video suggerito
video suggerito
26 Febbraio 2021
11:30

Pulcinella di mare, lo strano uccello che sembra un incrocio tra un pinguino e un pappagallo

Detto anche fratercula (mentre in inglese è chiamato "puffin"), il pulcinella di mare abita le coste della Groenlandia, dell'Islanda e degli altri Paesi che si affacciano sull'Atlantico settentrionale. La specie è considerata vulnerabile dall'Iucn: le due principali minacce alla sua sopravvivenza si chiamano sovrapesca e cambiamento climatico.

280 condivisioni
Pulcinella di mare, lo strano uccello che sembra un incrocio tra un pinguino e un pappagallo
Immagine

Come è risaputo, nell'Artico è impossibile imbattersi in dei pinguini. Al loro posto, però, in quell'ecosistema troviamo il pulcinella di mare (nome scientifico Fratercula arctica). Questo uccello, appartenente alla famiglia degli alcidi e di dimensioni piuttosto ridotte (arriva a un massimo di 30 centimetri di lunghezza e 600 grammi di peso), è molto diffuso lungo le coste dell'Atlantico settentrionale. La sua presenza è particolarmente importante sulle coste dell'Islanda, ma anche lungo i fiordi norvegesi, sulle scogliere bretoni, irlandesi, gallesi, inglesi e scozzesi, nonchè sull'Isola di Terranova (in Canada) e nell'arcipelago delle Fær Øer.

Non farti ingannare dal suo aspetto buffo. A differenza di un pinguino, il pulcinella di mare vola molto bene, battendo rapidamente le piccole ali fino a 300-400 volte al minuto, ed è in grado di raggiungere velocità superiori agli 80 chilometri orari. In più, si tuffa agilmente sotto il pelo dell'acqua per cacciare le sue prede: molluschi, crostacei e pesci di piccola taglia. Inconfondibile il suo becco – per certi versi ricorda quello di un pappagallo -, che durante la stagione della riproduzione, verso la fine della primavera, assume una colorazione vivace. Il pulcinella di mare è un uccello di indole gregaria, vive sulle sporgenze rocciose delle ripide scogliere atlantiche senza separarsi mai dai suoi simili.

Nonostante le stime parlino di una popolazione compresa tra i 12 e i 14 milioni di esemplari, la specie è stata inserita dall'Iucn (l'Unione internazionale per la conservazione della natura) nella categoria VU, ossia Vulnerabile. Per un motivo molto semplice: sta attraversando una fase di declino, sia per colpa della pesca industriale, che depaupera le risorse ittiche e dunque sottrae cibo al pulcinella di mare, sia per colpa del cambiamento climatico, che determina un aumento delle temperature medie alterando gli equilibri dell'habitat in cui vive. Insomma, tanto per cambiare è l'uomo, con la sua azione di disturbo, a rappresentare la minaccia più seria alla sopravvivenza di questo uccello.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.