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25 Gennaio 2023
12:30

Corso per diventare principesse. Lasciamo che rimanga un gioco

Pochi encomi, tante critiche. L'idea del corso per diventare principesse, rivolto a bambine (e bambini) dai 6 ai 9 anni, ha sollevato molte polemiche. Forse anche perché si è parlato di incoraggiare le bambine ad essere ciò che desiderano: quindi perché principesse e non regine?

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Corso per diventare principesse. Lasciamo che rimanga un gioco
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Si insegnano le norme del galateo, il portamento, la dizione, un po’ di bon ton e come camminare indossando i tacchi, senza dimenticarsi consigli di make up e acconciatura. Un corso della durata di tre mesi per diventare “principesse” rivolto a bambine tra i sei e i nove anni. Poteva non scoppiare una polemica?

Sul profilo Facebook dell'organizzatrice del corso, Stefania Vadalà, sotto la locandina che promuove l’iniziativa, sono comparsi oltre quattrocento commenti. Pochi encomi, tante critiche. Chi ha parlato di cultura sessista e patriarcale, chi ha criticato un modello di femminilità ormai superato, chi disapprova il corso per gli stereotipi a cui sembra ispirarsi. Per quale motivo è necessario insegnare a una bambina a camminare sui tacchi? E davvero vogliamo parlare di portamento all'età di sei anni?

"Mi piace infondere autostima e incoraggiare i bambini e le bambine a diventare qualsiasi cosa vogliano”, è stata la replica dell’organizzatrice alle critiche ricevute sui social. Ok, quindi l’autostima si sviluppa nel sapersi mettere la matita agli occhi senza sbavature e nel sapersi acconciare i capelli alla perfezione. Per favore.

Ecco, mio parere, l'organizzatrice del corso per diventare principesse ha toppato in pieno nel momento in cui ha parlato di autostima. Perché, per carità, è vero che alle bambine piace vestirsi da principesse e sono consapevole del fatto che mia figlia deve aver indossato il vestito azzurro di Elsa di Frozen, dalla data di uscita del film fino a quando non le ho fatto sparire il CD della colonna sonora per disperazione, ma era un gioco. E credo debba rimanere tale.

Forse l'organizzatrice e wedding planner di Rho, ne sarebbe venuta fuori, indenne da critiche e accuse, se avesse organizzato semplicemente dei pomeriggi a tema, trasformando la sua ludoteca in un luogo fiabesco in cui giocare a fare le principesse, ma il corso anche no.

Sono certa che anni fa devono essersi sollevate numerose polemiche anche per le feste di compleanno a tema SPA per bambine. Anche in questo caso non mancavano manicure con smalti e glitter, massaggi per il viso e pedicure, ma era un gioco che durava mezza giornata, chiusa lì.

Ora invece si vuole proporre un corso di tre mesi a delle bambine che forse potrebbero impiegare il proprio tempo in qualche altra maniera, che so, magari, imparando a suonare la chitarra, seguendo un corso di teatro o dedicandoci a un'attività sportiva?

Senza perdersi in polemiche facili sui social, la riflessione dovrebbe essere personale, e dovrebbero farla quelle mamme esaltate all'idea di iscrivere le proprie bambine al corso per diventare principesse ( ma poi, perché non regine!?). Davvero non volete che possano aspirare a imparare qualcosa di diverso?

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.