Cos’è la plastica? Ti presento il materiale che ha rivoluzionato la produzione industriale nel mondo

Una serie di polimeri creati dall’uomo in laboratorio, realizzato con petrolio, carbone e gas naturali, che nella nostra vita quotidiana viene utilizzato per qualsiasi cosa. È infatti un materiale leggero resistente, igienico, versatile, bello da vedere, piacevole al tatto. Oggi la plastica è vista come un nemico, ma per decenni è riuscita a mostrare soltanto il lato migliore di sé.
Rubrica a cura di Sara Del Dot
18 gennaio 2019

Tutti noi, ogni giorno, abbiamo a che fare con la plastica. La usiamo per vestirci, per spostarci, per mangiare, per bere, scrivere, comunicare, fare sport, fare acquisti… In quasi ogni azione quotidiana da noi compiuta è presente almeno un oggetto di plastica. Ma sappiamo esattamente di cosa parliamo quando nominiamo questo materiale? Sicuramente, la plastica è un po’ come la Nutella: la riconosci (quasi) sempre, non hai bisogno di sapere cosa c’è dentro per identificarla. Non servono tanti giri di parole, tanti termini tecnici per individuare le componenti in plastica di alcuni oggetti, non è necessario soffermarsi sulla sua composizione esatta per accorgersi che quello che hai in mano è un “pezzo di plastica”. In questa rubrica, però, parleremo di questo materiale a 360 gradi, e quindi è importante entrare nel merito e capire esattamente di cosa stiamo parlando.

Che cos’è, quindi, la plastica?

Si tratta di un materiale macromolecolare che viene creato in laboratorio, composto da polimeri di varia lunghezza. Entrando più nello specifico, le molecole polimeriche si formano tramite l’unione di tanti monomeri, che sono composti di carbonio e idrogeno derivanti da petrolio e metano. L’unione tra loro di questi monomeri crea vari polimeri, che assieme formano un’unica molecola lineare, ovvero la plastica. A questa catena di polimeri vengono nel frattempo aggiunte altre sostanze, per dare al materiale le caratteristiche che si desiderano. In sostanza, quindi, la plastica si ottiene dalla lavorazione chimica del petrolio, cui vengono aggiunti in varie quantità altri elementi come carbone, cellulosa e gas naturali.

Le materie plastiche, naturalmente, non sono tutte uguali, ma ne esistono di tantissimi tipi, ciascuna con la propria filiera di riciclo. Di questo parleremo più avanti, per adesso è sufficiente sapere che il materiale può essere suddiviso in due macrogruppi, differenziati in base alle reazioni che hanno quando entrano in contatto con il calore. Esistono infatti le termoplastiche, ovvero le plastiche che a contatto con alte temperature si ammorbidiscono e possono essere modellate e re-indurite anche all’infinito, e le plastiche termoindurenti, che invece una volta sciolte e tornate rigide non possono più essere rimodellate.

Insomma, se all’inizio ti sembrava così facile parlare di “semplice” plastica, capirai c’è tutto un intero mondo da scoprire quando si parla di questo materiale oggi così odiato, sebbene per anni abbia rappresentato il vero e proprio futuro di industria, imballaggi e produzione in generale. Infatti, le caratteristiche della plastica sono tutt’oggi riconosciute, e sono le stesse che l’hanno resa così diffusa, celebre e indispensabile, aumentando la sua produzione da 15 milioni di tonnellate nel 1964 alle oltre 340 milioni attuali. Le doti che l’hanno subito distinta da tutti gli altri materiali in circolazione prima del suo arrivo sono la leggerezza, la versatilità (può essere utilizzata per produrre praticamente qualsiasi cosa), la sua resistenza e longevità, l’igiene e la compatibilità con gli alimenti (motivo principale per cui è il materiale più utilizzato per il packaging del cibo), e invece l’incompatibilità con muffe, batteri e germi, la lavabilità, malleabilità e colorabilità (è infatti un materiale tendenzialmente piacevole alla vista, usato tantissimo per la produzione di giocattoli).

Insomma, la plastica è stata per anni (ed è tuttora) uno dei materiali più utilizzati al mondo, anche a livello industriale. Per molte attività si è resa insostituibile, per altre invece è arrivato il momento di andare alla ricerca di un sostituto, cosa che molte aziende e amministrazioni stanno già facendo da anni.

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Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco altro…