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11 Gennaio 2021
18:00

Dallo stadio all’abbraccio di un bambino: centinaia di peluche in tribuna al San Nicola di Bari per beneficenza

Si chiama “Nessuno è troppo piccolo per aiutare gli altri”, l'iniziativa benefica che ha permesso di raccogliere ben 1500 peluche, nuovi e usati, da donare ai bambini in difficoltà. Un'iniziativa supportata dalla Ssc Bari, ma possibile grazie alla generosità dei piccoli atleti della scuola calcio della società.

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Dallo stadio all’abbraccio di un bambino: centinaia di peluche in tribuna al San Nicola di Bari per beneficenza
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Un pubblico insolito quello che occupava domenica scorsa la Tribuna Est dello Stadio San Nicola di Bari. Da Super Mario Bros ai sette nani di Biancaneve, da Winnie The Pooh all’iconica coppia di Topolino e Minnie, erano 1500 i peluche che sedevano sugli spalti in occasione della partita di Serie C contro la Turris.

Tutti peluche sono stati raccolti grazie all’iniziativa “Nessuno è troppo piccolo per aiutare gli altri”, promossa dall'associazione ASD Intesa Sport Club Bari, scuola calcio ufficiale SSC Bari, che dopo la festa dell’Epifania, nelle giornate del 7 e dell’8 gennaio ha raccolto presso le proprie sedi una discreta quantità di peluche nuovi e usati, ma in buone condizioni, per donarli ai bambini in difficoltà.

L’iniziativa nasce dal desiderio di coinvolgere i piccoli atleti della società in un’opera di solidarietà in un momento in cui a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, i momenti di condivisione e di gioco sono stati estremamente limitati.

La proposta della scuola calcio è stata accolta con entusiasmo dalla Ssc Bari che ha deciso di riempire la curva dello stadio San Nicola nella prima partita in casa dell’anno. Un modo davvero originale per "creare" un pubblico, un po’ insolito, in uno stadio che da mesi sugli spalti è vuoto a causa del Covid.

Domenica mattina i dirigenti della scuola calcio hanno fatto sedere i 1500 peluche in tribuna e nei prossimi giorni ci si adopererà per distribuirli ai bambini delle famiglie più in difficoltà.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.