Ascoltare musica ogni giorno fa bene alla tua salute

Quali sono gli effetti che può avere la musica sul tuo benessere fisico e mentale? Uno studio condotto su oltre settemila persone ha evidenziato come, per stare bene, sia necessario ascoltare almeno 78 minuti di musica al giorno, assecondando i propri stati d’animo.
Gaia Cortese 1 luglio 2020

Quattordici minuti di musica per sentirti felici, 16 minuti per provare a rilassarti, altri 16 minuti di musica per alleviare la tristezza, 15 minuti per aumentare la tua concentrazione e infine altri 17 minuti di musica per controllare la tua rabbia. In tutto, 78 minuti di musica al giorno per stare bene.

Ad affermarlo è uno studio condotto dalla piattaforma musicale Deezer e pubblicato dal sito Kerrang.com, che ha osservato le abitudini di 7.500 persone più o meno abituate ad ascoltare musica e ha valutato gli effetti dell’ascolto musicale sul loro benessere psicofisico. La ricerca afferma che mediamente sono necessari 11 minuti per iniziare ad avvertire i benefici della musica, mentre ne bastano cinque per sentirti già più felice.

La scelta della musica è assolutamente soggettiva perché ognuno di noi ha personali preferenze musicali e conosce le proprie vibrazioni emozionali, ma la ricerca tende a consigliare una sorta di posologia di brani da accompagnare ai vari stati emotivi in cui puoi trovarti nell’arco della tua giornata.

Ti senti felice? Ascolta musica che accompagni il tuo buon umore. Sei infuriato con qualcuno? Cerca qualcosa che possa aiutarti a smaltire la rabbia. La tristezza invece va alleviata, ma se pensi che per farlo dovrai ascoltarti in loop "Happy" di Pharrell Williams forse ti sbagli. Non sempre la cura è questa, anzi. Spesso e volentieri, se ti ritrovi in un profondo stato di malinconia, è proprio la musica triste che può aiutarti a stare meglio.

Forse è capitato anche a te di sentirti triste e di accorgerti di ascoltare incessantemente brani come "Careless Whisper" di George Michael, "Someone like you" di Adele o "Karmacoma" dei Massive Attack. Musica che ti abbatte ancora di più, che ti fa crogiolare nella tua tristezza, ma che alla fine quasi ti fa sentire meglio. E tutto questo è stato confermato scientificamente. Insomma, non sei un masochista cronico.

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports abbandonarsi a qualche lacrima ascoltando canzoni tristi innesca una sensazione di piacere nella persona che lo fa. L’ascolto di musica triste è infatti una necessità concreta che ha una finalità precisa: un pianto liberatorio che ti permette di sfogarti.

Fonte | Kerrang.com, Scientific Reports