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7 Aprile 2021
14:00

Asfalto anti-rumore per ridurre l’inquinamento acustico: Firenze città capofila in Europa

L’inquinamento acustico dovuto al traffico stradale è una situazione a cui purtroppo ci siamo rassegnati. Ma l’introduzione di un nuovo asfalto sperimentale anti-rumore potrebbe cambiare le cose.

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Asfalto anti-rumore per ridurre l’inquinamento acustico: Firenze città capofila in Europa
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Quante volte, trovandoti vicino a una strada trafficata, ti sei infastidito per il forte rumore che ti impediva anche solo di ascoltare i tuoi stessi pensieri? Il passaggio continuo di automobili e camion, infatti, non aiuta di certo il benessere di chi si trova nelle vicinanze né quello dell’ambiente circostante e dei suoi abitanti. E quindi a quello atmosferico si aggiunge anche inevitabilmente l’inquinamento acustico.

Per questa ragione non può che essere accolta con sollievo la notizia dell’introduzione di un innovativo tipo di asfalto anti-rumore a bassa emissione. Si tratta di un applicazione sperimentale che avverrà nel corso di quest’estate a Firenze, città capofila per questo test, nello specifico in via Paisiello a San Jacopino.

Il progetto porta il nome di Life E-Via e mira a diffondere questa nuova tecnologia utile per l’ambiente e per le nostre orecchie in diverse aree d’Italia ed Europa. L’idea di base è quella di migliorare le prestazioni di asfalto e pneumatici per ridurre il rumore nelle aree urbane, per vivere meglio sia la vita lato strada sia la viabilità in generale. Per capire le potenzialità dell’iniziativa, che è iniziata a luglio del 2019 e terminerà nel 2023, i cittadini verranno coinvolti per capire se la loro percezione del traffico stradale cambia con l’ausilio di questa nuova tecnologia.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.