improntato al benessere fisico e psicologico. Se è vero che siamo quello che pensiamo, diciamo e facciamo, allora è vero che tutto questo dovrebbe essere il più salutare possibile. Ci sono tanti strumenti che regolano in positivo i circuiti cerebrali dello stress permettendo una gestione migliore delle situazioni difficili. Fare regolarmente passeggiate, o attività fisica in generale, yoga, esercizi di rilassamento, meditazione, mangiare bene ed evitare fumo e alcol sono “solo” alcuni di questi.

Fonti| Medscape;  Döhring J. et al. Stress-related factors in the emergence of transient global amnesia with hippocampal lesions. Front Behav Neurosci. 2014; 8: 287. 

Medico-Chirurgo, specializzanda in Psicoterapia, lavora da diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Insieme alla pratica clinica quotidiana e alla specializzazione, altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.