Punture di zanzare: come ridurre il prurito e il gonfiore provocato dai fastidiosi insetti

Il tipico fastidio dell’estate: le punture di zanzara. Ma come puoi liberarti da questi fastidiosi insetti? E come puoi calmare subito il prurito che un loro morso ti provoca? In realtà qualche soluzione esiste per contrastare questo piccolo disturbo, oltre che per prevenirlo. E dovrai fare attenzione soprattuto ai bambini.
Giulia Dallagiovanna 13 giugno 2019
* ultima modifica il 13/06/2019

Che cosa è in grado di di toglierti la concentrazione durante il giorno e il sonno nelle ore notturne? Qual è quell'animale che è riuscito a farti prendere a schiaffi ripetutamente delle parti del tuo corpo, senza mai essere toccato di un millimetro dalle tue mani? Ovviamente loro, le zanzare. Tanto piccole quanto fastidiose, una loro puntura non è un pericolo, ma è in grado comunque di provocare una certa dose di disturbo. Per tenerle lontane hai provato di tutto, compresi i vecchi rimedi della nonna. Ma alla fine, quando spegni la luce e ti corichi, ecco che lo senti: quel tipico ronzio sibilante che non ti permetterà di chiudere occhio.

Proviamo allora a capire che cosa si possa fare in caso di punture di zanzara, ma soprattutto come si possano prevenire. A cominciare da una piccola abitudine delle sere d'estate: un bicchiere di birra fresca, da cui questi insetti sembrano proprio essere attratti.

I sintomi delle punture di zanzara

Non serve nemmeno che te lo dica. Il primo sintomo delle punture di zanzara è il prurito. Fastidioso e incessante, di norma sparisce nel giro di poche ore, ma se l'irritazione peggiora potresti avvertirlo anche dopo giorni che l'insetto ti ha attaccato. Un'altra manifestazione evidente è il gonfiore della zona colpita. Un piccolo pomfo, che può raggiungere le dimensioni di una monetina da pochi centesimi, e che non è altro che la risposta del tuo corpo alla minaccia esterna. Un pericolo, in realtà, solo apparente, a meno che tu non sia allergico o ne abbia ricevute davvero tantissime nel giro della stessa serata.

In questi ultimi due casi, l'eruzione cutanea potrebbe apparire più estesa e assumere delle sfumature di colore rossastro o violaceo. Ricordati di parlarne con il tuo medico, per capire se si tratti di una reazione potenzialmente pericolosa e capire come contrastarla. Vorrei però rassicurarti, a differenza di quanto accade per la puntura di una vespa o di un'ape, incorrere in uno shock anafilattico dopo l'incontro con una zanzara è un'evenienza davvero rara.

Ma perché le punture di zanzara prudono?

Le zanzare ti pungono perché vogliono prelevare qualche goccia del tuo sangue, dalla quale poter estrarre alcune proteine e sostanze nutritive. Solo gli esemplari femmina infatti attaccano, perché hanno bisogno di portare del cibo alle uova che hanno deposto. Per farlo, si posano sulla tua cute ed estraggono una piccola proboscide dai contorni seghettati, con la quale passano attraverso l'epidermide e raggiungono il primo capillare che trovano.

A questo punto, iniettano nel vaso sanguigno la loro saliva. Questa secrezione contiene alcuni enzimi che svolgono due funzioni: la prima è quella di anestetizzare la zona colpita, in modo tale che ti non avverta il minimo dolore e non ti accorga di essere sotto attacco. La seconda invece è quella di mantenere il sangue fluido e impedire alle piastrine di formare dei coaguli che non permetterebbero all'insetto di aspirare tutto il siero di cui ha bisogno. Ed è proprio quest'ultimo passaggio che provoca l'arrossamento, il gonfiore e soprattutto il prurito.

Per la precisione, la colpa è dell'istamina che il nostro sistema immunitario, ovvero un gruppo di cellule chiamate mastociti, rilascia per combattere una minaccia esterna: il liquido iniettato dalla zanzara.

