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17 Dicembre 2018
13:00

Trasporti pubblici gratis a Lussemburgo. E il provvedimento sembra sempre più virale…

Dal Lussemburgo alla Germania Occidentale, passando per l'Estonia, sempre più Paesi europei si stanno muovendo per ridurre l'inquinamento atmosferico. L'obiettivo è limitare l'utilizzo delle automobili, invogliando sempre più i cittadini a usare i mezzi pubblici. Come? Rendendoli gratuiti.

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Trasporti pubblici gratis a Lussemburgo. E il provvedimento sembra sempre più virale…
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Noto soprattutto per l'alto numero di banche sul suo territorio, il Lussemburgo è un Paese membro dell’Unione Europea posizionato tra Belgio, Francia e Germania, grande più o meno quanto la provincia di Piacenza. La capitale, che a sua volta prende il nome di Lussemburgo, ha poco più di 100 mila abitanti, ma ogni giorno almeno 400 mila pendolari e lavoratori oltre frontiera raggiungono il centro della città spostandosi per lo più in auto.

Il primo ministro liberale Xavir Bettel, che già la scorsa estate aveva reso gratuiti i mezzi pubblici per i cittadini Under 20, ha recentemente proposto di ampliare il servizio gratuito a tutti i 600 mila abitanti dello Stato, entro l’anno 2020. Una politica di questo tipo renderebbe gratuito il trasporto della rete ferroviaria che collega tutti i centri urbani del Paese e i servizi di tram e autobus, e permetterebbe di passare dall’attuale 17% della popolazione che utilizza i mezzi pubblici a un virtuoso 75%.

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A Dunquerque, bus con wi-fi e alimentati a gas naturale

L’idea di offrire gratuitamente i mezzi pubblici ai cittadini è una delle soluzioni più prese in considerazione per cercare di ridurre l’inquinamento atmosferico delle città sempre più minacciate dalle polveri sottili. E proposte di questo tipo sono state già fatte in altri Paesi dell'Europa. A Dunkerque, città industriale del nord della Francia, già dallo scorso settembre, gli autobus sono gratuiti per tutti i 200 mila abitanti della città e della zona circostante, tutti i giorni, 24 ore su 24.

Oltre all'aumento delle corsie preferenziali, per allettare più cittadini a salire su un autobus, sono stati fatti importanti lavori di ammodernamento dei mezzi, con l’acquisto di 45 nuovi bus dotati di wi-fi e alimentati con gas naturale da parte della società di trasporti francese DK’Bus. L’effetto immediato del provvedimento attuato è stato l’aumento dei passeggeri sui mezzi pubblici. C'è da dire che in Francia già una ventina di città applicano la stessa contromisura anti-inquinamento, ma è la prima volta che il servizio gratuito dei mezzi pubblici entra in vigore in un agglomerato urbano di tali dimensioni.

Dall'Estonia alla Germania, città a prova di test

Anche a Tallinn, capitale dell’Estonia, i mezzi pubblici comunali sono gratuiti dal 2013. Tallinn è l’unica capitale europea e la più grande città al mondo dove la misura è attualmente in vigore, ma in questo caso il numero dei passeggeri sui mezzi pubblici è aumentato solo del 3%, mentre la riduzione del traffico è stata evidenziata solo nelle zone più centrali della città. Forse non il risultato sperato, ma almeno l’aumento delle corse dei bus nelle zone più povere della città è aumento e questo ha permesso una maggiore integrazione sociale.

Entro la fine del 2018, cinque città della Germania occidentale, tra cui Bonn, Essen e Mannheim sono pronte a testare la proposta del governo federale che si è dichiarato favorevole a sostenere finanziariamente le amministrazioni locali disposte a offrire gratuitamente i mezzi pubblici. Ai tedeschi il provvedimento non dovrebbe dispiacere proprio. Basti pensare alle centinaia di berlinesi in coda al freddo per giorni per aggiudicarsi un paio di scarpe sportive, nel momento in cui l’azienda di abbigliamento sportivo Adidas lo scorso gennaio aveva lanciato e venduto un’edizione limitata di scarpa con all’interno un biglietto digitale che consentiva di accedere gratuitamente per un anno ai mezzi pubblici di Berlino.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.