Transaminasi: scopriamo cosa sono e quale funzione hanno

Le transaminasi sono enzimi presenti soprattutto nelle cellule epatiche (del fegato), oltre che nel cuore e nei muscoli. Ne esistono di due tipi: transaminasi AST (dette anche GOT) e le transaminasi ALT (anche chiamate GPT). I valori delle transaminasi ALT e AST indicano lo stato di salute del fegato: siccome sono presenti praticamente in tutto il tuo corpo, ti devi preoccupare solo se superano di molto i valori normali. Curarle dipende dalla patologia che comporta il loro forte aumento ma uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta sono ottimi metodi di prevenzione.
Kevin Ben Alì Zinati 2 giugno 2020
* ultima modifica il 17/09/2020
In collaborazione con la Dott.ssa Laura Turetta Dottoressa di Medicina Generale

L’ultima volta che hai chiesto al tuo medico di poter fare degli esami del sangue, ti sarai imbattuto nelle transaminasi e ti sarai chiesto che cosa fossero. In realtà non sono altro che degli enzimi che trasformano gli aminoacidi in energia e sintetizzano il glucosio. Sono presenti nel cuore e nella tua muscolatura scheletrica, l’insieme di muscoli che ci permettono di muoverci.

Ma soprattutto le transaminasi sono presenti nel tuo fegato. Perciò quando il medico ti prescrive gli esami vuole controllare la loro concentrazione nel sangue: se i valori sono normali va tutto bene ma se sono troppo alte, significa che il tuo fegato ha qualcosa che non va.

Cosa sono

Le transaminasi sono degli enzimi presenti soprattutto nelle cellule epatiche (quindi del fegato) che hanno un ruolo attivo nella sintesi del glucosio e sono i protagonisti della transaminazione, ovvero quel processo che trasforma un aminoacido in un altro. Siccome gli aminoacidi, insieme ai carboidrati e ai lipidi sono delle importanti riserve di energia, le transaminasi contribuiscono a fornire al tuo corpo parte della “benzina” di cui necessita.

Perché controllarle

Controllare i livelli di transaminasi nel tuo sangue è molto importante. Quando il medico ti prescrive l'esame delle transaminasi è perché vuole indagare il corretto (o meno) funzionamento del tuo fegato. Se le sue cellule, dette epatociti, sono in sofferenza o danneggiate si rompono e le transaminasi si riversano nel sangue aumentando di molto la loro presenza. Questi enzimi sono sempre in circolo nel tuo sangue ma con dei livelli “normali”: la gravità della malattia o della lesione al tuo fegato sarò proporzionale all’aumento delle transaminasi nel tuo sangue.

Le transaminasi trasformano gli aminoacidi in altri aminoacidi e quindi contribuiscono a fornire al tuo corpo parte dell'energia che gli serve

Transaminasi AST/GOT e ALT/GPT

Nel nostro sangue ci sono due transaminasi importanti. Le avrai sentite o lette nei tuoi esami con le loro sigle: sono le transaminasi AST o dette anche GOT e le transaminasi ALT o anche chiamate GPT.

 Differenza tra Transaminasi AST/GOT e ALT/GPT

  • Transaminasi AST (o GOT): indicano l’aspartato-amino-transferasi, conosciuta anche come glutammico-ossalacetica. Si trovano più che altro nel cuore e nel fegato.
  • Transaminasi ALT (o GPT): indicano la alanina-amino-transferasi, nota anche come glutammico-piruvica. Sono enzimi che si trovano principalmente nelle cellule del fegato; delle piccole quantità si ritrovano anche nel cuore e nei muscoli.

Valori normali delle transaminasi

Come ti accennavo prima, le transaminasi sono già presenti nel nostro sangue quindi gli esami dovranno valutare se la loro presenza esce dai valori normali:

  • Transaminasi AST (o GOT): per le donne il valore normale è compreso tra 1 e 30 milliunità su millilitro di sangue, per gli uomini tra 1 e 35 milliunità su millilitro di sangue
  • Transaminasi ALT (o GPT): per le donne il valore normale è compreso tra 1 e 35 milliunità su millilitro di sangue, per gli uomini tra 1 e 43 milliunità su millilitro di sangue

In condizioni di buona salute le transaminasi AST nel sangue sono in concentrazione maggiore rispetto alle ALT, in caso di danno epatico invece è l’opposto.