Le punture di zanzare tigri

Le zanzare tigri sono originare dell'Asia, ma sono state trasportate fino in Europa, probabilmente grazie al commercio di copertoni usati, che a quanto pare a loro apparivano come delle case perfette. Le riconosci perché il loro corpo è, appunto, tigrato: cioè si compone di strisce orizzontali bianche e nere. È molto versatile e, pur preferendo ambienti caldi e asciutti, è riuscita ad adattarsi a vivere in zone umide senza troppi problemi. Il che significa che non te ne libererai tanto facilmente.

Di norma, le punture di zanzare tigri non sono più pericolose rispetto a quelle delle colleghe autoctone. Magari potresti notare un rigonfiamento leggermente più esteso e un prurito più inteso. Il problema, però, è che veicolano più facilmente alcune malattie virali, come la Chikungunya, che provoca febbre e dolori forti, la dengue, che può svilupparsi anche in forma emorragica, la febbre gialla e alcune forme di encefalite tipiche delle zone tropicali. C'è un però: l'insetto trasmette il virus perché può mettere a contatto una persona con del sangue infetto prelevato in precedenza. Ma in Europa questi agenti patogeni non sono presenti e quindi il rischio di contagio è, per la verità, solo teorico.

Cosa fare in caso di punture di zanzara

La prima cosa che ti verrà da fare, sarà grattarti per lenire il prurito. Niente di più sbagliato: così facendo peggiorerai l'irritazione e potresti dar luogo a piccole ferite, provocarti sanguinamenti localizzati o, addirittura, un'infezione. Ma è chiaro che si tratta di un fastidio davvero difficile da ignorare, perciò proviamo a capire se ci sono altri modi per alleviarlo. Ecco cosa fare in caso di punture di zanzara:

  • Applica un cubetto di ghiaccio sulla zona colpita, oppure risciacquala con dell'acqua molto fredda. Le batte temperature favoriranno il restringimento dei vasi e contrasteranno il prurito, provocato proprio dall'istamina che, al contrario, provoca la dilatazione dei capillari. In questo modo riuscirai anche a far sgonfiare la puntura.
  • Utilizza uno stick dopo puntura: nei supermercati, nelle farmacia o anche nelle erboristerie vendono alcuni prodotti appositamente pensati per ridurre il fastidio provocato da una puntura di zanzara. Tu aiuteranno quindi a calmare il prurito e a ridurre il gonfiore.
  • Assumi un antistaminico o utilizza una pomata a base di corticosteroidi: se collezioni diverse punture nel giro di pochi minuti o se noti una reazione cutanea eccessiva puoi ricorrere a una pastiglia di antistaminico o a pomate acquistabili in farmacia. Prima però dovrai chiedere consiglio al tuo medico, perché si tratta pur sempre di farmaci e non è il caso di farne uso con leggerezza.

Se invece ti accorgi che i sintomi peggiorano e che compaiono anche tachicardia, senso di vertigini e difficoltà respiratorie, allora si tratta di uno shock anafilattico. Una situazione che di verifica davvero molto raramente, ma che richiede l'immediato intervento dei soccorsi. Dovrà quindi essere chiamata d'urgenza un'ambulanza oppure qualcuno dovrà accompagnarti subito al pronto soccorso.

I rimedi naturali per le punture di zanzara

Poiché si tratta di piccoli incidenti spesso innocui, i rimedi naturali possono in questo caso risultare una buona soluzione per favorire la scomparsa dei sintomi più tipici, come prurito e gonfiore. Su Ohga ti abbiamo già parlato di alcuni rimedi naturali contro le zanzare.

Come tua nonna ti avrà spesso ricordato, ad esempio, la migliore arma che hai a disposizione è la tua saliva. Esercita in effetti un'azione cicatrizzante e anestetizzante grazie ad alcuni enzimi che questa contiene. Un'altra possibilità, anche se solo provvisoria, è quella di incidere il pompfo con la tua unghia. Prima di tutto, lavati bene le mani, poi graffia leggermente la zona colpita, senza rischiare di produrre un sanguinamento. Il leggero dolore provocato dall'incisione sarà uno stimolo più forte per il tuo cervello, che per qualche minuto dimenticherà il prurito.

