Vuoi scoprire le poesie dal mondo? È nata la prima mappa sonora mondiale

Da qualche mese, collegandoti al sito Poetry Sound Library, puoi ascoltare centinaia di poesie in lingua originale, disseminate in quasi tutti i cinque continenti. E se senti di avere la vena poetica anche tu, puoi proporre i tuoi versi online, con un semplice click.
Gaia Cortese 1 Giugno 2019

Vuoi sottoporci la tua poesia? Clicca qui. È un invito a tutti i poeti (anche quelli in erba) a pubblicare i propri scritti online sul sito Poetrysoundlibrary.weebly.com. In verità non vengono pubblicate parole e versi, ma le voci poetiche, frutto della creatività e dell’arte di chiunque possa definirsi autore di poesie.

L’idea di una libreria virtuale di poesie è di un’insegnante e scrittrice italiana che vive in Inghilterra, Giovanna Iorio. Il suo sogno era quello di "ascoltare tutte le voci poetiche del mondo del presente e del passato, togliere il fruscio della carta dalle parole, restituire ai versi la purezza della voce" e lo ha concretizzato con la prima mappa sonora mondiale della poesia.

Se ti ho incuriosito, prova ad aprire il sito www.poetrysoundlibrary.weebly.com e la prima cosa che ti apparirà è una singolare carta geografica del pianeta già costellata da quasi 500 segnaposto in tutti i continenti, Australia esclusa (ma solo per ora). I segnaposto indicano i luoghi d'origine dei tanti autori di cui viene proposta, non solo la lettura dei versi in lingua madre, ma anche una breve biografia.

L'obiettivo di questo meraviglioso planisfero digitale, secondo l’insegnante romana, è anche quello di "dare la possibilità di essere sentiti ai poeti sconosciuti dei più remoti angoli della terra", perché come dicevamo in apertura, chiunque può inviare alla mail indicata sul sito un file Mp3 con i propri versi lirici.

Poetry Sound Library è sbarcato sul web da pochi mesi, dallo scorso 4 novembre per la precisione. Alla sua creazione hanno contribuito diversi artisti del suono britannici e le adesioni da ogni parte del mondo non si sono fatte attendere a lungo. Oltretutto, in Inghilterra non è un problema pubblicare gli audio delle poesie, perché la legge inglese disciplina l'uso creativo dei testi.

"Stiamo ricevendo adesioni da ovunque e in Inghilterra l'annuncio dell'iniziativa, apparso su Curators' Days, ha riscosso grande successo – ha raccontato soddisfatta l’ideatrice del progetto digitale -. La nostra mappa è libera, è per tutti e diventerà uno strumento anche per diffondere la poesia nelle scuole. Puntiamo ad arrivare a mille poeti censiti nel 2019″.