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21 Febbraio 2019
10:00

Esistono metodi per essere felici? Sì, imparare ad esserlo

I soldi fanno la felicità? Quanto basta. Di sicuro ti serviranno per pagare le bollette a fine mese, ma non credere che una villa a due piani con piscina ti garantisca la felicità. Vuoi essere felice? Devi imparare ad esserlo. Perchè la felicità deve essere allenata, giorno dopo giorno.

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Esistono metodi per essere felici? Sì, imparare ad esserlo
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Cos’è la felicità? È lo stato di chi è felice, una condizione di appagamento, in cui si vedono soddisfatti i propri desideri. Esiste una ricetta per essere felici? Probabilmente no, ma guardando un documentario su questo argomento (Happy, 2011) ho capito che “dovremmo pensare alla felicità come ad un’abilità non diversa dall’imparare il violino o il gioco del golf.”

Insomma la felicità deve essere allenata. Non ci sono ingredienti per essere felici. Probabilmente non sarà la carriera, il conto in banca o una villa con la piscina a renderti felice, ma più una propensione, oltre che genetica, anche caratteriale. Sono convinta, infatti, che qualcuno sia più portato rispetto ad altri ad essere felice.

Non si tratta solo di avere una visione ottimista delle cose, ma di avere anche aspettative e desideri “realizzabili”. Se si raggiunge un equilibrio tra questi aspetti, è probabile che si possa essere felici.

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Insomma non si può "insegnare ad essere felici", ma imparare sì. Se da stonata quale sono, volessi a tutti i costi fare la cantante e incidere un disco, probabilmente sarei infelice a vita. Al contrario aver scelto di studiare per fare il mio lavoro, magari assecondando la mia propensione allo scrivere (nelle materie scientifiche ero piuttosto scarsa), mi consente di essere felice della direzione presa. Quindi la regola numero uno è capire cosa si desidera e tararsi sulle reali possibilità di realizzare quel determinato desiderio.

Dovremmo pensare alla felicità come ad un’abilità non diversa dall’imparare il violino o il gioco del golf.

La regola numero due è trovare il lato positivo di quello che viviamo ogni giorno. La routine può essere davvero deleterea in tal senso. Una mattina potresti accorgerti di trovare estremamente noioso il solito tran tran domestico prima di uscire di casa per andare in ufficio: preparare la colazione, lavarsi, scegliere cosa indossare fissando l’armadio spalancato, preparare i figli per andare a scuola…

Le scelte sono due: puoi cambiare qualcosa delle tue abitudini introducendo una novità, magari dedicandoti 5 minuti di stretching o ascoltando la tua musica preferita mentre ti prepari ad uscire; oppure puoi impegnarti a trovare qualcosa di bello in ogni azione, perché anche prepararsi per andare in ufficio può essere un modo per prendersi cura di sé e anche chiudere la cartella dei propri figli controllando che non manchi nulla e approvvigionandoli della merenda può essere un gesto di amore che rende felici.

La regola numero tre è capire cosa ti piace e non ti piace della tua vita. Detesti prendere la metropolitana ogni mattina o rimanere fermo in coda in auto? Pensa a muoverti in bicicletta o in scooter. Hai sempre sognato di prendere parte ad uno spettacolo teatrale? Prendi il coraggio e iscriviti a un corso. Ti piace ballare, andare a correre, realizzare gioielli fatti a mano, dipingere nature morte? Solo tu puoi saperlo e solo tu puoi decidere se vuoi essere felice ascoltando i tuoi desideri.

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Pensavo di potermi fermare a tre regole, visto che non si può insegnare ad essere felici, e sicuramente non posso saltare in cattedra io a farlo, ma c'è anche una quarta regola da tenere in considerazione, e non posso tralasciarla. Le persone. Amici, familiari, colleghi di lavoro. Siamo costantemente in contatto con altre persone, più o meno amate che siano. Diversi studi sulla felicità condotti su centinaia di uomini hanno evidenziato come i più felici, e più sani, fossero proprio quelli che avevano coltivato buone relazioni di amicizia. Probabilmente si accompagnavano a persone positive e felici, perché anche questo è un aspetto da non sottovalutare: circondati di persone di buon umore. E lo sarai anche tu.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.