Lo spermiogramma: un esame chiave per valutare la salute dello sperma

Lo spermiogramma, noto anche come analisi del liquido seminale, è un test fondamentale per valutare la fertilità maschile. Durante questo esame viene analizzato un campione di sperma per determinare la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Ecco i parametri di riferimento e quando dovresti preoccuparti.
Sara Polotti 13 Luglio 2023
* ultima modifica il 10/10/2023

La fertilità è un aspetto fondamentale nella vita di molte coppie e persone desiderose di concepire un bambino biologicamente. Quando si incontrano difficoltà nel raggiungere una gravidanza – sia per motivi conosciuti che sconosciuti – esistono diversi strumenti diagnostici disponibili per identificare eventuali problemi.

Uno di questi strumenti è lo spermiogramma, un esame di laboratorio che valuta la salute e la qualità dello sperma negli uomini.

Ecco di cosa si tratta, quando viene prescritto e quali sono le domande a cui questo esame può dare una risposta.

Cos'è uno spermiogramma e come si fa

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la salute e la qualità dello sperma nelle persone di sesso maschile. Questo test fornisce informazioni cruciali sulla fertilità e può essere eseguito per diverse ragioni, tra cui la valutazione della causa dell'infertilità o il monitoraggio dell'efficacia di un trattamento.

Sai come funziona? Durante uno spermiogramma, un campione di sperma viene raccolto direttamente dal paziente e analizzato in laboratorio. La raccolta del campione può essere effettuata mediante la masturbazione in un contenitore sterile fornito dal laboratorio ed è importante seguire le istruzioni fornite dal personale medico o dal laboratorio per garantire un'accurata valutazione dello sperma.

Quando fare lo spermiogramma

Lo spermiogramma può essere richiesto in diversi casi.

Solitamente, viene prescritto nel caso in cui una coppia eterosessuale stia cercando di concepire un bambino in maniera naturale senza successo per un periodo prolungato. Questo test può infatti essere eseguito per verificare se ci sono problemi di fertilità nella parte maschile della coppia.

Viene poi prescritto a tutte quelle persone di sesso maschile che abbiano intrapreso un percorso di fecondazione mediamente assistita, di GPA (gestazione per altri, solo all'estero) o altre tecniche di procreazione assistita, omologa o eterologa.

A questo si aggiunge il caso in cui un uomo abbia avuto una malattia o un trattamento medico che potrebbe influenzare la sua fertilità; lo spermiogramma può essere utile per valutare gli effetti di tali condizioni, nel breve e nel lungo termine.

L'esame può anche essere consigliato se ci sono sospetti problemi di salute legati agli spermatozoi, come una bassa concentrazione, scarsa motilità o alterazioni nella forma degli spermatozoi. In alcuni casi, lo spermiogramma può essere richiesto come parte di un esame diagnostico più ampio per identificare eventuali infezioni o altre condizioni che possono influenzare la fertilità maschile.

Intervalli di riferimento per lo spermiogramma

A stabilire gli intervalli di riferimento per gli esami dello sperma è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, o WHO). Questi intervalli rappresentano i valori considerati normali per la maggior parte degli uomini fertili.

Le seguenti sono alcune delle misurazioni considerate durante un esame dello sperma (le più recenti):

  • Il volume di eiaculato deve essere pari o maggiore a 1,5 ml
  • La concentrazione di spermatozoi pari o maggiore a 15 milioni/ml
  • Il numero totale di spermatozoi dovrebbe essere pari o maggiore a 39 milioni
  • La motilità totale uguale o maggiore del 40%
  • La motilità progressiva maggiore o uguale al 32%
  • La vitalità pari o maggiore del 58%
  • La morfologia normale pari o maggiore del 4%

Anche la presentazione visiva deve rispondere ad alcune regole: uno sperma normale dovrebbe avere un aspetto uniforme, di colore bianco/grigio-opalescente.

L'analisi microscopica

Durante l'analisi microscopica dello sperma, diversi parametri vengono valutati per determinare la sua qualità, tra cui quelli che ti abbiamo appena citato, relativamente ai valori indicati dall'OMS. Questi includono quindi la concentrazione degli spermatozoi, la loro mobilità (motilità) e la loro morfologia.

Ma cosa indicano questi parametri e questi numeri?

La concentrazione degli spermatozoi indica il numero di spermatozoi presenti in un millilitro di sperma. La motilità spermatica valuta la percentuale di spermatozoi che si muovono attivamente e in modo progressivo. La morfologia spermatica analizza invece la forma e la struttura degli spermatozoi, valutando eventuali anomalie che potrebbero influire sulla fertilità.

L'analisi microscopica dello sperma può anche rilevare la presenza di infezioni nel campione. I test di laboratorio possono infatti individuare segni di infezioni sessualmente trasmissibili o di altre condizioni che possono influenzare la fertilità o la salute riproduttiva.

Preparazione

A indicarti come prepararti per lo spermiogramma è sempre la struttura sanitaria che raccoglierà il campione.

Solitamente, per ottenere risultati accurati dallo spermiogramma, vengono indicate queste linee guida di preparazione. Tendenzialmente si consiglia di astenersi dall'eiaculazione per un periodo di 2-7 giorni prima del test. Inoltre, è fondamentale evitare l'uso di lubrificanti vaginali, poiché possono influire sulla motilità degli spermatozoi, e indicare al personale medico le malattie e le terapie che sono avvenute nei mesi precedenti.

A questo punto, una volta in clinica, basterà lavarsi bene le mani prima della masturbazione manuale (necessaria per la raccolta), eiaculare in un contenitore sterile (avendo cura di raccogliere anche il liquido seminale contenuto nell'uretra), chiuderlo e consegnarlo velocemente al laboratorio evitando shock termici.

Spermiogramma alterato: c'è da preoccuparsi?

Se i risultati dello spermiogramma (che solitamente arrivano dopo un'attesa compresa tra uno e tre giorni) mostrano valori al di fuori degli intervalli di riferimento normali stabiliti dall'OMS, può esserci motivo di preoccupazione. Soprattutto, quando l'esame mette in luce una situazione di oligospermia (ovvero un numero inferiore ai 15 milioni di spermatozoi, considerato grave quando si ravvisano meno di 5 milioni di spermatozoi per millilitro), oppure quando ci si trova di fronte ad azoospermia (ovvero l'assenza completa di spermatozoi).

Tuttavia, è importante ricordare che un solo esame dello sperma non fornisce una valutazione completa della fertilità maschile. In alcuni casi, possono essere necessari ulteriori test o consultazioni specialistiche per determinare la causa dei valori anomali e sviluppare un piano di trattamento adeguato.

È fondamentale discutere i risultati dello spermiogramma con un medico o una medica o un consulente specializzato, che saranno in grado di interpretare i risultati in base al quadro clinico generale e fornire le indicazioni necessarie.

Fonte| Ospedale San Raffaele

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