Amy Jandrisevits, l’ex assistente sociale che realizza bambole con le stesse disabilità fisiche dei piccoli pazienti

Amy Jandrisevits ha iniziato a realizzare bambole che le stesse disabilità fisiche dei piccoli pazienti di un ospedale per non farli sentire diversi. Successivamente ha fondato un’associazione no profit, A doll like me, che si sostiene anche grazie al crowfunding.
Gaia Cortese 3 Dicembre 2022

Ogni bambino è, alla sua maniera, perfetto. Non possono esistere differenze fisiche o patologie per cui un bambino si debba sentire diverso, se non addirittura in difetto, rispetto ad un altro. Ed è questo un messaggio fondamentale da trasmettere ai bambini affinché imparino non solo ad accettarsi per quello che sono, ma anche a rispettare il loro prossimo. Il modo migliore per farlo? Attraverso il gioco.

Così Amy Jandrisevits, ex assistente sociale nell’unità di oncologia pediatrica di un ospedale, ha iniziato a creare bambole che assomigliassero ai loro futuri piccoli proprietari.

Con una cicatrice lungo tutto il lato destro della testa, gli occhiali blu, un sorriso storto e un bastone bianco la bambola donata a Colton, un bambino sottoposto ad un intervento al cervello, è stata una bellissima sorpresa anche per i suoi genitori. Capelli poi biondissimi per le bambole albine regalate a due bambine in occasione della Giornata della consapevolezza sull’albinismo e una bambola dotata di protesi alla gamba per la coraggiosa Callie.

E di bambole, e bambini, la cui storia andrebbe raccontata ce ne sarebbe una lunga lista. Quello che è fondamentale nel lavoro di Amy è consentire ai bambini di giocare con bambole che assomiglino a loro e che ne dimostrino tutta l’intaccata bellezza.

Amy Jandrisevits ha cosi fondato A Doll Like Me, un’associazione no profit che consente a chiunque di fare una donazione per sostenere la produzione di queste bambole.

Non solo le bambole di Amy fanno bene al cuore. Su Ohga abbiamo anche raccontato la storia di Joao Stanganelli, il nonno brasiliano che per aumentare l’autostima nei bambini che soffrono di vitiligine o di alopecia, crea bambole all'uncinetto per cui riceve richieste da ogni parte del mondo.