Un danno celebrale te toglie l’uso della parola: Alessia realizza comunque il suo sogno e si laurea in Lingue con 98/110

Innamorata della vita e determinata a laurearsi alla Facoltà di Lingue. Nonostante la distrofia muscolare e il danno cerebrale subito, Alessia, 25 anni, si è laureata con 98/110, sostenendo la discussione online. Ad incoraggiarla nell’impresa, anche un video messaggio inviatole dal suo conduttore e giornalsita preferito, Alberto Angela.
Gaia Cortese 8 Giugno 2021

Palloncini e confetti rossi non possono mancare ad una cerimonia di laurea. Ce n’erano in quantità anche alla festa di laurea di Alessia, ma l’occasione è stata resa ancora più speciale dagli applausi della sua famiglia, dei suoi professori e del suo relatore, e di tutto il personale medico e infermieristico del reparto di Neuroriabilitazione del Regina Margherita di Torino.

Alessia, 25 anni, si è infatti laureata in Lingue con 98/110 all’Università di Torino, mentre era ricoverata in ospedale. Colpita da una rara e grave distrofia muscolare da quando era piccola, Alessia ha combattuto tutta la sua esistenza tra reparti di cardiologia e neurologia, e più volte si è trovata in condizioni di salute talmente precarie da rischiare di morire.

Un danno cerebrale le ha tolto l’uso della parola, ma a un certo punto i medici che hanno in cura Alessia, scoprono che la giovane paziente ha sviluppato anche un ipocorticosurrenalismo, una condizione caratterizzata dall'ipoattività delle ghiandole surrenali che porta a sintomi quali debolezza, affaticamento, importante calo di peso, giramenti di testa e vertigini.

La demotivazione e la stanchezza prendono il sopravvento su Alessia, ma a sostenerla, fortunatamente, è un video messaggio ricevuto da Alberto Angela. Alessia, infatti, prova una grande ammirazione per il noto divulgatore scientifico e poco tempo prima aveva avuto anche l'occasione di incontrarlo casualmente in un bar e di scattare una foto in una sua compagnia. All'aggravarsi delle sue condizioni di salute, lei e la madre quindi provano a contattarlo e il conduttore televisivo non si attarda nell'inviarle il suo ultimo libro e un preziosissimo video messaggio in cui la incita a superare il momento di sconforto.

Alessia rinasce. Inizia a utilizzare la macchina della tosse per l’insufficienza muscolare legata alla distrofia muscolare, che inizialmente sembrava non sopportare. Prosegue la pesante terapia antibiotica, si riesce ad alimentare un po' meglio e confida alla madre il forte desiderio di potersi laureare: le manca solo un esame e la tesi è già pronta per essere discussa da oltre un anno. Così, l’Università di Torino viene contattata e i professori di Alessia si dimostrano da subito disponibili ed entusiasti di accompagnare Alessia in questo ultimo passo vero la laurea. L'esame viene organizzato on line, attraverso l’Ipad di cui Alessia è fornita: la mimica e le poche parole che ha imparato nuovamente sono sufficienti per superare l'esame finale. E il sogno diventa realtà.