Come capire se soffri di apnea notturna: sintomi e rischi di un disturbo del sonno di cui potresti soffrire senza saperlo

Quando si soffre di apnea notturna (o apnea ostruttiva del sonno), la maggior parte dei sintomi, come russare e boccheggiare, si verificano mentre dormi e non puoi accorgertene da solo. Ma se chi è in stanza con te si lamenta, non sottovalutare le sue parole. A lungo andare, questa sindrome può aumentare il rischio di diabete, ipertensione e aritmie cardiache, oltre a provocare conseguenze più immediate che condizionano la tua vita durante il giorno.
Giulia Dallagiovanna 9 Settembre 2021
* ultima modifica il 09/09/2021
Con la collaborazione del Dott. Luigi Ferini Strambi presidente dell'Associazione italiana di Medicina del sonno

Se durante la notte il tuo respiro si arresta ripetutamente per almeno 10 secondi allora probabilmente soffri di apnea notturna, un disturbo del sonno che, oltre a ridurre la qualità del tuo riposo, può presentare diversi rischi per la tua salute. L'arresto della respirazione avviene in maniere involontaria e ha l'effetto di diminuire l'ossigeno nel sangue, ma le conseguenze di questo problema, come vedremo, possono riguardare anche la tua vita quotidiana.

Le cause dell'apnea notturna possono variare in base alla tipologia del disturbo: ad esempio, la forma più diffusa è l'apnea ostruttiva nel sonno, che può presentarsi più facilmente se sei sovrappeso, ma potresti soffrire di apnea notturna centrale o mista, che hanno un'origine diversa.

Riconoscere questo problema non è così facile, specialmente perché accade mentre stai dormendo, quindi spesso è chi riposa accanto a te a descriverti i segnali che potrebbero indicare la presenza della condizione. Tuttavia, ci sono dei sintomi che possono aiutarti ad accorgerti che soffri di apnea notturna: dopo averli esaminati insieme, troverai anche il parere del dottor Luigi Ferini Strambi, presidente dell'Associazione italiana di Medicina del sonno, che spiegherà nel dettaglio come si può diagnosticare e quali sono le terapie consigliate per è affetto dalla sindrome delle apnee ostruttive (OSAS).

Cos'è

In generale, si può definire l'apnea notturna, chiamata anche sindrome delle apnee ostruttive, come un disturbo del sonno che provoca l'arresto della respirazione per 10 o più secondi e in modo ripetuto, con più di 5 episodi per ogni ora di riposo. Il primo effetto di questa condizione è quello di provocare il risveglio, dato che il tuo organismo viene privato di ossigeno per un periodo troppo lungo da sostenere; di conseguenza, però, il tuo sonno sarà di scarsa qualità, portando a ripercussioni che possono presentarsi anche durante il giorno, dalla sonnolenza diurna alla mancanza di concentrazione.

Prima di andare a vedere nel dettaglio tutti i rischi per la salute delle apnee del sonno, inizio descrivendoti le 3 forme diverse di questo disturbo: centrale, ostruttiva e mista.

Apnea notturna centrale

Se soffri di apnea notturna centrale, l'origine del disturbo sta nel tuo cervello. I neuroni non mandano infatti i giusti stimoli alla muscolatura respiratoria, che non si attiva e crea un'ostruzione. In pratica, ti stai dimenticando di inspirare ed espirare per via di cause neurologiche.

Questa forma è frequente soprattutto nei bambini nati prematuri o in chi soffre di determinate patologie come cardiopatie o neuropatie.

Apnea ostruttiva del sonno

La forma più diffusa di questo disturbo è definita apnea ostruttiva del sonno, ed è dovuta a un'ostruzione o a un collasso delle vie respiratorie superiori: i polmoni si espandono per ispirare, ma trovano un ostacolo al passaggio dell'aria. L'organismo quindi deve affrontare un notevole sforzo. Per questa ragione, aumentano i battiti cardiaci, si abbassa il livello di ossigeno nel sangue e cresce la pressione arteriosa.

Ma soprattutto il sonno si farà meno profondo e più "leggero", come si dice in gergo. È proprio il contrasto fra l'aria che deve passare e le vie respiratorie chiuse che provoca il russare. Questa forma colpisce soprattutto le persone in sovrappeso, in particolare gli uomini, ma può verificarsi anche nei bambini con le tonsille ingrossate.

Apnea notturna mista

Come immaginerai già dal nome, l'apnea notturna mista si verifica quando l'apnea centrale e quella ostruttiva si verificano in contemporanea. In questo caso, però, la terapia è quella adottata per il disturbo ostruttivo.

