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17 Settembre 2021
11:30

A Vaprio d’Adda la scuola accoglie i bambini con una scalinata della gentilezza

L'idea è stata della preside Giusi Ditroia dell'istituto Diaz di Vaprio d'Adda: scrivere su ogni gradino della scala di ingresso una frase sulla gentilezza, per insegnare e ricordare ai bambini quanto sia importante imparare a mettersi nei panni degli altri sviluppando empatia e altruismo.

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A Vaprio d’Adda la scuola accoglie i bambini con una scalinata della gentilezza
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Se chiedi con gentilezza, la gente ti ascolta più volentieri. Le persone gentili hanno il sole nel cuore. Sii un arcobaleno nella nuvola di qualcun altro. Sono solo alcune delle frasi che compaiono sulla scalinata della gentilezza che all’inizio di quest’anno scolastico ha accolto gli studenti e i docenti dell’Istituto Diaz di Vaprio d’Adda, in provincia di Milano.

L’idea è stata del dirigente scolastico Giusi Ditroia, che ha voluto accogliere i bambini con quelle parole che hanno il potere di arrivare direttamente al cuore e soprattutto di scaldarlo.

Una parola gentile è come un giorno di primavera.

Le scale della scuola sono state decorate con frasi sulla gentilezza con lo scopo di insegnare ai bambini l’importanza dell’empatia, quella capacità di "sentire l’altro" e di mettersi nei suoi panni. Non solo. Insegnare la gentilezza significa anche prevenire ogni forma di discriminazione, valorizzare le differenze, che siano di genere, etnia o cultura, e anche consolidare il senso di appartenenza alla comunità.

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"Credo molto nel potere della gentilezza come strumento contro l'ostilità e la discriminazione – ha spiegato a Ohga la dirigente Giusi Ditroia -. Ecco perché nella scuola è fondamentale educare alla gentilezza e al rispetto. Significa abituare i nostri bambini ad ascoltare l'altro con il cuore, ad accogliere tutti, a prevenire ogni forma di bullismo. Significa quindi trasmettere un atteggiamento positivo verso il mondo e costruire le fondamenta per un mondo migliore".

"La scuola che dirigo insiste su due comuni in provincia di Milano, Vaprio d'Adda e Pozzo d’Adda e ho voluto abbellire i plessi della scuola primaria e secondaria di primo grado di entrambe i comuni – ha continuato a spiegare la dirigente -. A Vaprio la scalinata interna della Primaria con le frasi sulla gentilezza, le scale interne con le parole gentili, tradotte anche in inglese. Per la secondaria, la scalinata esterna è stata decorata con le frasi contro il bullismo, le scale interne con i "valori". A Pozzo d’Adda sono state decorate le scale interne, con i " valori" per i ragazzi della secondaria di primo grado, e le parole gentili per i bambini della primaria".

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Possono sembrare "solo" parole che compongono belle frasi, ma in un passaggio educativo come quello che esiste tra scuola materna, elementari e medie, sono parole fondamentali per combattere forme di violenza come il bullismo e il cyberbullismo, piaghe sociali che sembrano avere sempre più peso negli anni del percorso scolastico di ciascuno studente. L'iniziativa della preside Giusi Ditroia andrebbe replicata in altre scuole ed istituti, non solo per dare colore a delle scalinate grigie, ma per ricordare ogni mattina all'ingresso degli studenti quanto sia importante la gentilezza nei confronti di chi abbiamo davanti.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.