Batterie delle auto elettriche, come si stanno muovendo le case automobilistiche in Europa

Fca ha annunciato la creazione di un “battery hub” a Mirafiori, Bmw ha investito 200 milioni di euro per un centro di ricerca sulle celle delle batterie a Monaco e infine Volkswagen vuole aprire la sua prima gigafactory in Germania entro il 2023: l’industria europea dell’automobile si sta preparando a una rivoluzione inevitabile.
Federico Turrisi 11 Aprile 2020

Lo abbiamo sottolineato a più riprese e ormai dovresti averlo capito: la Cina ha puntato tutto sulla mobilità elettrica, mentre l'Europa è partita in ritardo e adesso si ritrova a recuperare il terreno perduto. L'industria automobilistica, in particolare quella tedesca, si è dunque attivata per affrontare la sfida, mettendo a punto piani che prevedono consistenti investimenti, e non solo nel settore ricerca e sviluppo.

Prendiamo l'esempio di Volkswagen, che nel 2015 fu travolta dallo scandalo Dieselgate. Adesso il produttore tedesco vuole rendersi protagonista nel processo di decarbonizzazione che necessariamente dovrà riguardare il settore automobilistico e ha deciso che la quota di veicoli a zero emissioni all'interno della flotta del Gruppo Volkswagen dovrà raggiungere almeno il 40% entro il 2030. Il piano è quello di lanciare 70 nuovi modelli elettrici nei prossimi dieci anni. Questo vuol dire che sarà necessario coprire un fabbisogno di batterie di un certo rilievo: .

Per questo Volkswagen e Northvolt, azienda svedese specializzata nella produzione di batterie, hanno costituito una joint venture per la realizzazione di un impianto dedicato all’assemblaggio di celle agli ioni di litio a Salzgitter, cittadina della Bassa Sassonia. L'avvio della produzione è previsto per la fine del 2023, con una capacità annuale iniziale pari a 16 GWh. Così facendo Volkswagen segue l'esempio dell'americana Tesla, una delle principali creature di Elon Musk, che ha scelto la Germania per la costruzione della sua gigafactory in territorio europeo. Lo stabilimento produttivo sorgerà alle porte di Berlino e la sua capacità complessiva sarà di 500 mila vetture elettriche all’anno.

Altro caso emblematico è quello di Bmw. La casa automobilistica di Monaco ha inaugurato nel capoluogo bavarese il Battery cell competence centre, una struttura altamente specializzata dove lavorano circa duecento esperti. Obiettivo, studiare i vari aspetti delle celle, dai materiali che compongono anodo e catodo al riciclo, per cercare di ottimizzare la potenza, la densità di energia, la durata e la sicurezza delle batterie, riducendone anche il costo. L'investimento è stato di oltre 200 milioni di euro.

E i primi risultati concreti cominciano già ad arrivare, a quanto pare. Grazie all'attività di ricerca del Battery Cell Competence Centre di Monaco, gli ingegneri di Bmw sono riusciti a ridurre di più di due terzi la quota di cobalto contenuta nella batteria e di aumentare la densità di energia del 20%. Inoltre, le materie prime utilizzate per la batteria della nuova Bmw iX3, che ti abbiamo segnalato tra le principali novità in arrivo per il 2020, per la prima volta provengono da una filiera controllata. Bmw ha infatti annunciato che da quest'anno acquisterà direttamente il cobalto dalle miniere di Marocco e Australia, provvedendo poi a consegnarlo al produttore di celle. Questo sostanzialmente per motivi etici e ambientali.

E in Italia? Il gruppo italoamericano Fca ha annunciato che realizzerà a Torino, nello stabilimento di Mirafiori (dove è già iniziata tra l'altro la produzione di alcuni modelli ibridi ed elettrici), un "Battery hub": un centro di assemblaggio di celle per le batterie che rientrerà in un più ampio disegno, ossia lo sviluppo di un vero e proprio polo produttivo di riferimento, nazionale e internazionale, per quanto riguarda il settore delle auto elettriche. I lavori di costruzione saranno avviati nella prima metà del 2020. Per la realizzazione del Battery hub l'investimento iniziale è di 50 milioni di euro; ma se guardiamo al comprensorio di Mirafiori nel suo complesso, ammontano a circa 2 miliardi di euro gli investimenti messi sul piatto da Fca.