Punture di zanzare: i rimedi per alleviare il prurito e il gonfiore provocati dai morsi

Solitamente il tuo corpo reagisce a una puntura di zanzara con il gonfiore e il prurito che conoscerai bene. Si tratta di fastidi che quasi sempre passano rapidamente, ma non dovresti sottovalutare i morsi di questi insetti, visto che a volte portano a conseguenze più serie come le reazioni allergiche. Vediamo insieme i rimedi naturali che puoi utilizzare per gestire o evitare le punture.
Giulia Dallagiovanna 13 Giugno 2019
* ultima modifica il 22/09/2020

Piccole sì, ma terribilmente fastidiose. Le zanzare, come tu stesso saprai bene, sono in grado di rovinarti le sere d’estate trascorse all’aria aperta o di tenerti sveglio per tutta la notte, con le loro punture che irritano la pelle lasciandoti quel tipico pomfo arrossato che vorresti grattare fino allo sfinimento.

Per tua fortuna, le punture di zanzara sono quasi sempre innocue e i segni principali come prurito e rossore scompaiono solitamente nel giro di pochi giorni. In più, oltre ai comuni spray e stick, con un po’ di ingegno ci sono tanti rimedi casalinghi a cui puoi pensare per tenere lontani questi insetti.

Fatta questa premessa, è sempre bene che tu faccia attenzione nelle situazioni in cui sei particolarmente esposto ai morsi di zanzara. In caso di una reazione allergica, soprattutto se parliamo di bambini piccoli o di persone anziane, le conseguenze di una puntura possono essere più serie, con i pomfi che diventano enormi e il prurito che si fa più intenso fino a trasformarsi in dolore.

Come prevenire le punture di zanzara

Le zanzare sono insetti molto diffusi e di conseguenza non è così facile mettersi al riparo dalle loro punture, ma per fortuna esistono dei modi per tenerle lontane. Gli spray repellenti, grazie alle sostanze che contengono, sono probabilmente la soluzione migliore per prevenire un morso.

Altri articoli antizanzare come le piastrine o gli zampironi ti aiuteranno ad allontanare le zanzare dall’ambiente, non solo dal tuo corpo. Ricorda però che stiamo parlando di prodotti chimici, quindi assicurati che le finestre siano ben aperte quando li utilizzi e fai rinfrescare per bene la stanza prima di dormire.

Se preferisci le sostanze naturali puoi scegliere l’essenza di citronella, contenuta in alcune candele che puoi sfruttare anche come oggetti di arredamento per il tuo terrazzo o il tuo giardino. Dimentica invece altre piante come gerani, menta, rosmarino o basilico, che secondo una falsa credenza servirebbero a tenere alla larga questi insetti.

Sappi che le zanzare attaccano perché sono attratte dal calore del corpo e da alcune sostanze che vengono emanate tramite il sudore, ma non è vero, come si sente dire spesso, che sono attirate anche dalla luce. Di conseguenza, gli oggetti luminosi che a volte si installano come trappole non ti saranno molto utili a fulminarle, cosa che invece potrebbe accadere ad altri insetti.

Se vuoi bere una birra per rinfrescarti, ricordati che questa bevanda, così come altri alcolici, può aumentare le possibilità di essere punti per via delle maggiori quantità di etanolo e dell’acetone che saranno presenti nel tuo sudore.

Dovresti fare particolare attenzione all’alba e al tramonto, ovvero le ore in cui le zanzare sono più attive. Se devi uscire in queste fasi della giornata cerca di indossare vestiti chiari e, se il caldo è sopportabile, preferisci maniche e pantaloni lunghi.

Infine, ricorda che le zanzare tendono a depositare le uova nei luoghi uomini e dove vi sono ristagni di acqua. Mantieni dunque i sottovasi ben asciutti e non sostare per troppo tempo in prossimità di stagni e altri specchi d'acqua.

Cosa succede durante una puntura di zanzara

Le zanzare ti pungono perché vogliono prelevare qualche goccia del tuo sangue: in particolare, saranno solo gli esemplari femmina a farlo, poiché hanno bisogno dei nutrienti che poi porteranno alle uova deposte per permettere il loro sviluppo.

