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25 Marzo 2021
16:00

Qual è il mezzo di trasporto più sostenibile (dopo la bici)? Il punto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente

Come emerge da un recente rapporto dell'EEA, che ha preso in considerazione le emissioni di gas serra rilasciate da ciascun mezzo di trasporto (anche quelle indirette, cioè legate al consumo di energia elettrica), vince il treno. Le emissioni del comparto ferroviario sono solo lo 0,4% di tutto il settore dei trasporti.

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Qual è il mezzo di trasporto più sostenibile (dopo la bici)? Il punto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente
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Treno, auto/camion, nave e aereo: qual è la scelta più "green" per i tuoi viaggi? A fare chiarezza ci ha pensato l'EEA, ovvero l'Agenzia Europea dell'Ambiente, che in un report pubblicato l'altro ieri ha analizzato l'impatto in termini di emissioni di gas climalteranti dei diversi mezzi di trasporto. E non solo prendendo in considerazione il contributo diretto (quello che esce dai tubi di scarico, per intenderci), ma anche le cosiddette emissioni indirette, quelle cioè relative alla produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica utilizzata da treni e aerei. Nel conteggio è rientrato perfino l'inquinamento atmosferico provocato dall'abrasione dei freni.

Secondo i dati dell'EEA, nel 2018 i trasporti hanno rappresentato il 25% delle emissioni di gas a effetto serra dell'Unione Europea. La parte del leone la fa il trasporto su strada (72%), mentre il trasporto marittimo e l'aviazione incidono rispettivamente per il 14% e il 13%. La quota del trasporto ferroviario (che comprende anche i treni alimentati a diesel) infine è rappresentata solo allo 0,4%.

E quindi abbiamo un vincitore? Fatta eccezione ovviamente per gli spostamenti a piedi e in bicicletta, il treno è la soluzione maggiormente rispettosa dell'ambiente. L'impatto delle emissioni del trasporto aereo risulta molto più elevato se ci si basa su un modello chilometri per passeggero. Attenzione, però. Il rapporto rileva che volare non è necessariamente la scelta peggiore. Viaggiare con un'automobile a benzina o diesel, sorpattutto da soli, può essere ancora più dannoso per il clima.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.