Transaminasi alte

Determinare i livelli delle transaminasi, e in particolare delle GOT/AST e delle GTP/ALT è importante per valutare la funzionalità epatica. Ovvero lo stato di salute del tuo fegato. Se le tue transaminasi sono alte le cause possono essere diverse:

  • epatiti
  • cirrosi
  • danni epatici causati da farmaci (per esempio le statine per il colesterolo)
  • ittero: aumento della bilirubina nel sangue e diventi giallo
  • tumori epatici
  • alcolismo
  • obesità
  • pancreatite

Transaminasi GOT/AST alte

In caso di transaminasi GOT/AST alte potrebbe esserci un problema al cuore, come un infarto del miocardio o un problema muscolare (fino ad arrivare a alterazioni muscolari vere e proprie, come la distrofia muscolare)

Transaminasi GTP/ALT alte

Se, in seguito all'esame del sangue, hai transaminasi GTP/ALT alte il problema potrebbe riguardare il funzionamento del tuo fegato. Nei casi peggiori questo risultato potrebbe indicare un'epatite virale acuta (soprattutto se i valori sono davvero molto alti), epatite cronica, cirrosi epatica o altri problemi epatici. Se i valori sono di poco superiori al range ideale, invece, potrebbe essere la conseguenza di una scorretta alimentazione che ha provocato un'infiltrazione di grasso nel fegato.

Transaminasi basse

Alcune situazioni patologiche possono provocare un calo dei livelli di transaminasi, che però solitamente non rappresenta una situazione allarmante a meno che i valori delle GOT/AST e delle GTP/ALT non scendano molto al di sotto nel normale, cosa che accade raramente. Se le tue transaminasi sono basse, le possibili cause potrebbero essere:

  • carenza di vitamina B1
  • chetoacidosi diabetica: impedisce ai tessuti di metabolizzare il glucosio e trasformarlo in energia
  • gravidanza e allattamento
  • uremia: si verifica quando i reni non riescono più a eliminare gli scarti

Interpretare i risultati

Ormai sai che le transaminasi sono presenti in modo ubiquitario nel tuo organismo e che quindi non risiedono soltanto nel fegato. Per questo il loro monitoraggio è utile sia per controllare la funzionalità epatica ma può dare indizi anche, per esempio, sullo stato del tuo cuore.

Al contrario, non è detto che un innalzamento delle transaminasi nel sangue debba essere per forza un campanello d’allarme rosso:  potrebbe dipendere per esempio da un’attività fisica piuttosto intensa e prolungata o da problemi muscolari temporanei. Se sei un maratoneta e ti dovessero fare gli esami del sangue subito dopo l'arrivo, vedresti dei valori di transaminasi molto alti, ma sarebbe normale e non dovresti spaventarti.

In gravidanza

Le transaminasi alte in gravidanza non devono assolutamente farti preoccupare. È una situazione assolutamente normale e molto frequente. Come succede per esempio con i globuli bianchi, che aumentano rispetto alle condizioni normali, anche le transaminasi possono aumentare in queste situazioni. Questo perché vi è un aumento dell’attività epatica ma anche gli squilibri ormonali causati dalla gestazione possono influire sul loro livello nel sangue. Naturalmente se sei incinta e i valori delle tue transaminasi sono sopra quelli di riferimento, parlane con il tuo medico o il tuo ginecologo.

Il parere dell'esperto

Sul sul rischio che si corre nel momento in cui si dovessero trovare valori alto o bassi delle transaminasi, abbiamo chiesto un parere alla dottoressa di medicina generale Laura Turetta:

“Solitamente a preoccupare sono le transaminasi alte poiché sono indice di qualche danno epatico. In questi casi si può pensare per esempio a infezioni, cirrosi, epatiti o anche a condizioni dovute all’abuso di alcol.

Se invece dagli esami dal sangue si dovessero riscontrare valori molto di al di sotto di quelli standard, si potrebbe pensare a qualche carenza, magari di tipo vitaminico o a qualche disfunzione tiroidea. Ma le transaminasi basse non sono una situazione per cui allarmarsi come per quelle alte. Anche perché valori mediamente bassi sono comunque normali in ciascuno di noi e se non ci sono altre patologie o altri fattori di rischio non costituiscono un allarme rosso. I valori bassi sono più che altro dei segnali per altre patologie e che quindi possono servire per portare a delle potenziali indagini successive”. 

(Modificato da Simona Cardillo il 28-8-2020)

Fonti | Humanitas, LaboratorioLab

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