Quando una zanzara si posa sulla tua pelle, ne buca lo strato più esterno, ovvero l’epidermide, con una piccola proboscide dai contorni seghettati che raggiunge il primo capillare a disposizione, dal quale succhierà il sangue. Le prime conseguenze di questa puntura sono l'arrossamento della cute e la sensazione di prurito.

Perché le punture di zanzara causano prurito?

Mentre risucchia il tuo sangue, la zanzara inietta nel vaso sanguigno la sua saliva, che ha una doppia funzione: da una parte anestetizza l’area del morso, in modo che tu non avverta il minimo dolore e non ti accorga di essere sotto attacco, dall’altra sfrutta alcuni enzimi per impedire alle proteine del sangue di coagularsi, permettendo all'insetto di aspirare tutto il siero di cui ha bisogno.

È proprio quest’ultimo passaggio a scatenare l’irritazione della pelle e la voglia irrefrenabile di grattarti che sentirai. Quando il tuo organismo si accorge dell’intrusione di un corpo estraneo, in questo caso la proboscide della zanzara, ordina ad un gruppo di cellule chiamate mastociti di rilasciare l’istamina come meccanismo di difesa: questa sostanza si concentra nella zona colpita e ha come conseguenza il prurito e il gonfiore, che quindi non sono causati direttamente dalla puntura dell’insetto, bensì dalla risposta del tuo corpo.

Il morso di zanzara continuerà a prudere per circa un giorno, anche se la durata del fastidio può variare da persona a persona: non ti allarmare quindi se avverti il fastidio anche per qualche ora in più.

Cosa succede se si viene morsi da una zanzara tigre?

Le zanzare tigre sono originarie dell'Asia, ma sono state trasportate fino in Europa, probabilmente grazie al commercio di copertoni usati, che a quanto pare a loro apparivano come delle case perfette. Le riconosci perché il loro corpo è, appunto, tigrato: cioè si compone di strisce orizzontali bianche e nere. Questa specie è molto versatile e, pur preferendo ambienti caldi e asciutti, è riuscita ad adattarsi a vivere in zone umide senza troppi problemi. Il che significa che non te ne libererai tanto facilmente.

Di norma, le punture di zanzare tigre sono più fastidiose rispetto a quelle delle colleghe autoctone, ma non presentano un pericolo maggiore. Potresti notare un rigonfiamento più esteso e persistente, oltre a un prurito più intenso. Questi insetti poi sono particolarmente aggressivi, quindi in caso di un alto numero di punture dovresti fare attenzione a eventuali reazioni allergiche.

Il vero problema, però, è dato dal fatto che le zanzare tigre veicolano più facilmente alcune malattie virali, come la Chikungunya, che provoca febbre e dolori forti, la dengue, che può svilupparsi anche in forma emorragica, la febbre gialla e alcune forme di encefalite tipiche delle zone tropicali. Ma non allarmarti troppo: l'insetto trasmette il virus perché può mettere a contatto una persona con del sangue infetto prelevato in precedenza, ma in Europa questi agenti patogeni non sono presenti e quindi il rischio di contagio è, per la verità, solo teorico.

Punture di zanzare: 4 cose da fare subito

La prima cosa da tenere in mente dopo una puntura di zanzara è non grattarti: non sarà facile visto il prurito, ma seguire questa semplice regola è fondamentale per non peggiorare l’irritazione, creare piccole ferite e sanguinamenti o, addirittura, generare un’infezione, specialmente se sei stato punto sulla palpebra, dove la pelle è particolarmente sottile. Ci sono però alcuni modi per alleviare il fastidio subito dopo il morso, ad esempio:

