Colonscopia robotica indolore: un’invenzione italiana che ti semplificherà la vita

Un tubicino in silicone che si adatta alle anse formate dal tuo colon, un paio di ventose che gli consentono di procedere senza spinte dall’esterno e set monouso da sostituire pero ogni nuovo paziente. Viene eliminato il dolore, ma anche ogni rischio di infezione. Insomma, una ragione in più per non sfuggire a questo importantissimo esame diagnostico e preventivo.
Giulia Dallagiovanna 24 Maggio 2019
* ultima modifica il 29/09/2020

La colonscopia è un esame invasivo, fastidioso e alle volte anche doloroso. Di fatto, un endoscopio flessibile, cioè un tubicino del diametro di circa 6 millimetri, viene fatto risalire lungo il tuo colon per individuare eventuali problemi o la presenza di masse anomale in quel tratto. Il movimento avviene grazie alla spinta effettuata dall'endoscopista. Può quindi irritare le pareti e provocare dolore. Per questa ragione, prima di procedere all'analisi si sottopone il paziente a una sedazione totale o parziale. Da un po' di tempo, però esiste una nuova possibilità: la colonscopia robotica, chiamata anche "indolore". In Italia è possibile presso alcuni studi medici e qualche struttura, come l'ospedale San Giuseppe di Milano. Il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno è invece il primo a offrire questa tecnologia nel Mezzogiorno.

Si tratta sempre di un piccolo tubo e che deve passare attraverso il foro dell'ano, perciò un po' di fastidio potresti avvertirlo comunque. Ma il colonscopio robotico è in silicone e riesce ad allungarsi e accorciarsi in autonomia. Al termine possiede infatti due sistemi di ancoraggio che funzionano come una sorta di ventose. Si attaccano delicatamente alle pareti del tuo colon e gli consentono di risalire lentamente. Niente spinte dall'esterno dunque, oltre al fatto che questo strumento riesce ad adattarsi molto meglio alle curve e alle anse formate dal tuo intestino.

Il colonscopio in silicone risale lentamente in autonomia e si adatta a ogni curva del tuo intestino

Non si renderebbe dunque più necessaria l'anestesia, con i relativi disagi o effetti collaterali, come l'impossibilità di guidare nelle successive 12 ore. Eliminato anche il dolore che poteva presentarsi nelle ore successive all'esame, a causa dell'aria che veniva inglobata. Ma un aspetto ancora più importante è che il rischio di infezioni viene azzerato del tutto: i materiali utilizzati vengono forniti in set monouso per ciascun paziente. In altre parole, sono usa e getta.

Una tecnologia tutta italiana quella che semplificherà la vita di migliaia di pazienti che devono sottoporsi periodicamente a questo tipo di controllo. È stata infatti sviluppata all'istituto di BioRobotica di Pisa, in collaborazione con l'Università Sant'Anna. Oltre al monitoraggio, questo nuovo strumento consentirà anche di rimuovere al momento eventuali polipi che incontrerà lungo la strada.

La colonscopia è un'importante esame diagnostico e preventivo per diverse patologie, dai diverticoli alle malattie infiammatorie intestinali, soprattutto se croniche. E, naturalmente, anche per accertare o meno la presenza di una formazione cancerogena. A partire dai 50 anni, dovresti effettuarne almeno una ogni 10 anni. Ora potrebbe fare meno paura e hai quindi una ragione in più per non sottrarti a questo screening importantissimo.

Fonte| MultiMedica; Università Sant'Anna di Pisa

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