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24 Agosto 2023
12:24

Vasco Rossi gioca con le meduse nel mare di Taranto: perché è un comportamento da non imitare

Il celebre rocker di Zocca è in vacanza a Castellaneta Marina di cui è anche cittadino onorario e tra i vari video postati su Tik Tok e Instagram, hanno circolato soprattutto quelli in cui "palleggia" una medusa. Ma questo comportamento ha dei rischi, sia per la salute che per l'animale stesso.

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Vasco Rossi gioca con le meduse nel mare di Taranto: perché è un comportamento da non imitare
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Vasco Rossi si sta godendo le vacanze a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, e tra i vari video che ha postato su Tik Tok e Instagram, è diventato virale quello in cui gioca con una medusa. Il celebre rocker di Zocca, immerso fino alla vita nell'acqua cristallina della Puglia, sfiora per diverse volte la parte superiore dell'animale, chiamata esombrella. La medusa sembra nuotargli attorno e lui mima anche il gesto del palleggio, richiamando la caption "palleggiare meduse". Ieri, mercoledì 23 agosto, a distanza di un paio di giorni dal primo video ha pubblicato un'altra story simile, precisando "oggi abbiamo contato 90 meduse". Il tutto con il sottofondo di uno dei suoi più grandi successi: Una splendida giornata. Ma davvero giocare con le meduse è una buona idea? In realtà no, questo comportamento ha dei rischi sia per la salute che per le stesse creature marine.

Prima di tutto è vero che quella specie di cappello, per cui il termine corretto è appunto esombrella, risulta di solito meno urticante rispetto ai tentacolo, ma non è detto che una persona particolarmente sensibile non possa avere comunque una reazione avversa dopo il contatto.

Come spiega la pagina di divulgazione scientifica Biologicamente, l'intero corpo di questo animale è ricoperto da cnidociti, cellule difensive che contengono nematocisti pieni di biotossine. E sono proprio le biotossine che penetrano nella tua cute e ti provocano purito, gronfiore ed eritemi. Dunque anche se sulla parte superiore dovrebbe averne di meno, è sempre bene stargli alla larga.

Non solo. Se una creatura marina è completamente ricoperta da piccoli serbatoi di liquido urticante, il messaggio appare piuttosto chiaro: non vuole essere mangiata, ma nemmeno toccata. D'altronde quella di non toccare o non dare da mangiare agli animali selvatici è una vecchia raccomandazione che possiamo leggere davvero ovunque, dai parchi naturali alle riserve marine. In poche parole: giochiamo con i nostri animali da compagnia e lasciamo in pace tutti gli altri esseri viventi.

Il problema di questi video virali è soprattutto quello dell'emulazione: se il Blasco "palleggia" una medusa, perché non dovrei farlo anche io? E così, oltre a infastidire la fauna marina, si rischia anche di incappare in specie molto urticanti e di farsi male. Cosa fare allora quando si vede una medusa? Allontanarsi, senza disturbarla.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.