Yoga Ratna: lo stile yoga pensato per il benessere delle donne

Lo Yoga Ratna è una forma di yoga tradotta al femminile, ideata da Gabriella Cella Al Chamali e proposta nell’ambito dello Yogafestival Milano in programma questo weekend e il prossimo nel capoluogo lombardo. Uno stile yoga pensato per le donne e basato sull’esperienza personale di chi pratica.
Gaia Cortese 3 Ottobre 2020

Un percorso di benessere psico-fisico, di trasformazione e di crescita personale nel rispetto dei tempi, dei limiti e dei ritmi di ogni individuo. Con queste parole viene descritto lo Yoga Ratna dalla sua ideatrice Gabriella Cella al Chamali, maestra dall’esperienza più che quarantennale che presenzierà all’evento Yogafestival Milano in programma questo weekend e il prossimo (10, 11 ottobre 2020). Vediamo di conoscere meglio questa pratica e di comprenderne significato e benefici.

Cos’è lo Yoga Ratna

Letteralmente Yoga Ratna significa il “gioiello dello yoga”. Si tratta di una pratica yoga che rispetta le fonti del più conosciuto Hatha yoga, ma pone particolare attenzione all’esperienza personale di chi pratica. Ideatrice dello Yoga Ratna è Gabriella Cella Al Chamali, che tuttavia non è l’unica insegnante di questa disciplina in Italia, perché a sua volta ha formato altri maestri divulgando i principi di questo tipo di yoga.

Punto di forza dello Yoga Ratna è l’intuizione che alla base dell’efficacia dello yoga ci sia la potenza e la forza del simbolo, vale a dire quell'archetipo che già è dentro la persona e che aspetta solo di mostrarsi esteriormente. Questa intuizione, avuta da Gabriella Cella, apre una nuova via di comunicazione con gli aspetti più profondi che toccano l'interiorità del praticante.

I benefici

Lo Yoga Ratna si rivolge indiscriminatamente a uomini e donne, ma senza dubbio rivolge una particolare attenzione a quest’ultime. Se infatti in India lo yoga è una disciplina esclusivamente maschile, nel mondo occidentale è seguito prevalentemente dalle donne e lo Yoga Ratna offre indicazioni specifiche sui benefici e le controindicazioni delle asana durante il ciclo mestruale, la menopausa, l’ovulazione e la gravidanza.

Tra i benefici c’è anche quello dell’atteggiamento che il praticante è invitato ad assumere nella pratica dello Yoga Ratna: non c’è competizione, né con gli altri né con se stessi, non ci sono modelli a cui adattarsi, non ci sono obiettivi da raggiungere forzatamente. Nella pratica si sperimenta un senso di consapevolezza del proprio corpo e un “sentire” dentro di sé l'energia che deriva dai simboli nascosti nelle diverse posizioni che il corpo assume.

Le posizioni

Oltre a rivisitare diverse posizioni dello Hatha Yoga, lo Yoga Ratna adotta anche tecniche di rilassamento dello Yoga Nidra, automassaggi ayurveda e un’attenzione specifica ai mantra (ripetizioni di vibrazioni sonore), kriya (atti di purificazione) e alle pratiche di Dharana e Dhyana (concentrazione e meditazione).

Spesso le posizioni che il corpo assume e mantiene nell’immobilità nello Yoga Ratna sono state costruite per dar la possibilità di sperimentare la potenza di un simbolo; la dimensione simbolica può quindi considerarsi il “cuore pulsante” di questa pratica.

Le descrizioni di posizioni e asana dello Yoga Ratna si possono trovare nei volumi pubblicati da Gabriella Cella (“Yoga-Ratna. Il gioiello dello yoga” e “Yoga e salute”); volendo quindi approfondire, in questi testi puoi trovare esercizi e asana da eseguire al mattino o alla sera, oltre ai vari movimenti preparatori per la colonna vertebrale e per rendere più accessibili e praticabili le posizioni descritte.

Le sequenze

Nello Yoga Ratna si lavora secondo il metodo delle sequenze, un approccio che permette di cambiare la pratica adattandola di volta in volta alle necessità del proprio corpo. Ogni sequenza deve essere costruita in modo armonico, nel rispetto non solo del proprio corpo, ma anche della dimensione energetica, ossia quella rappresentata dai Chakra, e dei simboli delle diverse forme descritte dalla disciplina.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento Gabriella Cella, chiedendole nello specifico come lavori la regola della complementarietà e la simbologia nello Yoga Ratna. Ecco cosa ci ha risposto: "Nello Yoga Ratna la complementarietà lavora su diversi livelli, se per esempio devo fare della asana che portano a piegare il corpo in avanti e quindi a "chiudere", poi come compensazione si faranno delle asana di apertura. Questo è un aspetto, e poi c'è quello simbolico: se lavori con delle posizioni della forza poi dovrai compensare con dei guerrieri della forza, deve esserci sempre questa complementarietà. I benefici dello Yoga Ratna si basano proprio su questo e sulla simbologia. la pratica consente di far risvegliare quel simbolo che è dentro di te, ma che non conosci, solo così lo si può portare in superficie".