Riflessologia plantare: cos’è, come funziona e quali sono i punti da premere

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Una medicina alternativa dalle origini molto antiche, che si basa sulla concezione che la pianta del tuo piede rifletta tutto il tuo corpo. Ogni punto, indicato in un’apposita mappa, è direttamente connesso con un altro organo, articolazione o terminazione nervosa. Perciò per risolvere problemi come ansia, cervicale o sciatica basta premere la zona giusta.
Giulia Dallagiovanna 1 novembre 2019

Hai mai fatto un massaggio ai piedi? Se sì, ti sarai accorto dell'immediata sensazione di benessere che a avrai provato non solo sulle zone manipolate, ma in tutto il corpo. È su questo dato di fatto che si basa la riflessologia plantare: ogni punto del piede è direttamente connesso con un organo o un altro arto. Attraverso adeguate pressioni su quella zona specifica, è possibile guarire diversi disturbi come dolori cronici, emicrania, asma, colite.

Si tratta di una medicina alternativa dove non sono previsti farmaci o altri tipi di terapia più tradizionali. Ma se i sintomi proseguono o, addirittura, peggiorano, ti consiglio di farti visitare dal tuo medico.

Cos'è la riflessologia plantare

Quando si parla di riflessologia plantare, ci si riferisce a un tipo di massaggio effettuato sulle piante dei piedi, o sui palmi delle mani, che non prevede l'uso di oli essenziali o altre lozioni. Lo scopo, però, non è quello di trattare direttamente queste coppie di arti, ma le altre parti del corpo che vi sono riflesse (da qui il termine "riflessologia").

Per farti un esempio, se avverti mal di pancia perché hai l'intestino costipato, il terapista applicherà una particolare pressione sulla zona del tuo piede che corrisponde a questo organo. Nello specifico, l'area appena più inferiore rispetto all'arcata.

La riflessologia plantare è una pratica di medicina alternativa molto antica, già diffusa in Cina e nell'Antico Egitto. Ma è stato grazie al medico otorinolaringoiatra statunitense William H. Fitzgerald, che questa terapia ha potuto fare la sua entrata anche nel mondo moderno. Nei primi anni del Novecento, Fitzgerald aveva scoperto che la pressione su determinati punti dei piedi garantiva un effetto anestetico senza passare per i farmaci appositi e utilizzava questa tecnica per gli interventi più leggeri.

La fondatrice della riflessologia plantare come la conosciamo oggi, però, è considerata la fisioterapista Eunice Ingham, che ha fornito una vera e propria mappa di piante dei piedi e palmi delle mani, con i punti connessi ai vari organi, strutture nervose, articolazioni, muscoli e le altre parti del corpo.

Come funziona la riflessologia plantare

Non esistono ancora studi scientifici che attestino come funzioni di preciso la riflessologia plantare, ma i terapisti hanno avanzato diverse teorie. Fra queste, la possibilità che favorisca l'eliminazione di tossine e fluidi in eccesso, da parte del tuo sistema linfatico e quindi renda più veloce la depurazione del corpo. Oppure che stimoli il cervello a rilasciare ormoni in grado di alleviare il malessere in una determinata parte del corpo, come l'endorfina che ha anche effetto analgesico.

In ogni caso, una seduta di riflessologia plantare avviene su un lettino, con mani e piedi nudi, come già potrai immaginare. Per prima cosa, il terapista fa un esame proprio di queste due coppie di arti, poi ti chiederà di svolgere alcuni particolari esercizi, detti di "riscaldamento", e infine procederà al massaggio vero e proprio. In tutto, dura meno di un'ora.

Un riflessologo di cui ti puoi fidare è, solitamente, accreditato all'Aimo (Associazione italiana di medicina olistica), ha svolto uno dei loro corsi e si impegna a seguire il codice deontologico, che gli impedisce di prescrivere farmaci o cure per le quali serve il consiglio del medico.

I punti della riflessologia plantare

Come ti dicevo prima, ogni punto della pianta del tuo piede corrisponde a un'altra parte del resto del tuo corpo. Più nel dettaglio, il lato destro si riflette nel piede destro e la stessa cosa vale per la metà sinistra. Ad esempio: il cuore e la milza, che si trovano nella parte sinistra del tuo corpo, sono localizzati sul piede sinistro. Al contrario, per intervenire sulla cistifellea bisognerà massaggiare il piede destro.

Esistono poi organi come esofago, intestino, reni e pancreas che sono rintracciabili su entrambe le piante ed entrambi i palmi.

Ecco una mappa con tutti i punti indicati nella riflessologia plantare:

I benefici della riflessologia plantare

Tra i primi benefici che potrai riscontrare se ti sottoponi a una seduta di riflessologia plantare, ci sarà sicuramente quello di un generale senso di rilassatezza e benessere.

Ma questa terapia è in grado di risolvere anche problemi più seri, fra i quali lo stress e l'ansia. Andando ad agire su rene, stomaco, fegato e cistifellea, vengono alleviate la paura e l'angoscia risvegliate dalle preoccupazioni che hai tutti i giorni, piccole o grandi che siano. Gli organi si distendono e le emozioni negative vengono rilasciate all'esterno, a volte anche sotto forma di pianto. Un vero e proprio sfogo di cui anche tu hai bisogno ogni tanto.

Se invece soffri di cervicale, il massaggio partirà dalla parte interna di entrambi gli alluci che riflette la zona del collo connessa con questo disturbo. Quando il dolore è causato da un colpo di freddo o dall'eccessiva umidità, saranno sufficienti questi punti per alleviarlo. Ma se la causa è di nuovo lo stress, allora la manipolazione dovrà proseguire al resto del piede.

In caso di sciatica, poi, la pressione arriverà soprattutto sulla parte interna del malleolo, ma sarà estesa anche a tutta la pianta. Secondo i dettami della medicina olistica, infatti, non è possibile trattare un disturbo senza prendere in considerazione tutto il corpo nel suo insieme. Se il dolore al nervo sciatico sarà quindi dovuto a una postura scorretta che mantieni durante il giorno, il massaggio servirà anche a riequilibrare tutti i muscoli e le ossa che hanno contribuito al problema.

Ma la riflessologia plantare viene utilizzata anche per trattare altri problemi, fra i quali l'asma, premendo le zone che riflettono cuore, polmoni e gabbia toracica, o il mal d'orecchi. Come pure sindrome del colon irritabile, tonsillite e problemi di digestione. È in sostanza una terapia che può intervenire su diverse parti del corpo e si contraddistingue perché le prende in considerazione tutte insieme.

Le controindicazioni della riflessologia plantare

Di solito, si tende a praticare questo tipo di massaggio lontano dai pasti, perché va ad agire su stomaco e intestino e potrebbe interferire con una corretta digestione. Inoltre, è sconsigliato per donne in gravidanza o durante il periodo del ciclo mestruale.

Ma dovresti evitarla anche se soffri di problemi di circolazione ai piedi, gli arti direttamente coinvolti nel trattamento, o trombosi venosa alle gambe. Altre controindicazioni fanno riferimento a chi ha il diabete, problemi alla tiroide ed epilessia.