  • Applica del ghiaccio avvolto in un panno sul pomfo che si è formato in seguito alla puntura. Le basse temperature favoriranno il restringimento dei vasi e contrasteranno il prurito, provocato proprio dall'istamina che, al contrario, provoca la dilatazione dei capillari. In questo modo riuscirai anche a ridurre il gonfiore.
  • Utilizza uno stick dopopuntura: nei supermercati, nelle farmacie o anche nelle erboristerie vendono alcuni prodotti appositamente pensati per ridurre il fastidio provocato da una puntura di zanzara. Ti aiuteranno quindi a calmare il prurito e a ridurre il gonfiore.
  • Lava e disinfetta l’area colpita in cui vedrai spuntare il pomfo, in modo da prevenire possibili infezioni dovute a un eccessivo grattamento.
  • Assumi un antistaminico o utilizza una crema a base di corticosteroidi, come ad esempio l’idrocortisone. Se collezioni diverse punture nel giro di pochi minuti o se noti una reazione cutanea eccessiva, magari perché sei allergico, puoi ricorrere a una pastiglia di antistaminico o a creme acquistabili in farmacia. Prima però dovrai chiedere consiglio al tuo medico, perché si tratta pur sempre di farmaci e non è il caso di farne uso con leggerezza.

Se un morso di zanzara dà origine a un’infezione, probabilmente perché hai graffiato e grattato il pomfo, potresti notare delle striature rosse che si estendono oltre l’area della puntura e la produzione di pus, sentire i brividi o avere oltre 38 di febbre. In questo caso, vai dal medico il prima possibile: se il morso è davvero infetto, ti prescriverà un ciclo di antibiotici per eliminare i batteri.

Se invece ti accorgi che i sintomi peggiorano e che compaiono anche tachicardia, senso di vertigini e difficoltà respiratorie, allora si tratta di uno shock anafilattico. Una situazione che di verifica davvero molto raramente, ma che richiede l'immediato intervento dei soccorsi. Dovrà quindi essere chiamata d'urgenza un'ambulanza oppure qualcuno dovrà accompagnarti subito al pronto soccorso.

I rimedi naturali contro le punture di zanzare

Se tutto sommato abbiamo imparato a convivere con le zanzare è anche grazie a quei rimedi casalinghi che permettono di gestire il prurito causato dal loro morso. Si tratta di soluzioni naturali o anche dei vecchi trucchi della nonna che però risultano sempre efficaci dopo la puntura di una zanzara.

Non solo il ghiaccio: anche appoggiare un cucchiaio riscaldato sulla puntura ti aiuterà a ridurre il prurito

Ti ho già parlato del sollievo che ti potrebbe dare il ghiaccio, ma forse non sai che anche applicare qualcosa di caldo sulla puntura è un rimedio utile contro il prurito. Il calore, infatti, riesce a distruggere le proteine contenute nella saliva della zanzara che, come abbiamo visto, sono responsabili dell’irritazione. Per questo motivo, immergere un cucchiaio nell’acqua calda e poi appoggiarlo sulla puntura per qualche secondo, facendo attenzione a non farlo diventare troppo bollente, ridurrà la tua voglia di grattarti. Tieni presente che questo metodo non è adatto a pelli più sensibili, come ad esempio quelle di bambini o neonati.

Un’altra soluzione è l’utilizzo di miele o limone, ingredienti che potresti avere già in casa. Entrambi possiedono proprietà antibatteriche, quindi applicandoli direttamente sulla puntura di zanzara riuscirai a combattere il prurito e il gonfiore. Altrettanto efficace, anche se meno piacevole per l’odore, è la cipolla: sfregandone metà sulla zona colpita sentirai una gradevole sensazione rinfrescante e dovresti vedere diminuire l’irritazione cutanea.

Puoi ottenere effetti simili a quelli che ti ho appena descritto anche spalmando un pizzico di dentifricio sul morso, sfruttando così l’azione lenitiva del mentolo, oppure sfregando sulla pelle la parte interna di una buccia di banana. Se invece la puntura è in una zona particolarmente scomoda, come il dito di un piede, puoi provare a immergerlo in una soluzione di acqua e sale e dovresti ottenere sollievo nel giro di pochi minuti. Anche l’aceto bianco è molto utile per togliere il prurito. Come usarlo? Devi bagnare una garza pulita e tamponare la soluzione direttamente sulla zona irritata.

