Al Maso Eden per conoscere lama e alpaca: Loretta e Rossella raccontano la vita in allevamento

Ci sono circa cinquanta alpaca e quattro lama, al Maso Eden. Un luogo da sogno immerso tra le montagne della Valle dei Laghi, in Trentino, in cui Loretta e sua figlia Rossella producono alimenti a km 0, crescono animali da fattoria e allevano queste strane creature che attirano visitatori da tutta Italia (e anche dall’estero).

23 Agosto 2019
9:00
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Al Maso Eden per conoscere lama e alpaca: Loretta e Rossella raccontano la vita in allevamento
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C’è un sentiero stretto e lungo da percorrere piano in auto. Ci si addentra tra gli alberi, oltrepassando case isolate e protette dal sole mentre le ruote scricchiolano sulle piccole pietre in mezzo alla polvere. Dopo un po’ il tragitto si interrompe e il paesaggio si apre sulla Valle dei laghi. Lì c’è il Maso Eden. Loretta Merighi, la proprietaria, accoglie i visitatori sulla veranda soleggiata mentre sua figlia Rossella attraversa un prato tenendo un lama al guinzaglio. Attorno a loro, di lama, ce ne sono altri 3, in compagnia di una cinquantina di alpaca. Perché il Maso Eden, oltre a essere una fattoria didattica e sede di una produzione agricola a km 0, è anche e soprattutto un allevamento di alpaca e lama.

I visitatori arrivano da tutta Italia (e anche altrove) per vedere questi buffi animali e, perché no, portarli a fare una passeggiata nel bosco di qualche ora. Con le loro zampe corte e la lana morbida perfetta per realizzare abiti e trapunte, gli alpaca sono animali “prede” e per questo motivo hanno un carattere attento e diffidente. Trascorrendo del tempo il loro compagnia, si impara a rallentare il passo, abbandonando la frenesia e l’ansia che la vita di città ci ha incollato addosso, ritrovando la pazienza di rispettare i propri tempi e ritrovare quel benessere perduto che solo una passeggiata in mezzo alla natura può restituirci.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.