Sintomi

È molto difficile scoprire da solo di soffrire di apnea notturna, poiché la maggior parte dei sintomi si manifesta di notte. Tuttavia, ci sono alcuni segnali ai quali prestare attenzione e che possono farti riconoscere il disturbo:

  • ti risvegli improvvisamente con una sensazione di soffocamento
  • durante il giorno, fatichi a rimanere sveglio e concentrato
  • ti capitano episodi di forte sonnolenza diurna al lavoro, davanti alla televisione oppure mentre guidi
  • ti accorgi di essere più incline alla depressione e all'irritabilità
  • quando ti svegli, hai la bocca secca e il mal di gola
  • al mattino avverti spesso mal di testa e senso di intontimento
  • di notte, succede spesso che ti svegli per andare in bagno
  • di notte ti capita di sudare

Oltre a questi segnali, devi prestare attenzione anche a quanto ti riferisce chi dorme accanto a te o nella stessa stanza. Dovrà dirti se:

  • tendi a russare o respiri in modo rumoroso
  • mentre russi, fai pause di una decina di secondi nelle quali trattieni il respiro (le apnee, appunto)
  • alla fine delle pause ansimi o boccheggi

Cause

Il fatto che di giorno non riscontri problemi di respirazione, non significa che tu non possa soffrirne di notte. Mentre sei in piedi o seduto, infatti, i muscoli del collo sostengono le vie respiratorie, che rimangono cosi aperte e libere. Quando ti corichi, però, i tuoi muscoli si rilassano e si restringono. È proprio questa ostruzione delle vie aeree superiori a causare all'apnea notturna, un problema che si verifica più facilmente se sei in sovrappeso e lo strato di adipe in eccesso ostruisce la trachea e non permette il libero passaggio dell'aria, se hai una struttura ossea particolare.

Quando il tuo cervello si accorge che qualcosa impedisce all'aria di entrare e uscire, inizia a mandare impulsi nervosi ai muscoli affinché si irrigidiscano e si contraggano. Per questa ragione, comincerai a russare.

Ci sono ovviamente dei fattori di rischio che aumentano il rischio di soffrire di apnea notturna. Come ho già accennato, avrai un rischio maggiore se sei un uomo e se hai problemi di peso. La forma ostruttiva, poi, è più probabile che insorga con il passare degli anni, quando i tuoi muscoli perdono la loro tonicità e la loro elasticità e tendono più facilmente a rilassarsi. Tuttavia, non dovresti sottovalutare l'ansia, che sembra avere una stretta correlazione con le apnee ostruttive, rendendole più gravi e allo stesso tempo peggiorando a causa della scarsa qualità del sonno, che favorisce infatti anche la depressione, oltre agli stessi stati ansiosi.

In generale, però, maggiore probabilità di sviluppare la sindrome delle apnee ostruttive ce l'ha chi presenta vie respiratorie piccole. La causa può essere anatomica, oppure dovuta ad allergie o particolari patologie.

Se poi fumi, devi sapere che, essendo un'abitudine dannosa che provoca disturbi respiratori, può essere la causa anche di questo problema. Infine, chi mostra i sintomi di questa sindrome, il più delle volte soffre anche di ipertensione.

L'apnea notturna nei bambini

Come ti dicevo, più aumentano gli anni, più sei esposto a questo disturbo. Ma in alcuni casi, l'apnea notturna può colpire proprio i più piccoli. Se ad esempio tuo figlio è nato prematuro, soffre di allergie o ha le tonsille ingrossate, dovrai far attenzione alla sua respirazione mentre dorme.

Allo stesso modo, se già da bambino inizia ad accumulare chili di troppo, potrà soffrire di questa sindrome. Te ne accorgerai anche perché a scuola le insegnanti lo troveranno sempre distratto, oppure iperattivo. Potrebbe anche avere difficoltà a relazionarsi con i suoi compagni e mostrare segni di nervosismo e aggressività.

Conseguenze

Se di notte non respiri in modo corretto, non riuscirai nemmeno a riposare bene. Andrai al lavoro più stanco di prima e inizierà subito a toccare con mano le conseguenze della sindrome da apnea notturna. Le tue prestazioni si abbasseranno e potresti faticare a mantenere un buon rapporto con i tuoi colleghi.

Conseguenze più pericolose possono invece verificarsi mentre sei alla guida. Non avendo dormito bene, sarai infatti più esposto al classico colpo di sonno e al rischio di fare un incidente.