Un altro metodo facile da eseguire in casa è mescolare il bicarbonato di sodio con pochissima acqua per ricavare una pasta da applicare sulle punture di insetto, anche quella di zanzara: il sollievo sarà istantaneo. In alternativa al bicarbonato, sempre allo stesso modo, puoi usare la farina d’avena. È un prodotto lenitivo, che si può aggiungere anche al bagnetto dei neonati, e aiuta a ridurre eventuali infiammazioni.

Se proprio non sai come trovare pace dopo una puntura di zanzara, strofina una foglia di basilico sull’irritazione. Pare che le proprietà antinfiammatorie di questa pianta siano anche ideali per calmare la reazione allergica cutanea. Anche una bustina di tè, possibilmente nero, imbevuta di acqua fredda e appoggiata direttamente sulla pelle, dovrebbe ridurre il gonfiore e il bisogno di grattarti. Come mai? Tutto merito della presenza dei tannini, polifenoli che hanno hanno un'azione astringente, antidiarroica e antibatterica.

Tra i rimedi naturali più conosciuti contro le punture di zanzare ci sono poi l’aloe vera, la lavanda e la calendula, che hanno proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti e possono favorire una scomparsa più rapida di prurito e gonfiore. Ma come tua nonna ti avrà spesso ricordato, la migliore arma che hai a disposizione è la tua saliva, che esercita un'azione cicatrizzante e anestetizzante grazie ad alcuni enzimi che contiene.

Un'altra possibilità, anche se solo provvisoria, è quella di incidere il pomfo con la tua unghia. Prima di tutto, lavati bene le mani, poi graffia leggermente la zona colpita, senza rischiare di produrre un sanguinamento. Il leggero dolore provocato dall'incisione sarà uno stimolo più forte per il tuo cervello, che dimenticherà il prurito, ma soltanto per qualche minuto: non credere quindi che cospargere il tuo corpo di questi segni sia una soluzione efficace e duratura.

Punture di zanzara, i rimedi più efficaci per i bambini

In soggetti più deboli, come i bambini o gli anziani, le punture di zanzare possono anche non risultare poi così innocue. Tuo figlio, in particolare, giocando spesso all'aperto avrà più possibilità di collezionare diversi pomfi e, magari, continuare a grattarli fino a far comparire un'infezione.

I migliori rimedi per curare i morsi di questi insetti nei bambini o nei neonati sono quelli più leggeri e quindi adatti a una pelle particolarmente delicata. Ad esempio, bagnare un panno con l’aceto di mele e passarlo sulla pelle di tuo figlio può rivelarsi un metodo efficace per diminuire il prurito e disinfettare l’area colpita allo stesso tempo. In alternativa, incidi una foglia di cavolo per fare fuoriuscire il succo, che applicherai direttamente sulla puntura per sfruttare la sua azione antinfiammatoria.

Naturalmente la cosa migliore sarebbe riuscire ad evitare che tuo figlio venga punto, vestendolo con indumenti che gli coprano gambe e braccia o semplicemente dotando le finestre di casa tua delle zanzariere. Se però una zanzara riesce a superare questi metodi preventivi, controlla il tuo bambino per fare sì che non inizi a grattarsi.

Ricordati poi che i bimbi sono più predisposti a sviluppare reazioni allergiche, ma anche a contrarre vere e proprie malattie provocate da questi insetti. Una di questa è la Sindrome di Skeeter, che può dar luogo a febbre e a un'infiammazione che si manifesta attraverso un'eruzione cutanea. I gonfiori e le ecchimosi (simili a dei lividi) possono arrivare a ricoprire un intero arto.

Un'altra complicanza problematica è l'orticaria papulosa, che provoca diversi pomfi con una vescicola o una crosticina al centro, con un prurito intenso che può durare anche un mese. Dovrai comunque consultare il pediatra ed eventualmente uno specialista per capire come intervenire.

Si tratta di eventualità rare, ma sottolineano l'importanza di aumentare la prevenzione quando si parla di bambini piccoli o, addirittura, di neonati.

Fonti| Istituto Superiore di Sanità; Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 15-9-2020)

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