Come si presenta la disfonia e come si risolve il disturbo della voce

La disfonia è una compromissione della qualità della voce che può essere causata da diversi fattori; può trattarsi di un normale processo fisiologico o essere indicativa di altre problematiche, anche gravi: esaminiamo insieme le diverse cause scatenanti e come trattarla.
19 Gennaio 2023 * ultima modifica il 19/01/2023

La disfonia è una condizione piuttosto comune che potrebbe capitare a persone di qualsiasi età.

Cos’è

Con il termine disfonia si intende ogni alterazione della voce che può essere dovuta a cause di diversa tipologia, funzionali o strutturali. Si tratta di una compromissione della produzione vocale che avviene a causa di oscillazioni irregolari delle corde vocali.

Quando si presenta occasionalmente è una condizione piuttosto comune, che colpisce almeno una volta nella vita il 30% circa delle persone di ogni fascia d’età; tuttavia si riscontra molto più spesso in coloro che utilizzano la voce per lavoro, o comunque ne fanno un uso maggiore, come i cantanti. Potrebbe anche essere sintomo di patologie o condizioni più gravi, pertanto è bene non sottovalutarla.

Cause

La disfonia avviene per una compromissione delle corde vocali, e ciò può essere causato da:

  • infiammazioni come laringiti;
  • allergie;
  • reflusso gastroesofageo;
  • stress;
  • l’età avanzata;
  • traumi;
  • gozzo tiroideo che può comprimere le vie aeree;
  • presenza di lesioni benigne, ad esempio noduli, polipi, cisti;
  • presenza di un tumore.

La disfonia è un sintomo comune del tumore alla laringe, che causa l’immobilità delle corde vocali: il fattore di rischio principale per questa tipologia di tumore è il fumo.

Nei casi di disfonia dovuta da disturbi neurologici cronici si parlerà di disfonia spasmodica, che causa la contrazione involontaria e intermittente dei muscoli della laringe.

Sintomi

Il sintomo principale e spesso l’unico riscontrabile di disfonia è la raucedine, quindi un’alterazione del tono e del timbro della voce, che potrebbe presentare cambiamenti di tonalità, da alto a basso, voce interrotta, e in alcuni casi anche la perdita totale per alcuni periodi.

I sintomi che potrebbero indicare la possibile presenza di tumore alla laringe e per cui bisogna prestare attenzione sono i seguenti:

  • tosse;
  • emottisi;
  • perdita di peso;
  • disfagia: ossia la difficoltà nel deglutire;
  • rischio di aspirazione (che può essere una conseguenza della disfagia): quando si perde il riflesso della tosse per cui risulta impossibile liberare le vie aeree, può avvenire quindi un accumulo di liquido o solidi nelle stesse, con possibili conseguenti polmoniti o soffocamenti;
  • dispnea;
  • otalgia.

Diagnosi

La diagnosi si basa principalmente su un attento esame obiettivo e un’anamnesi completa, soprattutto in coloro che utilizzano molto la voce. È importante quindi ottenere una descrizione completa dei problemi vocali riscontrati, quanto è lo sforzo che occorre per produrre il suono, se vi è anche una mancanza di respiro correlata e quando ciò avviene, se la voce è alterata. Può essere utile conoscere eventuali problemi vocali precedenti, se sono stati eseguiti determinati interventi chirurgici, i farmaci assunti, ecc..

La raucedine può essere valutata già in fase di anamnesi, durante la conversazione con il paziente; sarà in questa sede che si potrà riscontrare l’eventuale presenza di altre componenti, come ad esempio afonia o diplofonia (l’emissione simultanea di due suoni). Per permettere l’analisi della voce verranno utilizzate due tipologie di scale di valutazione vocali chiamate GRBAS e CAPE-V, e svariati questionari che il paziente potrà compilare circa i disturbi rilevati.

Come esami principali possono essere eseguite laringoscopia e laringostroboscopia, che permettono di visualizzare direttamente le corde vocali e quindi rilevare eventuali anomalie, nonché la vibrazione glottica; successivamente possono essere utilizzate anche TC o RM.

Trattamento

Il trattamento della disfonia, nei casi in cui sia certa l’assenza di tumori, prevederà innanzitutto una terapia del linguaggio e della parola con un logopedista.

Nei casi più importanti o in quelli in cui la logopedia da sola non basta, si può optare per la chirurgia, ad esempio in presenza di lesioni benigne delle corde vocali, o per iniezioni di steroidi in caso di presenza di granulomi. Nei casi di disfonia spasmodica saranno utili iniezioni di tossina botulinica e l’intervento chirurgico.

Per il trattamento di infiammazioni possono essere necessari dei farmaci antinfiammatori, o antiacidi in caso di disturbi del reflusso.

In presenza di cancro laringeo il trattamento sarà quello per ogni altra tipologia di tumore, quindi chemio e radioterapia e/o intervento chirurgico, in base allo stadio della patologia.

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia, ha svolto periodi di formazione in ospedali universitari della Comunidad altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.