
Lo sai quanto inquina il riscaldamento domestico? Secondo una recente indagine del Cresme (Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato nell'Edilizia), è responsabile di oltre il 19% delle emissioni di gas serra prodotte in Italia e del 60% di polveri sottili nelle aree urbane. Nel nostro Paese sono installate più di 19 milioni di caldaie a gas e si stima che oltre 7 milioni di esse siano piuttosto datate. Parte da questi numeri il nuovo appuntamento con la rubrica "News in vOhga".
A partire dallo scorso autunno le due associazioni ambientaliste Kyoto Club e Legambiente hanno avviato una campagna proprio per la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento. La sfida è quella di avviare un processo di eliminazione graduale dell'uso dei combustibili fossili negli edifici residenziali, a favore di impianti alimentati grazie alle energie rinnovabili. Le alternative non inquinanti alle caldaie a gas infatti esistono e sono valide: pensiamo per esempio alle pompe di calore, che possono essere integrate con sistemi fotovoltaici o geotermici e hanno anche un rendimento più elevato rispetto agli impianti di riscaldamento fossili.
Occorre puntare anche su questo aspetto, dunque, per abbattere entro il 2030 le emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990, come ha stabilito l'Unione Europea. Non a caso, alcuni Paesi membri, come Svezia e Paesi Bassi, hanno già fissato una data per la sostituzione delle caldaie alimentate con combustibili fossili. Quello che sembra mancare in Italia invece è la volontà politica di portare avanti in maniera convinta una tale transizione.