Festival della Gentilezza: la “mostra diffusa” dei bambini della scuola dell’infanzia di Alzano Lombardo

È possibile diffondere gentilezza? Lo hanno fatto i bambini della Scuola dell’Infanzia di Alzano Lombardo attraverso una mostra diffusa che racconta cos’è la gentilezza. Ce lo racconta Francesca Deretti, coordinatrice della scuola che anche quest’anno ha aderito alla terza edizione del Festival della Gentilezza.
Gaia Cortese 10 Novembre 2021

Ad Alzano Lombardo la Scuola dell'Infanzia Achille Carsana & Nido d'infanzia Teneri Abbracci ha aderito per il secondo anno consecutivo all’iniziativa di Coltiviamo Gentilezza, un progetto ideato nel 2018 da Viviana Hutter, scrittrice e creativa, e da Margherita Rizzuto, esperta di politiche e strategie sociali e culturali, con l'obiettivo di diffondere una cultura delle emozioni e dell'empatia.

Cosa significa diventare coltivatore di gentilezza? Ce lo ha raccontato Francesca Deretti, coordinatrice della scuola dell’infanzia di Alzano Lombardo che in occasione del Festival della Gentilezza che si sta svolgendo in questi giorni su tutto il territorio, ha organizzato con i bambini, le famiglie e gli insegnanti della scuola una mostra diffusa all’insegna delle gentilezza.

Da quanto tempo la vostra scuola è Coltivatore di Gentilezza?

È già il secondo anno. In questi giorni si sta svolgendo il Festival della Gentilezza, ma all'iniziativa ci si può iscrivere in qualunque momento dell’anno. La cosa bella è che il Festival cade nella stessa settimana del giorno (11 novembre) in cui viene celebrato il patrono di Alzano Lombardo, che con il gesto di donare parte del suo mantello a un uomo povero, richiama anche lui al principio della gentilezza.

Come è nata l’idea della "mostra diffusa"?

Abbiamo voluto coinvolgere non solo i bambini e le famiglie del nido e della scuola dell’infanzia, ma proprio l’intera città. Abbiamo quindi organizzato delle uscite con i bambini e siamo andati in visita nei negozi, nei bar, in biblioteca e nella casa di riposo della città per intervistare quante più persone possibili e chiedere cosa fosse per loro la gentilezza.

Abbiamo raccolto tutte le risposte e le abbiamo messe nero su bianco su cartelloni e grandi cuori gialli (simbolo di Coltiviamo Gentilezza, ndr) per dare vita ad una mostra diffusa in tutta la città. In questi giorni il materiale realizzato viene affisso alle vetrine degli esercizi commerciali, ma anche messo in mostra nei vari Angoli della Gentilezza allestiti in biblioteca, in piscina o presso la casa di cura Fondazione Zanchi. Un modo per diffondere gentilezza ovunque.

Come hanno reagito i bambini?

La partecipazione è sempre altissima. I bambini ci credono proprio tanto. In ogni caso noi proponiamo la gentilezza durante tutto l’anno scolastico, è il nostro punto forte.

All’inizio di quest’anno, per esempio, in due classi c’erano dei problemi di relazione e comportamenti dei bambini verso i nuovi compagni. Sempre basandoci sul cuore giallo di Coltiviamo Gentilezza abbiamo realizzato un calendario settimanale dove le azioni gentili venivano contrassegnate con un cuore. Alla fine della settimana sono solita passare nelle due sezioni per eleggere il Cavaliere della gentilezza, usando il materiale messo a disposizione da Coltiviamo Gentilezza quando abbiamo aderito all’iniziativa.

La gentilezza è qualcosa che fa parte del nostro progetto educativo. Dentro la scuola abbiamo sempre il nostro Angolo Gentile dove si lasciano i pensieri di gentilezza come disegni, oggetti o pensieri. È un angolo dove si può chiedere, offrire e ricevere aiuto, dove in poche parole ci si mette un po’ a disposizione degli altri.

L’obiettivo principale è diffondere la cultura della gentilezza perché è abbastanza evidente che oggi ne abbiamo necessità. Il modo di vivere attuale ci porta spesso a reagire quasi subito aggredendo, abbiamo spesso un modo di porci che non ha attesa o pazienza. Instillare la cultura della gentilezza nei bambini piccoli, è un passo importante per la loro educazione.