Takis, l’uomo che dedica la sua vita a salvare i cani della discarica di Creta

Una vita dedicata a salvare i cani abbandonati nell’isola di Creta. Takis, era un dj che ha venduto tutti i suoi beni per aiutare questi animali, di cui nessuno si prendeva cura prima di lui. Grazie ad un articolo pubblicato sul Daily Mail, la sua storia sta facendo il giro del mondo e oggi i cani di Takis sono sostenuti anche dalle donazioni di chi ha a cuore questo rifugio di animali.
Gaia Cortese 15 agosto 2019

Cani ridotti pelle e ossa, disidratati e spesso feriti. Cani randagi di una discarica della periferia di Creta. Gli stessi cani che Theoklitos Proestakis, conosciuto come Takis, quando rientra ogni notte dal suo lavoro in discoteca, vede vagare senza meta lungo la strada.

Così un giorno Takis decide di voler vedere in prima persona quanti animali in condizioni difficili si trovano nella discarica e non crede a quello che vedono i suoi stessi occhi: tra bidoni di plastica, vecchi pneumatici e sacchi della spazzatura ci sono addirittura cuccioli di poche settimane di vita. Decide così di aiutarli, tutti; di portar loro del cibo, di curarli dalla ferite, di salvare le vite dei cuccioli abbandonati tra l'immondizia.

Per farlo Takis lascia il suo lavoro. Quando i cani iniziano a stare meglio e a riacquistare le forze, è la gente del posto che intima a Takis di trovare un'altra soluzione: perché ora che hanno riacquistato le loro forze, i cani possono diventare un ulteriore problema. È a questo punto che l'ex-dj decide di trasformare un terreno di sua proprietà in un rifugio dove ospitare e curare gli animali abbandonati dell'isola greca.

Un lavoro, quello nel rifugio, a tempo pieno. Gli animali di cui prendersi cura sembrano non finire mai. Alcuni addirittura vengono abbandonati dai loro proprietari appena fuori dal rifugio. Da una cinquantina, i cani arrivano a essere quasi 180. Ci sono poi le spese del cibo, delle cure veterinarie e delle vaccinazioni. Per affrontare le spese Takis arriva anche a vendere tutti i suoi beni, compresa l'auto, anche se a un certo punto teme di dover chiudere il proprio rifugio.

La sua fortuna è quella di essere contattato da un giornalista inglese del Daily Mail che pubblica la sua storia. Takis comincia a ricevere numerose donazioni in denaro da tutta Europa.

Pochi anni fa Takis ha aperto anche una pagina Facebook dedicata al suo rifugio, che oggi ha 280mila follower. Qui documenta tutto quello che accade al rifugio quotidianamente: le storie dei cani salvati, le adozioni, le spese sostenute. E qui, oltre che sul suo sitoraccoglie donazioni, perché qualsiasi cifra donata, anche piccola, fa la differenza.

Sulla scelta di vita di Takis Proestakis è stato girato anche un breve documentario di 16 minuti. Il modo migliore per avere realmente idea di quello che sta facendo quest'uomo.