Tablet, pc e smartphone ai bambini? Mai sotto i 2 anni di età

L’utilizzo incontrollato di smartphone, tablet o di altri dispositivi multimediali in età pediatrica può avere degli effetti negativi sulla salute del tuo bambino. Per questo motivo è importante cercare di utilizzare questi strumenti per tempi non prolungati e nel migliore dei modi.
Gaia Cortese 15 novembre 2018
* ultima modifica il 12/09/2019
Con la collaborazione del Dott. Massimo Luca Castellazzi Medico specialista in Pediatria

No a smartphone e tablet prima dei 2 anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Uso limitato a un’ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e a 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Sono queste le principali raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria, in risposta a un comportamento preoccupante messo in atto dai bambini (o più dai genitori?) in età prescolare.

Un recente sondaggio realizzato negli Stati Uniti ha rivelato che il 92% dei bambini inizia a usare tablet e smartphone già nel primo anno di vita e che, all’età di due anni, li utilizza quotidianamente. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. E mamma e papà sono i primi a offrirglielo: basti pensare che il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarre o calmare il proprio figlio già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.

Una cosa è certa. La maggior parte dei genitori non è ancora consapevole dei rischi per la salute causati dall’utilizzo precoce dei dispositivi digitali, o perlomeno, ne sottovaluta gli effetti. La verità è che se ne parla ancora troppo poco: solo il 29% dei genitori chiede consiglio ai pediatri in merito.

Non che si voglia demonizzare l’utilizzo dei media device, ma l’obiettivo è quello di conoscerli meglio e di farne un utilizzo consapevole. Un bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso un video sul tablet solo se è presente un genitore, che aggiunge altre informazioni durante lo svolgimento delle varie sequenze. L’uso di applicazioni educative può promuovere l’apprendimento nei bambini in età prescolare e nei primi anni delle elementari, ma sfortunatamente la maggior parte delle applicazioni non è stata pensata per un’interazione tra bambino e genitore.

Le ripercussioni di un utilizzo smodato di strumenti elettronici durante l’infanzia possono influire anche sul benessere fisico: passare per esempio più di 2 ore al giorno davanti al pc o al tablet, è associato a un aumento del peso corporeo e all'insorgenza di problemi comportamentali. In alcune circostanze i bambini possono anche soffrire di mal di testa, emicrania o dolori muscolari, nella zona del collo o delle spalle, naturalmente a causa della postura scorretta.

L’uso dei dispositivi multimediali (tv compresa) può anche interferire con la qualità del sonno del bambino. Suoni, luci e contenuti stimolanti tendono a eccitare i bambini, mentre l’esposizione alla luce dello schermo può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene nelle ore serali. Uno studio recente afferma che i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi frequenti nel sonno. Attenzione poi alla vista. A causa del loro piccolo schermo led, gli smartphone sono utilizzati a una distanza piuttosto ravvicinata; un’abitudine che porta inevitabilmente a fatica oculare, secchezza e irritazione degli occhi.

“L’impegno della Società Italiana di Pediatria in questo ambito è e sarà sempre maggiore perché il nostro ruolo  è anche quello di mettere in guardia i genitori sui possibili effetti di una precoce ed errata esposizione ai media device durante l’infanzia – ha dichiarato il Dott. Alberto Villani, Presidente SIP– Deve essere ribadita ai genitori l’importanza del gioco, in alternativa all’utilizzo di tablet e smartphone, per definire le abilità linguistiche, cognitive e socio-emozionali del bambino”.

L'utilizzo eccessivo di smartphone, tablet o di altri media devices in età pediatrica può avere delle ripercussioni negative sul bambino. Per questo motivo è importante cercare di utilizzare questi strumenti nel migliore dei modi.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito il parere su questo delicato argomento del Dottor Massimo Luca Castellazzi, medico specialista in pediatria:

"Se i vostri figli passano molto tempo davanti al pc o al tablet, un aspetto molto utile sarebbe quello di cercare di intrattenere i vostri figli con altre modalità, che favoriscano l'immaginazione, la creatività e l'attività fisica (come giocare all'aria aperta). I figli inoltre imparano molto guardando i loro genitori, per cui anche voi dovete cercare di dare il buon esempio, cercando di utilizzare i media devices solo per il tempo strettamente necessario. L'importanza del corretto utilizzo dei media devices ha portato recentemente alla stesura di un Position Statement da parte della Società Italiana di Pediatria. In questo documento si consiglia:

di astenersi dall'utilizzo dei media devices:

  • nei bambini sotto i 2 anni
  • durante i pasti
  • almeno 1 ora prima di andare a dormire
  • se presentano contenuti violenti o distraenti
  • come modalità per tranquillizzare i bambini in luoghi pubblici

di limitare l'esposizione ai media devices:

  • a meno di 1 ora al giorno nei bambini tra i 2 e i 5 anni di vita e a meno di 2 ore al giorno nei bambini più grandi
  • ai programmi di alta qualità
  • in presenza dei genitori o di chi si occupa dei bambini. La vostra esperienza è importante per aggiungere ulteriori informazioni utili per la crescita di vostro figlio
  • ad applicazioni che sono state prima valutate dai genitori. Conoscere i contenuti di un' applicazione prima che vostro figlio la utilizzi è sempre molto importante.

Trascorrere tempo coi vostri bambini, giocare insieme a loro e insegnare loro come utilizzare al meglio i dispositivi elettronici vi ripagherà molto".

Fonti: Società Italiana Pediatria

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