Stop al vaccino AstraZeneca agli under60 e per loro richiami solo con Pfizer e Moderna: le nuove raccomandazioni del Cts

Il professor Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico, ha spiegato che il farmaco Vaxzevria è raccomandato per chi ha oltre 60 anni. Sulle seconde dosi: AstraZeneca per chi l’ha già ricevuto ed è un over60, per i più giovani invece raccomandata l’ipotesi della “vaccinazione eterolga”, quindi con diverse tipologie di vaccino.
Kevin Ben Alì Zinati 11 Giugno 2021
* ultima modifica il 14/06/2021

Solo per gli over60 e seconde dosi con Pfizer o Moderna per i più giovani. Arrivano le nuove indicazioni sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca.

La parola fine sulla questione relativa alla somministrazione del vaccino anglo-svedese arriva durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 11 giugno, convocata in seguito alla riunione d’urgenza del Cts.

La decisione di raccomandare il vaccino Astrazeneca per la vaccinazione di cittadini sopra i 60 anni di età è arrivata dopo ore di dibattito in seguito al caso di Camilla, la 18enne scomparsa a Sestri Levante per una trombosi e vaccinata lo scorso 25 maggio con Vaxzevria.

Over e under 60

Alla conferenza stampa tenuta presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio hanno partecipato il Ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo affiancati da Franco Locatelli, coordinatore del Cts, e dal portavoce del Cts Silvio Brusaferro.

Speranza ha prima di tutto ribadito le “buone notizie” relative alla curva epidemiologica del nostro paese, che è il risultato di una campagna di vaccinazione che sta proseguendo in modo molto positivo.

“Siamo quasi a 1 italiano su 2 che ha avuto la prima dose ma bisogna ancora accelerare per chiudere questa stagione difficile” ha spiegato il Ministro, cui ha subito fatto eco anche il professor Locatelli. Secondo il presidente del Consiglio Superiore di Sanità “oggi ormai il 45% della popolazione nel nostro paese ha ricevuto almeno una dose di uno dei vaccini approvati e ci avviciniamo a quasi 1 italiano su 4 che ha chiuso il ciclo vaccinale”. 

Il discorso si è poi spostato sul tema del giorno, ovvero la somministrazione del vaccino di AstraZeneca. Il Comitato Tecnico Scientifico, ha spiegato Locatelli, ha ritenuto opportuno rivalutare quelle le indicazioni all’uso del farmaco "perché essendo mutato lo scenario epidemiologico, il rapporto tra benefici derivati della vaccinazione e i potenziali rischi" declinati come trombosi di vario tipo "evidentemente cambia, anche in funzione dell’età delle persone".

Per questo il Cts ha raccomandato di riservare il vaccino di AstraZeneca per le prime dosi di chi ha un'età uguale o superiore ai 60 anni, riservando invece per la fascia sotto i 60 anni l'utilizzo di vaccini a mRNA "perché ad oggi non sono note chiare correlazioni con fenomeni di patologie di coagulazione".

La seconda dose

Per la seconda dose dei soggetti che hanno già ricevuto un vaccino AstraZeneca, il Comitato Tecnico Scientifico ha prima di tutto spiegato che i dati oggi disponibili indicano come episodi di trombosi dopo la seconda iniezione siano "straordinariamente rari, nel Paese non sono riportati oggi casi".

Considerata tuttavia la disponibilità di vaccini alternativi, "e ispirandosi a principio di massima cautela per andare a tutelare come si è sempre fatto, con attenzione suprema, la salute degli italiani" ha continuato Locatelli, la raccomandazione per le seconde dosi è che chi ha oltre 60 anni e ha già effettuato la prima puntura con AstraZeneca potrà effettuare il richiamo con lo stesso vaccino.

Per chi invece ha meno di 60 anni, "pur in assenza di segnali di allerta preoccupanti", il Cts ha raccomandato di considerare l’ipotesi della "vaccinazione eterolga", quindi con diverse tipologie di vaccino.

Gli Open day

Lo stop ufficiale alla somministrazione di AstraZeneca agli under60 fermano anche gli open day vaccinali con il farmaco anglo-svedese. In verità già diverse Regioni d'Italia avevano optato per la sospensione. Come l'Emilia-Romagna, dove le vaccinazioni aperte, già programmate, erano rimaste comunque attive ma targate esclusivamente con i vaccini di Pfizer e Moderna.

Anche il Lazio nella serata di ieri, giovedì 10 giugno, aveva optato per lo stop alla Open Week AstraZeneca per i 18-30enni. "Ieri sera abbiamo sospeso il prosieguo della open week per gli over 18 con AstraZeneca e ora sono in corso i richiami per chi il vaccino lo ha già fatto" aveva annunciato l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, spiegando poi che gli appuntamenti dei cittadini che hanno prenotato la somministrazione della prima dose con AstraZeneca durante l'open week "verranno riprogrammati con altri vaccini".

Fonte | Governo

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