Aveva ragione tua nonna: la saliva può aiutare

Altri rimedi naturali sono invece l'aloe vera e la calendula,  che hanno proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Possono così favorire una più rapida guarigione e la scomparsa di prurito e gonfiore. Ma nella tua dispensa ci sono anche altri ingredienti che sono ottimi contro le punture di zanzara. Ad esempio il miele, o il limone o, ancora, una buccia di banana. Provando a cospargere il pomfo con questi alimenti potresti avvertire un immediato sollievo. Infine, hai presente quando l'insetto ti morde proprio su un dito? Magari quello di un piede? In assoluto, l'attacco più fastidioso. Ecco, prova a immergere le dita in una soluzione di acqua e sale e potrebbe risolversi tutto nel giro di pochi minuti.

Punture di zanzare nei bambini

In soggetti più deboli, come i bambini o gli anziani, le punture di zanzare possono anche non risultare poi così innocue. Tuo figlio, in particolare, è più soggetto ai rischi che questi morsi comportano perché, giocando spesso all'aperto, sarà più facile per lui collezionare diversi pomfi e, magari, continuare a grattarli fino a far comparire un'infezione.

Per tutte queste ragioni, sono più predisposti a sviluppare reazioni allergiche, quando non a contrarre vere e proprie malattie provocate da questi insetti. una di questa è la Sindrome di Skeeter, che può dar luogo a febbre e a un'infiammazione che si esplicita attraverso un'eruzione cutanea. I gonfiori e le ecchimosi possono arrivare a ricoprire un intero arto. Un'altra complicanza problematica è l'orticaria papulosa, che provoca diversi pomfi con una vescicola o una crosticina al centro. Possono stimolare un prurito piuttosto intenso e della durata anche di un mese. Dovrai comunque consultare il pediatra ed eventualmente uno specialista per capire come intervenire.

Tuttavia, rimangono eventualità rare, ma sottolineano l'importanza di aumentare la prevenzione quando si parla di bambini piccoli o, addirittura, di neonati.

Come prevenire le punture di zanzara

Per difendersi da questi piccoli insetti qualche modo esiste. Prevenire le punture di zanzara non è così semplice come potrebbe sembrare, ma alcuni spray repellenti che esistono in commercio sicuramente possono darti una mano. Evita però di utilizzarli su un neonato o un bambino di pochi anni, perché sono comunque prodotti chimici che la pelle tende ad assorbire e potrebbero quindi provocargli qualche fastidio. Un'altra soluzione efficace sono le zanzariere. Magari nella stanza di tuo figlio potresti installare una retina anche attorno al letto, per impedire che le zanzare si avvicinino mentre dorme.

Diverse sostanze naturali, come menta, rosmarino o basilico, non sembrano davvero in grado di allontanare gli insetti dalle proprie case. Un'essenza che si è invece rivelata molto utile è quella di citronella. Tra l'altro, le candele sono anche un oggetto di arredamento molto carino per il tuo terrazzo o il tuo giardino.

Per quanto riguarda le piastrine da inserire negli appositi fornelletti, sono sicuramente efficaci, ma pur sempre dei prodotti chimici. Assicurati quindi che le finestre siano ben aperte quando li utilizzi e fai rinfrescare per bene la stanza prima di coricarti per dormire. Altrettanti utili sono poi gli zampironi, che è comunque meglio tenere sul terrazzo o fuori dalla finestra.

Le zanzare attaccano perché sono attratte dal calore del corpo e da alcune sostanze che vengono emanate tramite il sudore. Per questo motivo, bere birra o altri alcolici che contengono etanolo e acetone, potrebbe aumentare la tua esposizione al rischio di punture. Inoltre, sembra siano attive soprattutto durante le prime ore dell'alba e nella fase del tramonto. È quindi soprattutto in questi due periodi della giornata che dovrai fare più attenzione. Potresti ad esempio indossare vestiti dai colori chiari, poiché i toni accesi richiamano di più la loro attenzione, e che ti coprano la maggior porzione di pelle possibile. Anche se in estate può risultare un sacrificio più che una forma di prevenzione.

Infine, ricorda che le zanzare tendono a depositare le uova nei luoghi uomini e dove vi sono ristagni di acqua. Mantieni dunque i sottovasi ben asciutti e non sostare per troppo tempo in prossimità di stagni e altri specchi d'acqua.

Fonte| Istituto superiore di sanità

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