Fai qualcosa contro lo spreco alimentare, a casa tua o facendo volontariato

Spreco alimentare, mercati rionali, uomini e donne senza dimora che faticano a sfamarsi. Sono realtà tutte collegate da loro, a cui si aggiunge un valore, quello del volontariato. Dal Banco Alimentare all’Associazione RECUP, ma anche a casa tua, come si può combattere oggi lo spreco di cibo.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
20 maggio 2019

Una mela non deve essere perfetta per poter essere mangiata, ma spesso e volentieri frutta e verdura vengono scartate solo perché non hanno un bell’aspetto. Capita soprattutto nei mercati rionali, dove non è raro trovare cibo ancora commestibile buttato in qualche cassonetto. Eppure, da diverso tempo, lo spreco alimentare non passa più inosservato, al contrario, molto si sta facendo per ridurlo il più possibile. Diverse associazioni si occupano di recuperare il cibo prima che venga buttato via, e qualora sia ancora in buone condizioni e quindi commestibile, viene anche redistribuito a chi ne faccia richiesta.

Associazione RECUP

Una di queste realtà è RECUP, un progetto nato nel 2014, ma costituitosi ufficialmente nell’ottobre 2016 come Associazione. L’attività di RECUP è portata avanti da una cinquantina di volontari tra cui si trovano giovani studenti, pensionati, disoccupati e uomini e donne senza fissa dimora.

Le operazioni di raccolta avvengono in occasione dei mercati rionali; il cibo recuperato viene raggruppato in un punto di ritrovo all’interno dello stesso mercato e ognuno può prendere ciò che vuole, sempre nel rispetto degli altri e delle altrui esigenze e necessità. In gran parte dei casi, chi beneficia di questa raccolta è impegnato nelle attività di volontariato dell’associazione, un modalità utile per creare una forma di collaborazione, ma soprattutto per creare uno spirito di comunità tra persone diverse, limitando ove possibile la condizione di emarginazione così attuale ai giorni nostri. Se vivi a Milano o in provincia, anche tu puoi collaborare con l'associazione, dando la tua disponibilità sui mercati di Milano e Melegnano; la ricerca di volontari è tuttavia aperta anche su Verona.

Banco Alimentare

Stesso discorso per il Banco Alimentare, presente in Italia con 21 organizzazioni territoriali, impegnate a redistribuire cibo a che ne ha necessità. La Rete Banco Alimentare è guidata e coordinata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e, oltre a promuove la redistribuzione del cibo in eccedenza, organizza anche la Giornata Nazionale della Colletta alimentare. Solo nel 2018 sono state recuperate 90.411 tonnellate di alimenti e aiutate oltre un milione e mezzo di persone.

Siamo in sei miliardi su questo pianeta e produciamo cibo per dodici miliardi di persone! Ogni giorno solo in Italia vengono buttate più di 4.000 tonnellate di cibo, in Europa 50.000. Questo mentre 17.000 bambini muoiono ogni giorno di fame. Insostenibile è dire poco.
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Anche in questa realtà il lavoro dei volontari è fondamentale, lungo tutta la "filiera" dell’associazione. In Lombardia per esempio, l’attività ha inizio dal magazzino di Muggiò, in provincia di Monza e Brianza: qui dipendenti e volontari prendono in carico, stoccano, selezionano e preparano tutti i prodotti da distribuire.

Le strutture caritative che hanno stretto un accordo con il Banco Alimentare possono ritirare gli alimenti presso il magazzino e parte dei prodotti freschi da frigo, da alcuni supermercati limitrofi sempre già in accordo con l'associazione. Infine, i volontari delle strutture caritative donano il cibo alle persone bisognose da loro assistite. Per aiutare le attività del Banco Alimentare puoi prendere contatto con l’organizzazione territoriale a te più vicino o compilare un form sul sito del Banco.

A casa tua

Fare la lista della spesa prima di recarsi al supermercato, leggere le date di scadenza dei prodotti che mettiamo nel carrello, portare in tavola qualche ricetta in più fatta con gli avanzi sono solo alcuni consigli che si possono seguire per ridurre il più possibile lo spreco alimentare in casa. La Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con il contributo delle scuole lombarde aderenti al progetto, ha realizzato lo scorso anno un interessante Vademecum, “L’ABC dello Spreco Alimentare”, volto a prevenire la produzione dei rifiuti. Un documento informativo attuale e ricco di spunti per capire quale direzione dovremmo prendere (tutti) per limitare lo spreco alimentare.

Fonte | Risultati 2018 Banco Alimentare

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