Allergie o intolleranze alimentari? Scopri le differenze

Quando mangi un determinato cibo e avverti dei crampi allo stomaco o un forte prurito, è perché soffri di un’allergia o di un’intolleranza? Conosci la differenza fra questi due tipi di disturbi? Se hai dei dubbi, ecco le risposte che cerchi.
Giulia Dallagiovanna 19 gennaio 2019
* ultima modifica il 19/01/2019

Stai mangiando un pezzetto di formaggio e inizi ad avvertire dei crampi allo stomaco. Di cosa si tratta? Di allergia o intolleranza? Non sono la stessa cosa, anche se, secondo uno studio recente, il 19% delle persone è convinta di aver sviluppato un'allergia a un determinato alimento, mentre nella maggior parte dei casi si tratta di un'intolleranza.

E no, è un tipo di ipersensibilità alimentare che non potrai mai trasformarsi in allergia, per il semplice fatto che vengono innescate da due meccanismi differenti. Su una cosa però avevi ragione: i sintomi sono molto simili, anzi, praticamente identici.

Allergia e intolleranza: le differenze

Se sei allergico a un alimento, significa che il tuo corpo percepisce una sostanza contenuta in quel cibo come agente esterno pericoloso, alla stregua di un virus o di un batterio. Ed esattamente come quando vuole difendersi da una malattia, attiverà contro l'intruso la risposta del sistema immunitario. Verrà così prodotta l'istamina, che provoca le eruzioni cutanee, i pruriti e i gonfiori tipici di questo disturbo.

Quando invece hai sviluppato un'intolleranza, si attiva un fenomeno simile al rapporto fra due persone che mal si sopportano. Si può rimanere a chiacchierare per pochi minuti senza conseguenze, ma se il tempo aumenta si rischia di sfociare in una discussione accesa o in un litigio.

Ecco, non tollerare un alimento significa faticare a digerirlo. Perciò il tuo apparato gastrointestinale accetterà che tu ne mangi una piccola porzione, ma quando esageri ti manifesterà la sua contrarietà, attraverso crampi allo stomaco e nausea.

La differenza fra i due tipi di ipersensibilità alimentare è, insomma, ben evidente. Ma ora proviamo a scendere più nel dettaglio e a capire meglio come si innescano i due disturbi.

Allergie IgE mediate e non mediate

Come ti dicevo prima, per poter essere definita tale, un'allergia deve coinvolgere la reazione dei tuoi anticorpi. La forma più comune di allergia alimentare è quella che stimola la reazione delle immunoglobuline di tipo E. Si tratta, appunto, di un‘allergia IgE mediata.

Se invece in un dato alimento sono contenute una o più tossine, il tuo corpo potrebbe reagire anche senza coinvolgere le immunoglobuline. È quello che si verifica quando senti parlare di intossicazione o avvelenamento. Ne è un esempio il consumo di un prodotto contenuto in un vasetto non correttamente sigillato e dove si è sviluppato il batterio del botulino. Questo tipo di allergie viene definito non IgE mediato ed è, in realtà, comune a tutti gli individui.

Intolleranze enzimatiche o farmacologiche

Ci possono essere ragioni diverse per le quali sviluppi un'intolleranza nei confronti di un determinato alimento. Se il motivo è perché ti manca l'enzima che dovrebbe essere coinvolto nella digestione di quel cibo, allora si tratta di una forma enzimatica. Lo è, per esempio, quella al lattosio, uno zucchero presente nel latte e nei suoi derivati.

Se invece sei sensibile ad alcune sostanze contenute in quel prodotto, allora soffri di un'intolleranza farmacologica. Per esempio, potresti avere problemi a digerire spinaci, pomodori e frutta secca, ovvero alimenti ricchi di teramina, che il tuo corpo potrebbe non gradire.

I sintomi

Finora ti ho parlato delle differenze, ma allergie e intolleranze alimentari hanno una cosa in comune: i sintomi. In entrambi i casi potresti provare dolori addominali, gonfiori, nausea, diarrea, prurito e arrossamento della cute.

Come puoi fare allora per capire di quale disturbo soffri? È la porzione a fare da discriminante: se sei allergico ai gamberi, ti basterà ingerirne anche solo uno perché il tuo corpo reagisca. Ma se il tuo problema è un'intolleranza, te ne serviranno di più prima di notare il manifestarsi di qualche sintomo.

E c'è anche un altro dato al quale devi prestare attenzione: nel caso di un'allergia, spesso i sintomi compaiono in modo più intenso e in alcuni casi possono insorgere anche problemi respiratori e disturbi cardiaci, fino ad arrivare allo shock anafilattico.

Come prevenire allergie e intolleranze

Così come accade per i sintomi, anche per quanto riguarda la prevenzione il metodo è lo stesso: evitare di mangiare l'alimento che provoca reazioni avverse nel tuo organismo. Ma se nel caso dell'allergia non potrai proprio ingerirlo in nessuna occasione, per quanto riguarda l'intolleranza potresti riuscire a mangiarne piccole quantità senza provare pruriti o dolori.

Naturalmente, però, la prima cosa da fare quando ti accorgi che il tuo corpo non gradisce un determinato cibo, è parlarne con il tuo medico. Non è infatti possibile guarire completamente da allergie o intolleranze, ma esistono alcuni farmaci che ti aiutano a contrastare i sintomi o a digerire una particolare sostanza.

Inoltre, se soffri di intolleranza enzimatica, devi sapere che potrebbe anche trattarsi di un disturbo temporaneo: a volte basta astenersi per un certo periodo dall'alimento che provoca malessere e lasciare il tempo al tuo patrimonio enzimatico di ricrearsi e superare il problema digestivo.

Fonti| Fondazione Veronesi; Centro allergie alimentari;

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