Altre complicazioni riguardano invece più direttamente la tua salute. Le apnee notturne provocano una cattiva qualità del sonno unita all'abbassamento dei livelli di ossigeno nel sangue. Questa condizione porta al rilascio degli ormoni dello stress da parte del tuo organismo, che faranno aumentare la frequenza cardiaca e getteranno le basi per lo sviluppo di aritmie e ipertensioni, ma anche ictus e infarto. Stiamo parlando di problemi molto seri, ma devo tranquillizzarti su un aspetto: nonostante la riduzione della quantità di ossigeno causata dall'apnea notturna, questa condizione non può causare una morte improvvisa.

Se però trascuri i sintomi, oltre a tutto ciò di cui ti ho già parlato il tuo metabolismo può subire delle alterazioni e aumentare il rischio che tu soffra di diabete, sindrome metabolica e obesità.

Prevenzione

La prevenzione dell'apnea notturna passa attraverso una modifica del tuo stile di vita. Soprattutto se sai di avere alcuni dei fattori di rischio che possono portare alla sindrome da apnea notturna dovresti cercare di mantenere un corretto peso forma ed evitare che si sedimenti uno strato troppo spesso di adipe.

Allo stesso tempo, ti consiglio di ridurre fortemente il consumo di alcol e lasciarlo proprio perdere dopo cena. Ancora più importante, poi, se hai l'abitudine di fumare, smetti subito per non compromettere la salute delle tue vie respiratorie.

Fai attenzione anche alla posizione in cui ti addormenti: evita di metterti in posizione supina, ma prova a dormire appoggiato su un fianco, in modo che le tue vie respiratorie rimangano il più possibile libere e aperte. Eventualmente, puoi anche fare ricorso a spray nasali e cerotti che ti aiuteranno a mantenere le vie nasali senza ostacoli.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto come si effettua la diagnosi della sindrome da apnea notturna e quali terapie devono essere adottate al dottor Luigi Ferini Strambi, presidente dell'Associazione italiana di Medicina del sonno (Aims) e professore presso la Scuola di specializzazione in Neurologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’Università degli Studi di Milano.

"Affinché una persona decida di sottoporsi a una visita per scoprire se soffra di apnee notturne, le possibilità sono due. Nella maggioranza dei casi, viene accompagnato dal partner di letto, preoccupato perché lo sente russare molto forte e avverte anche le apnee notturne vere e proprie. Oppure un soggetto arriva direttamente con questo sospetto, perché si accorge di essere particolarmente stanco e assonnato durante la giornata. Altri segni di questo disturbo possono poi essere, ad esempio, il fatto di alzarsi spesso durante la notte per urinare: viene infatti rilasciato in questo modo l’ormone natriuretico, che abbassa la pressione sanguigna.

Anche le caratteristiche fisiche del soggetto, inoltre, posso aumentare il sospetto. Ad esempio, il fatto di essere in sovrappeso o di avere un collo con una circonferenza più ampia del normale, cioè superiore ai 43 centimetri negli uomini e ai 39 centimetri nelle donne. E, soprattutto per queste ultime, un ulteriore segnale può essere una cefalea avvertita al risveglio, che scompare dopo circa 30 o 40 minuti senza l’utilizzo di antidolorifici. Infine, può essere motivo di sospetto un’ipertensione arteriosa farmaco-resistente, cioè che non risponde ai farmaci comunemente utilizzati per questa condizione.

Dopo una prima visita, si effettuano alcuni esami. Innanzitutto un monitoraggio cardiorespiratorio: viene applicato un apparecchio simile all’holter cardiaco, che registra se il soggetto russa e se ha episodi di apnee notturne, per quanto tempo durano e di quanto diminuisce l’ossigeno nel sangue, un dato fondamentale che indica la gravità del problema e serve a stabilire come procedere.

Si effettuano anche esami posizionali, perché alcuni soggetti hanno le apnee sono quando dormono in posizione supina. In questi casi, esistono delle terapie specifiche, come ad esempio cucire una pallina da tennis all'interno del pigiama che non consenta di coricarsi a pancia in su, oppure il Night Shift, una sorta di piccolo collare che avverte con piccole vibrazioni quando viene raggiunta la posizione supina.

La terapia principale per chi soffre di apnee notturne, però, è la CPAP. Si tratta di una mascherina nasale che insufla aria a pressione positiva per tenere aperte le prime vie aree. I risultati sono molto buoni, ma l’apparecchio dev’essere applicato in maniera corretta ed è importante trovare la giusta pressione per l’aria, che varia da soggetto a soggetto. Si può infine ricorrere a un apparecchio simile a un bite, che fa avanzare la mandibola e mantiene aperte le vie aeree."

Fonti| Humanitas

(Scritto da Giulia Dallagiovanna il 12-1-2019
Modificato da Alessandro Bai il 9-9-2021)

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