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29 Settembre 2023
16:00

Cosa significa antropofobia? Quali sono i sintomi e le cause di questa paura incontrollabile

L'antropofobia è una paura irrazionale e incontrollabile per le persone stesse che provoca sintomi come tachicardia, difficoltà respiratoria, nausea e vomito. Quali sono i trattamenti previsti per questo disturbo?

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Cosa significa antropofobia? Quali sono i sintomi e le cause di questa paura incontrollabile
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Con antropofobia si intende una paura irrazionale e incontrollabile nei confronti delle persone. Può essere scatenata da sconosciuti ma anche da amici e parenti. Tale timore può essere provato anche al solo pensiero di trovarsi tra le persone o vedendo una foto di un gruppo.

L’antropofobia può essere considerata un sottotipo del disturbo d’ansia sociale o fobia sociale. Si differenzia dal fatto che si ha paura delle persone stesse e non di essere umiliati o giudicati negativamente.

Il soggetto tende a evitare tutte quelle situazioni in cui si può trovare a contatto con le persone. Questo può portare nei casi più gravi all’isolamento. Quando si trova costretto a interagire prova un grande senso di ansia e di disagio.

Sintomi e manifestazioni

L'antropofobia è un'alterazione psicologica che può svilupparsi in persone di qualsiasi età, sesso e cultura. È caratterizzata da:

  • sensazione di morte imminente;
  • tachicardia;
  • respiro affannoso o mancanza di respiro;
  • pressione alta;
  • aumentata sudorazione o vampate di calore;
  • diminuita salivazione o dell’appetito;
  • nausea;
  • vomito;
  • svenimento o tremore;
  • fuga.
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Cause dell'antropofobia

Pur non essendo ancora noto quali siano le cause dell’antropofabia si ipotizza sia correlata a traumi vissuti nell’infanzia o all’aver vissuto in contesti sociali sfavorevoli.

Questa fobia può essere conseguenza di altre patologie come il disturbo post traumatico da stress, il disturbo delirante, l’agorafobia, l’autismo, il disturbo bipolare o la schizofrenia.

Trattamenti

Il trattamento più efficace per iniziare la terapia è quello farmacologico al fine di ridurre l’ansia causata dalla paura del contatto con il terapeuta.

Si potrà in un secondo momento intraprendere un percorso di terapia psicologica finalizzato ad aiutare il soggetto a superare e gestire le sue paure, permettendogli così di rimpossessarsi della sua vita.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione alle dinamiche relazionali e al contesto socio-famigliare, esercitando la libera professione in Lombardia. É esperta in particolar modo nel trattamento di ansia, disturbi dell’umore, problematiche relazionali e sessuali e gestione del trauma attraverso la tecnica EMDR. Si è affacciata al mondo della psicodiagnostica frequentando un master in psicodiagnostica integrata presso l'istituto IRPSI (Milano). Inoltre, conseguendo un Master in psicologia Giuridica, ha affrontato tematiche quali: affido, separazione e maltrattamento e/o abuso ed ha maturare esperienza peritale come ausiliario di CTU.