10 lezioni che dovremmo aver imparato dall’esperienza della quarantena

Il Coronavirus ha portato con sé dolore, paura e sofferenza, ma forse ci ha insegnato qualcosa. Dall’emergenza che abbiamo affrontato possiamo infatti trarre qualche suggerimento per migliorare il modo e il mondo in cui viviamo.
Gaia Cortese 22 maggio 2020

Sono state 10 le settimane che abbiamo vissuto in isolamento a casa. Dopo una prima fase in cui ne siamo rimasti tutti un po' stravolti, ci siamo adattati. Siamo esseri umani e abbiamo una buona dose di resilienza. E in questi termini, forse abbiamo imparato qualcosa da questa esperienza. Non solo a lavarci meglio e più spesso le mani, a indossare correttamente la mascherina e a usare il lievito in cucina, ma anche a dare un valore diverso a tutto quello che fa parte della nostra quotidianità. Forse ne usciremo con qualche risorsa in più. Sta solo a ciascuno di noi.

Quanto è importante la famiglia

Volenti o nolenti, l'isolamento è stato dagli amici, dai conoscenti, dai colleghi di lavoro, non dalla nostra famiglia. All'improvviso, "tutti insieme appassionatamente", tra discussioni e litigi, ma anche tra abbracci e dimostrazioni di continuo affetto. In situazioni di emergenza in famiglia si trova la pace, la sicurezza, ci si sente protetti e accuditi. Allo stesso modo anche la casa è diventata un luogo dove sentirsi sicuri, una vera e propria comfort zone dove stare bene e trovare sollievo da ciò che stava accadendo fuori.

Come siano da rivedere i ritmi della giornata

Siamo stati fermi più di due mesi. Nessuna corsa frenetica per accompagnare i bambini a scuola, per arrivare in orario in ufficio, per fare la spesa prima che chiuda il negozio e preparare la cena una volta arrivati a casa. La domanda è lecita: c'era davvero bisogno di correre tanto? E soprattutto, che tipo di vita stavamo conducendo? Forse ci siamo resi conto che frenare un po' non è così male e che la soluzione potrebbe essere una sana ed equilibrata "via di mezzo" tra la vita pre-quarantena e la quarantena stessa.

Quanto ci sono cari i nonni

In questa emergenza erano l'anello debole, da tutelare e proteggere. Togliere temporaneamente i nonni ai nostri figli è stato doloroso, ma necessario. Ci siamo resi conto di quanto sia importante la loro presenza, un pomeriggio trascorso a casa con loro, un abbraccio, uno scambio di parole, anche veloce, sulla soglia di casa.

Come organizzare la spesa al supermercato

Personalmente ho imparato a fare la lista della spesa, e a farla anche piuttosto velocemente. Non potendomi dimenticare niente e dovendomi anche sbrigare tra gli scaffali del supermercato, alla mia veneranda età posso dire di aver finalmente imparato a fare la spesa per tutta la settimana e a riconoscere l'insostituibilità dei surgelati.

Quanto l’inquinamento sia dannoso

Giorno dopo giorno, durante il lockdown, l'inquinamento è diminuito. Alcune città europee come Roma e Milano hanno avuto un calo dell'inquinamento atmosferico del 45%, mentre Parigi addirittura del 54%. Secondo un articolo pubblicato su Europa Today, le misure di quarantena hanno quasi dimezzato le quantità di biossido di azoto nell'atmosfera, e considerando che l'Italia, con le sue 14.600 morti premature l’anno, è il primo paese europeo per decessi causati da questa sostanza nociva, è chiaro quanto sia necessario trovare soluzioni verso una mobilità più sostenibile e una riduzione degli agenti inquinanti in generale. Oltretutto diversi studi hanno confermato quanto il virus si diffonda maggiormente nelle zone più colpite dall'inquinamento e come le persone che vivono in queste aree siano più esposte al rischio di complicazioni da Covid-19.

Quanto lo sport all’aperto sia rigenerante

La prova arriva da quanti runner, principianti e non, si sono riversati in strada con l'inizio della Fase 2. Fare sport all'aperto è più stimolante e rigenerante, ti permette di stare a contatto con la natura e di incontrare persone che condividono la tua stessa passione. Saremo sempre grati ai videotutorial e alle lezioni su zoom che ci hanno permesso di mantenerci in buona forma fisica durante la quarantena, ma ora siamo pronti ad allenarci all'aria aperta.

Come esista un’alternativa all’auto

C'è chi ha riscoperto la bicicletta, chi invece sperimenterà l'uso del monopattino elettrico per spostarsi in città o per arrivare in ufficio evitando i mezzi pubblici o il traffico delle automobili. C'è anche chi ha riscoperto le proprie gambe, desideroso di farsi due passi all'aperto e di godere finalmente della stagione primaverile. Insomma, le alternative all'automobile esistono e forse adotteremo finalmente una modalità per spostarci più rispettosa dell'ambiente.

Quanto possano essere responsabili i nostri figli

La didattica a distanza ha inizialmente spaventato le mamme, ma non certo i bambini e i ragazzi che al contrario si sono adattati in poco tempo, organizzandosi tra verifiche e interrogazioni online. Allo stesso modo, al momento di mettere finalmente il naso fuori casa, abbiamo potuto constatare che forse gli unici a indossare correttamente la mascherina sono stati proprio loro, lasciando la modalità "mascherina copri mento" solo a genitori e nonni.

E anche forti

Si sono poi messi a disegnare e colorare arcobaleni da attaccare alle finestre, si sono inventati giochi da fare a casa, si sono dati al giardinaggio e alla preparazione di torte in cucina. Non si sono né lamentati né abbattuti. I bambini hanno mostrato tutta la loro resilienza in questa emergenza, diventando un esempio da seguire. Abbiamo imparato a guardarli sotto una luce diversa, a osservarli più in profondità e a riconoscere quanto siano unici.

Come il coronavirus possa essere visto come “occasione”

Ha portato dolore e sofferenza, ha stravolto la nostra vita e fa ancora paura. Anche i bambini che hanno iniziato a parlare da poco sanno pronunciare "coronavirus" in modo impeccabile, perché ancora oggi questo virus sopravvive e influenza la nostra vita. Non vediamo l'ora che sparisca dalla faccia della Terra, ma possiamo riconoscere che ha portato con sé delle occasioni, delle opportunità che diversamente non avremmo vissuto. È un po' un "ci serva da lezione", ma in effetti, questa emergenza può averci insegnato qualcosa e può portarci a cambiare quello che non andava affatto bene.