Una mobilità sostenibile anche su acqua: ecco e-dock, la palina per rendere elettrica la nautica di Venezia

La start-up e-concept ha sviluppato e-dock, una palina di ricarica elettrica che vuole contribuire a eliminare le emissioni dei motori termici e a velocizzare la transizione a una nautica sostenibile e silenziosa.

26 Novembre 2020
9:00
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Una mobilità sostenibile anche su acqua: ecco e-dock, la palina per rendere elettrica la nautica di Venezia
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Dalla laguna di Venezia arriva un'innovazione per accelerare la decarbonizzazione nel settore nautico, ancora molto indietro in Italia e in gran parte del mondo, ma fondamentale nel processo di riduzione delle emissioni. La start-up e-concept ha creato e-dock, una palina di ormeggio che ricarica le barche elettriche. Realizzata in materiali al 100 per cento riciclati e riciclabili, e alimentata da energie pulite, collegandosi a essa si possono ricaricare sia le barche elettriche private, sia quelle pubbliche, o quelle da trasporto.

Non a caso sono partiti da Venezia, un luogo che ha «come unica via di trasporto l'acqua», ha detto uno dei tre fondatori, Francesco Pannoli, che ha trent'anni, va in barca da sempre e ci ha portati in giro per i canali a bordo di una barca elettrica. Un'esperienza nuova, senza il fastidioso rumore del motore termico e senza l'odore dei fumi di scarico che avvelenano l'aria e l'acqua in laguna: «Purtroppo nel settore nautico non ci sono normative simili a quelle stradali, e i motori marini inquinano un sacco».

Ora, con e-dock, le cose potrebbero cambiare, e non solo in Italia, visto che da tutta Italia ed Europa sono arrivate manifestazioni di interesse per un progetto esportabile anche in altri contesti, soprattutto di acque interne. Per sviluppare la tecnologia, e mettere a disposizione un'infrastruttura chiave per la transizione all'elettrico della nautica, e-concept ha lanciato una campagna su ecomill, piattaforma che ospita solo iniziative legate al mondo green. Oltre a questo, e-dock sta prendendo parte, con il Comune di Venezia, all'Intelligent cities challenge, un progetto europeo per uno sviluppo cittadino che sia tecnologico e sostenibile.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.