video suggerito
video suggerito
15 Settembre 2021
11:30

Piste ciclabili organizzate come una metro: Milano avrà la sua bicipolitana?

A Milano arriva la proposta di realizzare una bicipolitana, ovvero una rete capillare di piste ciclabili in grado di far raggiungere ogni luogo della metropoli con l’utilizzo della mobilità sostenibile.

10 condivisioni
Piste ciclabili organizzate come una metro: Milano avrà la sua bicipolitana?
Immagine

Chi vive a Milano o in una grande città lo sa bene: senza le piste ciclabili spostarsi su due ruote può essere pericoloso. Quando le biciclette devono usare lo stesso spazio delle auto, infatti, essere in strada può essere precario per tutti. Senza contare che diventa impossibile poter portare con sé bambini piccoli o magari tenere il proprio cane nel cestino.

Per questo, se si desidera implementare la mobilità sostenibile e offrire maggiori possibilità in questo senso è necessario ampliare la visione e inglobare, in un progetto urbano, l’intera città e non soltanto alcune zone.

Ed ecco che entra in gioco un’idea importante e soprattutto “da importare”. A Milano come altrove. È nata a Pesaro e presto forse arriverà anche a Parigi, che entro le prossime Olimpiadi vuole diventare 100% ciclabile.

Nel capoluogo lombardo l’occasione potrebbe venire dalle prossime elezioni comunali. In città infatti il progetto è stato segnalato da Gabriella Bruschi, capolista di Civica AmbientaLista, candidata indipendente per le prossime elezioni comunali.

Bruschi ha proposto l’introduzione di una vera e propria Bicipolitana. Crasi tra i termini “bicicletta” e “metropolitana”, consiste in una rete capillare di percorsi destinati alle bici, organizzati come una metropolitana di superficie. Una rete integrata, quindi, che sia di immediata comprensione, agevole, sicura e dotata di segnaletica apposita per impedire alle persone di perdersi. Proprio come la metropolitana di Milano, che trasporta ogni giorno centinaia di migliaia di persone.

Con la bicipolitana i cittadini milanesi potrebbero inforcare le loro biciclette senza temere per la propria sicurezza e senza aspettarsi che la strada si interrompa da un momento all’altro. Un progetto ambizioso ma necessario, che raccoglierebbe le esigenze di tanti cittadini e che troverebbe in Milano un efficace laboratorio.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.