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30 Settembre 2020
10:30

Una torta sospesa per chi non può festeggiare: l’idea di un pasticcere campano

La "torta sospesa" è la possibilità di comprare un dolce per chi non ha la possibilità di festeggiare. L'idea ha coinvolto i clienti di una pasticceria di Giugliano in Campania che, nel totale anonimato, regalano emozioni e sorrisi ai più bisognosi.

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Una torta sospesa per chi non può festeggiare: l’idea di un pasticcere campano
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“Quando qualcuno è felice a Napoli, paga due caffè: uno per se stesso, ed un altro per qualcun altro”

La frase che hai appena letto è di Luciano De Crescenzo, regista e scrittore napoletano, che in uno dei suoi libri, intitolato "Il caffè sospeso", racconta una bella tradizione locale. Immaginati la scena: entri in un locale, mangi qualcosa e poi lasci qualche moneta in più, comprando qualcosa che non rimane a te ma va a qualcun altro.

Si può fare con i caffè, ma anche con i dolci: è quello che ha pensato Francesco Di Rosa, pasticciere di Giugliano in Campania, inventando la "torta sospesa". Di cosa si tratta? Me lo sono fatto spiegare proprio da lui, colto tra la preparazione di un babà e quella di una sfogliatella.

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"L'idea sta avendo un grande successo – racconta a Ohga – quasi non me l'aspettavo. Molti clienti pagano torte che saranno consegnate ai più bisognosi. Altri lasciano una piccola quota in un salvadanaio vicino alla cassa: è come se comprassero una fetta di una torta ideale che si va a costruire un poco alla volta".

La pasticceria non è nuova a iniziative sociali, ma questa volta si propone da protagonista portando la felicità nelle famiglie che vorrebbero festeggiare ma non hanno la possibilità di farlo. Nessuno sa chi dona né chi riceve: tutto avviene in maniera anonima tramite una mensa parrocchiale di beneficenza che attualmente funziona da asporto.

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"La cosa bella – continua Francesco – è che quando aiuti non fai felici solo gli altri, ma anche te stesso. La preparazione di un dolce già di per sé ti purifica, ti fa sentire meglio perché spesso serve a celebrare occasioni importanti. Le torte emozionano e regalano sorrisi. Meglio ancora se i destinatari sono persone bisognose."

Nato all’ombra del Vesuvio, ho sempre avuto la voglia di condividere con gli altri le mie scoperte, trovando ben presto nella scrittura la mia dimensione ideale. Alle scuole medie, la passione della mia professoressa di italiano e la visione di “Fortapasc” hanno trasmesso in me il “sacro fuoco” del giornalismo, dopo essermi dedicato soprattutto a racconti e poesie. Dalle redazioni scolastiche alle testate nazionali, ho alle spalle un percorso decennale di collaborazioni e tirocini tra Napoli, Roma e Milano in agenzie di stampa, periodici, giornali online, televisioni e web tv. Nel 2013 ho preso il tesserino di pubblicista e dal 2018 sono giornalista professionista. Intanto, spinto da un approccio metodico e razionale, mi dirigevo inizialmente verso studi di fisica e scienze dei materiali, per scegliere poi una formazione umanistica. Nel 2015 mi sono laureato in Filosofia proseguendo con un master in Giornalismo e una magistrale in Editoria e culture della comunicazione e della moda. Nei miei articoli racconto storie di impegno sociale e progetti di innovazione sostenibile: le scelte quotidiane di ciascuno, unite insieme, possono salvare il mondo. Credo che per stare bene con le altre persone, dovremmo essere innanzitutto in armonia con noi stessi. Le mie oasi di tranquillità? I parchi pieni di verde, le rive dei laghi e l’aria pulita delle zone di montagna. Mi piace esplorare mondi diversi dal mio: il volontariato mi ha insegnato a conoscere le esperienze di altre persone, la lettura a osservare la realtà attraverso le pagine di romanzi storici e fantasy, di saggi psicologici e manuali di comunicazione.