Che cos’è l’endoscopia e cosa c’è da sapere prima dell’esame

Il termine endoscopia racchiude tutti quegli esami che si svolgono con endoscopio, un particolare tubo flessibile dotato di una sofisticata telecamera che può essere inserito nel corpo per verificare la “salute” degli organi. Questa tecnica assume un nome specifico in base alla zona esaminata.
Valentina Rorato 3 Settembre 2021
* ultima modifica il 03/09/2021

L'endoscopia è un esame che consente al medico di ispezionare e osservare l'interno del corpo senza eseguire interventi chirurgici importanti. Quali sono i tipi di endoscopia, che cos’è un endoscopio e a cosa serve?

Che cos’è

L'endoscopia è una procedura in cui vengono esaminati gli organi all'interno del corpo utilizzando uno strumento chiamato endoscopio. Che cos’è? Si tratta di un tubo lungo, sottile e flessibile che ha una luce e una telecamera a un'estremità.

Gli endoscopi possono essere inseriti nel corpo attraverso la bocca e giù per la gola (gastroscopia), o attraverso il retto (colonscopia). Può anche essere inserito all'interno del corpo attraverso un piccolo taglio (incisione), come succede in caso di laparoscopia.

Perché si fa

L'endoscopia può essere utilizzata per:

  • indagare su alcuni sintomi come difficoltà a deglutire, mal di pancia, diarrea, perdita di peso, dolore allo stomaco, tracce di sangue nelle feci.
  • praticare un intervento chirurgico con tecniche mini-invasive (come la riparazione del menisco)
  • praticare una biopsia

Tipi di endoscopia

Esistono diversi tipi di endoscopie, classificati in base all'organo che deve essere analizzato. Abbiamo già detto che le più comuni sono la gastroscopia e la colonscopia, ma potresti anche dover fare:

  • broncoscopia: utilizzata per guardare le vie aeree, se si ha una tosse che non migliora o se si tossisce sangue
  • isteroscopia: utilizzata per guardare all'interno dell'utero, se ci sono problemi come periodi irregolari o se si ha avuto più di 1 aborto spontaneo
  • cistoscopia: utilizzata per guardare all'interno della vescica se ci sono problemi come incontinenza urinaria o sangue nella pipì
  • colposcopia: per analizzare la cervice
  • falloposcopia: per osservare le Tube di Falloppio
  • sigmoidoscopia flessibile: utilizzata per guardare all'interno della parte inferiore dell'intestino
  • ecografia endoscopica: utilizzata per acquisire immagini di organi interni, come il pancreas, e prelevare campioni di tessuto
  • mediastinoscopia: serve per raggiungere il mediastino, lo spazio tra i polmoni
  • toratoscopia: per ossevare per lo spazio tra polmoni e parete toracica
  • otoscopia: per sondare le infezioni di naso-orecchio
  • endoscopia con capsula wireless: prevede la deglutizione di una piccola capsula che contiene una fotocamera e una luce, che invia le immagini a un computer
  • laparascopia o artroscopia: endoscopia per ottimizzare un intervento chirurgico
  • endoscopia virtuale
  • neuroendoscopia: procedura di indagine di alcune aree del cervello

Come si svolge

L’endoscopia si effettua in ospedale e a seconda di quale parte del tuo corpo viene esaminata, probabilmente ti verrà chiesto di evitare di mangiare e bere per diverse ore prima di sottoporti all'esame. Nel caso di colonscopia o sigmoidoscopia, potrebbero consigliarti l’assunzione di un lassativo per liberare l’intestino. Inoltre, il medico potrebbe chiederti di sospendere l’assunzione di alcuni farmaci.

Un'endoscopia di solito non è dolorosa, ma può essere molto fastidiosa. La procedura viene solitamente eseguita mentre sei sveglio, ma sedato. Potresti ricevere un anestetico locale per intorpidire un'area specifica del tuo corpo. Questo può essere sotto forma di spray o pastiglia.

La procedura dura solitamente tra i 15 e i 45 minuti e, nella maggior parte dei casi, si effettua in ambulatorio e il paziente può tornare a casa lo stesso giorno.

Endoscopia con capsula wireless

Nel caso dell'endoscopia con capsula wireless, invece, devi ingoiare una piccola capsula con dentro una macchina fotografica e una luce. La capsula invia immagini dell'interno del tuo corpo a un computer affinché un medico possa esaminarle. Ha le dimensioni di una compressa grande e lascia il tuo corpo in modo naturale quando vai in bagno.

Viene spesso utilizzata se si hanno emorragie interne e non c'è una causa evidente. Ovviamente anche questo esame non è privo di rischi: per alcune persone potrebbe essere difficile ingerire la capsula e smaltirla naturalmente. Inoltre, potrebbe impigliarsi nelle aree ristrette dell'intestino, causando un blocco.

Endoscopia virtuale

Durante l'endoscopia virtuale, a differenza di quella standard, il medico non inserisce un endoscopio. Questi test comportano l'introduzione nel corpo, nello specifico nell'intestino, di aria o anidride carbonica, tramite una sottile sonda rettale e previa preparazione di pulizia intestinale. È possibile poi acquisire immagini di alta precisione 3D o 2D attraverso una tomografia computerizzata (TC). In questo caso, le procedure più prescritte sono la colonscopia virtuale o la broncoscopia virtuale, entrambe sono considerati validi strumenti per le diagnosi di tumore.

Rischi

L'endoscopia è solitamente una procedura sicura e la possibilità di gravi complicazioni è molto bassa. Detto ciò esistono dei rischi che devi conoscere, come lo sviluppo di infezioni, o la lacerazione di un organo, il dolore persistente nell'area dell'endoscopia, l'insorgere di crampi, la sensazione di gonfiore e lo sviluppo di pericolose emorragie interne. Ovviamente, anche la sedazione può dare dei disturbi, come senso di affaticamento, sonnolenza, bassa pressione o difficoltà respiratorie. Per questo motivo, il paziente non può mettersi alla guida dopo l’esame.

Fonte | Msd Manuals; Humanitas

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