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20 Luglio 2021
18:00

Ancora un’ambientalista uccisa: Joannah Stutchbury da anni si batteva per difendere le foreste del Kenya e contro il land grabbing

67 anni, da tempo attivista per la difesa della foresta di Kiambu da sfruttatori e costruttori abusivi, Joannah Stutchbury è stata trovata morta a causa di diversi colpi d’arma da fuoco nella sua auto ancora accesa.

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Ancora un’ambientalista uccisa: Joannah Stutchbury da anni si batteva per difendere le foreste del Kenya e contro il land grabbing
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Una donna accovacciata all’interno del braccio di una ruspa si tiene la testa con le mani e impedisce al mostro meccanico di muoversi per compiere una strage ambientale. La foto risale al 2018 e ritrae Joannah Stutchbury, un’ambientalista keniana mentre difende la foresta di Kiambu dall’escavatore che ne avrebbe concretizzato la distruzione. Questa battaglia l’aveva vinta.

Oggi il coraggio e l’amore di Joannah per l’ambiente e le foreste di cui si era resa paladina rimarranno impressi in queste terre e sulle corteccia di questi alberi. Appena pochi giorni fa, infatti, Joanna è stata uccisa da diversi colpi di arma da fuoco proprio sul vialetto che portava alla sua abitazione, nel complesso residenziale Mushroom Gardens, nella periferia di Nairobi. Il suo corpo è stato trovato nella sua auto con il motore ancora  acceso, e nessun oggetto di valore è stato rubato, lasciato intendere che non si trattasse di una rapina.

Joanna Stutchbury aveva 67 anni e negli anni ‘90 si era trasferita proprio nei pressi della foresta di Kiambu, che ha passato decenni a difendere da land grabbing, sfruttamento e tentativi di espropriazione. Fervida sostenitrice della permacultura e quindi della tutela del territorio e della sua biodiversità, era già stata minacciata all’inizio dell’anno da un costruttore abusivo, di quelli che si era sempre impegnata a bloccare.

Il presidente del Kenya ha condannato duramente l’uccisione di Joanna, vera ambientalista e custode della foresta che amava e per la quale si è sacrificata. Il suo è il secondo omicidio di un ambientalista in Kenya degli ultimi anni.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.