Criosauna, la terapia del freddo che fa bene al corpo e contrasta la fatica

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Tre minuti al massimo immersi nel vapore dell’azoto liquido per defaticare. La criosauna, nell’ambito della crioterapia, è uno dei trattamenti più in voga. Sempre più sportivi, professionisti e non, si affidano infatti a questa terapia del freddo.
Gaia Cortese 22 Febbraio 2020

Temperatura tra i -110°C e i -1790°C. Tempo di permanenza mai superiore ai 3 minuti. Sono queste le indicazioni generali se ti volessi sottoporre alla criosauna (Whole body cryotherapy o Wbc ), un trattamento che si basa sui benefici dati da temperature a dir poco glaciali, sempre più impiegato nel settore medico e sportivo.

Gli effetti del ghiaccio su contusioni e infiammazioni, d'altronde, sono conosciuti da tutti: il ghiaccio allevia il gonfiore, è analgesico ed è miorilassante, vale a dire che è in grado di agire sulla muscolatura e di ridurne il tono. Non stupisce quindi che la tradizionale borsa del ghiaccio abbia lasciato posto ad un vero e proprio trattamento sistemico nell'ambito della crioterapia.

Come si fa la criosauna

Nel momento in cui deciderai di sottoporti alla criosauna, dovrai entrare in un cilindro di acciaio dentro il quale viene vaporizzato dell’azoto liquido a temperature che arrivano fino a -196°C. Un freddo secco, senza alcuna traccia di umidità come invece succede in una sauna tradizionale.

Dopo un periodo di acclimatamento di 10-20 minuti, necessario per adattarti alla temperatura dell’ambiente, entrerai quindi in questa sorta di cabina monoposto e qui potrai rimanere in piedi o stare seduto per un tempo massimo di 2 o 3 minuti. Ci si immerge fino all’altezza delle spalle, indossando di norma solo un paio di calze calde e biancheria intima in tessuto naturale.

I benefici

Un trattamento lampo che tuttavia porta a numerosi benefici. Il primo effetto di una seduta di criosauna è una vasocostrizione massiva che il corpo mette in atto per difendersi dal freddo, a cui segue, nei successivi 30 minuti, una reazione di vasodilatazione (fino a 4 volte superiore a quella del normale flusso sanguigno). In questo modo, l’ossigenazione cellulare aumenta dell’80%: attraverso questo processo è possibile smaltire i radicali liberi e si facilita il recupero dal trauma subito.

La criosauna sfrutta i benefici che apporta il ghiaccio sul corpo.

I benefici in ambito sportivo hanno portato la criosauna ad essere una trattamento molto in voga. La terapia del freddo può essere utile per rilassare i muscoli e in generale per i dolori muscolari, ma aiuta anche il recupero muscolare dopo lo sforzo fisico e contrasta l’affaticamento.

Quante calorie si consumano?

Quando si parla di crioterapia sistemica è più facile accennare al metabolismo piuttosto che alle calorie: sembra, infatti, che in ambiente criogenico il metabolismo risulti accelerato fino a 7 volte. Per dimagrire, quindi, non resta che mangiare meno (e meglio) e praticare attività fisica.

Controindicazioni

La criosauna non è consigliata a chi soffre di problemi cariovascolari, proprio per quel repentino passaggio da una vasocostrizione massiva messa in atto per difendersi dal freddo, alla successiva reazione di vasodilatazione post trattamento. È raccomandato sottoporsi a questo trattamento sempre sotto controllo medico, avendo la premura di controllare sempre la pressione arteriosa prima e dopo la seduta.